Come ogni anno devo raccontare
di come non siano polline i pappi di pioppo
Non ho altro da dire,
lo so stasera sono di troppo

Su questo pontile
che non sarà mai né neve né estate
Che per contratto sarà sempre l'imbrunire
nei ricordi assurdi di risate mancate

Ormai non so più contare
i metri da un ladro o i centimetri dalla luna
Tu che sei stratega di stato
dovresti vendermi il peso equivalente di una piuma

Che sia il vuoto oppure un abisso
non ha così tanto senso neppure la sua composizione
Abbiamo mangiato un hamburger, lo stesso
Così riflessi da finire perfino in televisione

Domani la puliamo
la promessa di pulire questa stamberga
Siamo una strage in un vecchio italiano
Un finale alternativo per quello di Superga

Comunque il mare
non lo vedevamo da anni,
forse da prima di amici, forse degli sbagli

Grazie, scemo, per il telecomando:
ora giro sul film della tua vita.
Vai, e rendimi codardo!
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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