Volevo brindare al pensiero libero

e mi sono ritrovata

all'ombra d'un sogno infranto.

Caos e cruenti conflitti

restrizioni e urla

innocenze spezzate,

distruzione e morte.

Volevo ricamare nuove storie

senza dover rammendare

vecchie pezze strappate

dal vento gelido e sferzante

che infuria incessante

tra ossessivi boati di morte.

Brinderò alla pace ritrovata

quando tutto sarà quieto

e la neve avrà smesso nel suo adagio

di colorarsi di rosso scarlatto,

sciogliendosi al primo raggio di speranza

d'un piccolo fiore sbocciato

tra lacrime e sangue.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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Alle pendici dei monti,
là, scorrevano i fiumi di Sion...
Canzoni di giubilo cantavano.
Sulla sabbia di quei luoghi ameni
tracciavano quadrilateri complessi
sulla circonferenza  di pi:
canzoni di gioia, fra i salici del tempio
del Vivente tale che tante quasi idiosincresie.
Ho amato ed ho osservato
- da esule di Sion - persino la pietà!
Un brivido mi scosse nella schiena,
tanta era la sua onniveggenza!
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Profilo Autore: Fone  

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Se ti dicessi che non ti amo mentirei

perché sempre a te mi sento vicina

anche se sapessi che non mi ami.

E ti perdono se avverto la menzogna

nelle tue parole di circostanza

o forse convenienza, non importa,

nel mio egoismo ti amo comunque.

Ghiaccio riveste il mio cuore se

nella tua sfrontata indifferenza

nei tuoi occhi leggo altri pensieri

correre lontani da me e ti perdono.

Ti amo anche se eviti il mio sguardo

per nascondermi che il tuo amore

non si eguaglia al mio e ti perdono

ancora, amandoti mille volte di più.

E se da domani non ti rivedessi più,

ti amerei comunque, perdonandoti.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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Silente fatica da sorriso occultata
scava solchi senza contestazioni
terra prepara e vita risveglia.
Per ogni giorno che muore uno nuovo rinasce
fili s'intrecciano, storie finiscono e cominciano.
La belligerante sorte sa sempre dove colpire
nella vaghezza del giorno o tormento della notte
senza nessuna meraviglia, mirando il bersaglio.
Galeotto fu il tempo e i suoi guardiani
che fecero crescere l'intervallo
maturando frutti e perorando la causa
della sempiterna sacralità della vita.
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Profilo Autore: genoveffa frau  

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Echi distorti

tra noiosi pensieri

d' un tempo scaduto

in iridi spente.

Confondono visioni

tessute da fragilità

tra gravide nubi

gonfie di perversioni.

Partoriti dal male

in grotte oscure

 esseri immondi

in via d'estinzione.

Alcove tetre

 corvi e pipistrelli

appesi alle rocce

consumate dal tempo.

Attendono prede

a rinnovare sangue,

 mentre cadono nel fango

si spengono pianeti.

Desideri mancati,

vuote anime

senza ricordi

appese ai fili del nulla.

Su grigi marmi

infrangono odio e rancori

come onde sulla scogliera,

spegnendosi sulla battigia.

Genoveffa Frau

25/06/2019

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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Guerra in Ucraina, la diretta: missili russi contro stazione e ospedale  pediatrico, altra notte di fuoco – Libero Quotidiano

Il sole dentro al cielo

non vedrà il buio

il fuoco in un deserto

non porterà la pioggia

il pianto di un bambino

non sveglierà la gente

persa in un immensa guerra

di fame e distruzione

Immane è questa rabbia

di stupide conquiste

non sanno che la terra

è di tutti e di nessuno.

Il sole dietro l’est

non vedrà più il buio

il giorno che verrà

spegnerà il silenzio

e le madri piangeranno...

Non sarà più come prima.

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Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Dalla finestra aperta sulla notte

sfilano sogni inconfessabili.

Prendono forma, si animano.

Valige colme di dubbi si aprono,

vagano come ombre lontane

confuse tra realtà e fantasia

alla ricerca d'un bacio sbocciato

in un abisso chiamato amore.

Al pianoro delle ginestre

tessono trame di casto giudizio

brigando sotto le stelle

per ritrovare un bacio perduto

o forse mai dato.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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Cullami tra le Tue braccia,

fammi assaporare il senso

degli eventi che non comprendo

poiché in essi v'è un disegno

offuscato dalla pietà inascoltata.

Pietà calpestata da iracondia,

spregiudicata, inarrestabile

che solo Tu mio Signore

puoi sconfiggere.

