Camminando ho visto il parco.
Le altalene le dondolava il vento,
il bar vuoto. Non una risata.
E noi?
Noi che eravamo a non esistere,
a guardare in basso,
a definirci come un intruglio di dati.
Noi con le dita troppo occupate
per passarle fra i capelli di qualcuno.
Pazzo il pendolare che parla con la sua voce,
guardato con stupore dai silenziosi passeggeri.
Autocelebranti senza un sorriso fatto con la bocca,
aspettando la notifica e fissando il display.
Mi piace, non mi piace,
aspettando una dannata approvazione
buttata lì come un'occhiata fugace.
Troppi pianeti, ciascuno abitato
da una sola persona.
E il sistema? Con quel suo sole
di cui nessuno si è accorto.
Le altalene le dondolava il vento,
il bar vuoto. Non una risata.
E noi?
Noi che eravamo a non esistere,
a guardare in basso,
a definirci come un intruglio di dati.
Noi con le dita troppo occupate
per passarle fra i capelli di qualcuno.
Pazzo il pendolare che parla con la sua voce,
guardato con stupore dai silenziosi passeggeri.
Autocelebranti senza un sorriso fatto con la bocca,
aspettando la notifica e fissando il display.
Mi piace, non mi piace,
aspettando una dannata approvazione
buttata lì come un'occhiata fugace.
Troppi pianeti, ciascuno abitato
da una sola persona.
E il sistema? Con quel suo sole
di cui nessuno si è accorto.

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