Sono andato a rubare a casa dei ladri
un’associazione chiamata parlamento
camera e senato, ho visto tutto dalla piccionaia
se li becchi ti guardano storto, il loro porto
alla foce del Tevere, chi è morto per la libertà
se la ride, ma solo perché non ha più lacrime
da versare. Poi uno mi ha risposto per le rime
“ Se vuoi le nostre briciole di pane e hai l’età
giusta, iscriviti al partito dei tonti d’asporto
sono milioni e navigano beati, sabbia e ghiaia
sullo stivale d’Europa. Qui ci sono quadri
e scritti d’arte, tutto è di parte, persino la chiesa
che è a guardia della pretesa di ribellione”
Detto fatto, comprai una calzamaglia nera
al mercato delle pulci, le forbici per tagliare
la lingua agli stolti, tredici libri da studiare
per diventare deputato, nessuno d’italiano
perché non serve hanno detto, è uno strano
linguaggio da poeti o da mercanti a levare
per battere cassa basta un decreto di sera
col presidente dalla penna a sfera e il maglione
a lupetto, pronto a firmare senza la pretesa
d’avere ragione. Poi ho fatto pratica coi pensionati
limando sui loro menù e qualcosa ho preso
agli operai, sì, esistono ancora, anche se non tutti
lo sanno: la ruota di scorta, lo specchietto
retrovisore, anche le mogli talvolta, ma per gioco.
E ai ragazzi ho rubato il futuro, con un po’ di magone
poi il drone spedito dal palazzo dei generali d’ottone
ha spiato tutto, persino i messaggi sul foglietto
e i pizzini dalla Sicilia, tre furbi e due farabutti
mi stanno col fiato sul collo, qualcuno avrò offeso
forse i vostri sogni oppure il venditore di gelati.

Commenti
Non dico altro perché in questo periodo di pseudo libertà di pensiero bisogna andarci cauti.
Esso deve pungere, stimolare, smuovere o inchiodare, anche denunciare.
Premiati tecnica narrativa e passione fuori da ogni dubbio, la tua bravura non si discute.
Leggendolo ho pensato in una certa misura al viaggio di capitan Fracassa, fra poeti, saltimbanchi, attori, vi è sempre una figura singola
che al tempo giusto impugna una spada vera abbandonando quella di legno usata in scena.
Spesso si dice che la vita sia un palcoscenico, le tue rappresentazioni di essa meritano l'applauso scrosciante del pubblico.
Ciao Francesco.
Vedremo i tuoi scrittiin libreria... Bravo!
Ironicamente sbeffeggiatrice, sarcasticamente vera.
Condivido dalla A alla Z... Ciao... ^.^