Volava basso l'uccello ormai nero,

tremavano le ali e i caffè all'aperto.

Cacciò il tuono di un temporale fiero

ma la polvere era del deserto.

 

Il cielo di fumo allora coperto,

il dubbio su chi fosse lo straniero;

le Sorelle a terra col colpo inferto,

degli angeli in fiamme oltre il grattacielo.

 

Quel giorno si rivelò il Fantabosco

il regno più falso e senza futuro,

ma anche l'America aveva del losco.

 

Il cielo da intingere era più oscuro,

il mare di Manhattan già più fosco,

la spia scoperta mordeva il cianuro

 

ma l'altra si muoveva di nascosto.

 

 

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Commenti  

nabrunindu
+1 # nabrunindu 13-09-2014 10:38
bellissimo sonetto inquietante.speriamo a mai più!
Arcangelo Galante
# Arcangelo Galante 06-05-2016 14:20
Una poesia-racconto, così oserei definirla, che punta molto sull'atmosfera indimenticabile dello scenario in cui avvenne il manifestarsi del tragico evento.Una data da non scordare, associata ad incisive riflessioni esposte in modo suggestivo.

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