Com’ogni anno avvien

ormai da secolari lustri

 

quest’anno, ancor, leggiadra

e seppur paventa per di noi la vita

 

giunge la stagion a noi preferita,

co’ l’usignol, i passeri e la gazza ladra,

 

coi getti di fior lungo l’arbusti,

benché quest’anno qualcosa di funesto convien!

 

Terribil piaga silente giunse,

nel mese di febbraio o giù di lì,

 

che fece della vita nostra un cambio

tal da indurre ognun e ci riuscì

 

ad abituar di no, a chi d’uscir là fuor volesse

se l’agguato d’un nemico invisibil insistesse.

 

La primavera che noi già conoscemmo,

possiam così scordarcela quest’anno

 

poiché chi dice per qualche mese,

altri afferman, pessimisti, qualche anno

 

dovremo abituarci a 'ste difese

se non vogliam causare qualche danno

 

alle nostre vite che son così preziose

perché vogliam a lungo esse goder

 

pei nostri figli ed i nipoti che abbiam

che saran sostegno per la vecchiaia che raggiungiam.
Profilo Autore: Maurizio Vecchi  

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Commenti  

Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 11-04-2020 09:54
Molto bella Maurizio, credo che dovremmo abituarci si a questo tipo di (tragedie) si cosi le definisco io, complimenti auguri buona Pasqua.

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