Vola leggiadra fra le mie braccia
la Dama che invitai a danzar.
Come libellula, silenziosa essa appar
ed io col timor di fare una figuraccia.
 
Primo ballo che da me fu azzardato,
dopo aver qualche passo imparato.
Lei sussurra nell’orecchio che son bravo,
ma goffo e come un orso invece mi sentivo.
 
D’un tratto leggermente a volteggiare mi trovai
come d’incanto sulle note di quel valzer soavemente
e come il principe d’una fiaba trasportato mi sentii
con la damigella più bella a me abbracciata teneramente.
 
Sulle note di quel valzer le dissi t’amo immensamente
e di amarmi le chiesi sussurrando dolcemente,
poi lei, felice d’accettar la mia sì gradita proposta,
continuò a volteggiar con in viso espressione commossa.
 
Sulle note d’un valzer e con all’occhiello un fiore,
fu così che ci giurammo eterno amore.
Profilo Autore: Maurizio Vecchi  

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Commenti  

nabrunindu
+2 # nabrunindu 15-06-2014 11:46
tenera storia d'amore in rime che fanno bella mostra di se. complimenti.
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 15-06-2014 20:32
Dolcissima dichiarazione d'amore, molto bella. :-)

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