È una prova di forza
in quelle vene muscolari di fuoco
ascoltate alla radio da quel fanale
imbottigliato nel cielo
E ridono le macchine
a crepapelle
e piangono le piante grasse
per l'acqua che non serve
Rido anche se fa male
e ogni goccia mi crivella
Rido perché nel guardare
ogni casa si fa caravella
E rido perché nessuno ride
perché ogni rete scivola come un ponte
quando il contrasto stride
E rido per la neve che finge il monte
che mi manda lettere a suo dire da lontano
ma che vedo come un ubriaco al fronte
con troppe tasche e una sola mano
E piove piove piove
È il peccato estremo della danza
piove sempre per nessun dove
tranne quando si muore in una stanza
Ma il turpiloquio è delle radici e delle fate
Dannate le fronde accese
che poi incolpano l'estate
Ma se queste bocche tese
si fan le redini delle correnti
le impiccate mani con le loro attese
si muovono di colpo fra i fari spenti
E piove piove piove come farebbe il mondo 
e sia un angelo chi vi intravede il ciclone;
ma piove solo per un secondo
ed ecco l'errore di un'equazione
1 1 1 1 1
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Commenti  

genoveffa frau
# genoveffa frau 29-06-2022 20:52
Intensa e significativa, complimenti!

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