Com’ogni anno avvien
ormai da secolari lustri
quest’anno, ancor, leggiadra
e seppur paventa per di noi la vita
giunge la stagion a noi preferita,
co’ l’usignol, i passeri e la gazza ladra,
coi getti di fior lungo l’arbusti,
benché quest’anno qualcosa di funesto convien!
Terribil piaga silente giunse,
nel mese di febbraio o giù di lì,
che fece della vita nostra un cambio
tal da indurre ognun e ci riuscì
ad abituar di no, a chi d’uscir là fuor volesse
se l’agguato d’un nemico invisibil insistesse.
La primavera che noi già conoscemmo,
possiam così scordarcela quest’anno
poiché chi dice per qualche mese,
altri afferman, pessimisti, qualche anno
dovremo abituarci a 'ste difese
se non vogliam causare qualche danno
alle nostre vite che son così preziose
perché vogliam a lungo esse goder
pei nostri figli ed i nipoti che abbiam
che saran sostegno per la vecchiaia che raggiungiam.

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