Fammi addormentare

nella speranza del risveglio

in un mondo di pace

senza doverci seppellire

per poter sopravvivere

al minaccioso demone

pronto a ghermire il mondo.

Asciuga pianti di madri e bimbi,

accogli suppliche dell'uomo

che lotta a difesa d'un popolo

tra fuochi di piombo e sangue.

Ricama l'azzurro con colombe di pace

e ricopri macerie con prati e fiori

su cui danzeranno variopinte farfalle

nella ritrovata primavera.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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Adagiata foglia
nel distendersi argentato,
due anime come rotoli d'argento.
Un'anima eterea
ascolta un'anima eterea
in un luogo dove nessuno parla.
Un tremito e un sussurro,
due anime tremano d'esso
in un luogo dove nessuno trema.
C'era un luogo dove il tempo si fermava,
 in quel tempo si viveva nel dolore.
Quando il tempo riprese il suo moto
 si ricominciò a vivere nell'amore,
il dolore si dileguò nel suo inferno.
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Profilo Autore: genoveffa frau  

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Penso che al tempo del nostro amore
c'era lo stesso azzurro di queste ore
che lente scorrono nella tua assenza.

Se i tuoi occhi si posassero su questi giorni
rilucerebbero di sgomento e dolore
in una società cupa, ostaggio di trafficanti.

Di valori, affetti e giudicanti
che tessono fili e trame ordite
dentro toghe oscure e ardite.

Si potesse purificare questo mondo
viverlo senza bende d'oscuramento
faremmo tutti un plauso di gradimento.

Non hai perso niente di bello da ricordare
anche il frumento sarà distrutto dalle locuste.
in questo strano tempo, tutto da dimenticare.

Mentre l'uomo blindato infligge pene ingiuste
distruggendo e umiliando i suoi simili ben bene
la natura si ribella e tutto ricompone senza fruste.
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Mamma, ho paura,

scrisse un soldato.

Non volevo uccidere,

era solo un'esercitazione

ed ora intorno a me

vedo solo sangue e distruzione.

Non sapevo, non volevo

e mi chiedo

cosa ci faccio qua

in mezzo alla polvere,

in mezzo alla morte,

il pianto dei bimbi

mi strazia il cuore.

Prega per me mamma

e che Dio ci perdoni.

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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Di questa guerra 

sento il freddo pungente sulle guance 

e  alle orecchie

il pianto dei bambini che hanno fame 

 a loro manca  l’orsacchiotto 

il letto caldo 

la luce buona della stanza  . 

Di questa guerra 

che non si arresta 

sento  il ferro che squarcia le finestre 

spacca in due i tetti e attraversa le pareti 

sento il fumo nero che li avvolge 

l’armamento che si spinge

la Z bianca che avanza. 

Di questa guerra 

a distanza 

sento  l’incredulità 

l’orrore che  agli occhi mi appare 

l’assedio che a grappoli esplode 

 e la sirena che da sette giorni 

sento risuonare . 

Di questa guerra ormai 

ne ho abbastanza 

sento il dissenso 

la rabbia 

l’impotenza 

 per la ferocia e la tirannia di un dittatore 

eppure è un uomo

un padre 

che sui suoi fratelli 

incombe e uccide 

senza remore e senza rancore .

Di questa guerra 

che ha diviso i cuori 

sento ancora viva l’arte di amare 

sento forte la preghiera

sento la mescolanza   nelle piazze 

e nei desideri della gente  

sento il mondo che vorrei 

unito e in pace .


~Continuiamo ad implorare .

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 966 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

 Carichi di morte avanzano

mentre il mondo osserva

incredulo o senziente

chiedendosi quanto vale

la vita di migliaia di inermi.

Siamo uomini di pace,

ripudiamo le violenze,

non esistono ragioni alle guerre,

vere o simulate creano caos.

La scintilla del comando

è un'arma senza sconti

quando gioca col fuoco,

vittime senza nome cadono

nell'ignavia del potere

che danza su timori e ricatti

mentre il gas scarseggia

e il caro vita sale alle stelle.

L'uomo è il peggior nemico di se stesso,

preghiamo uniti per la pace.

Purtroppo la scintilla è scoccata

la guerra è iniziata,

Dio salvi l'uomo.  

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Profilo Autore: genoveffa frau  

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Ci son sogni disillusi
svaniti come miraggi
nell'arido deserto d'una vita.
Al delimitare del tempo
una luce sanguinaria
accende occhi di brace.
Son spiriti del male,
non trovano pace
e vagano raccattando
ceneri antiche e sogni a metà
per divorarli come antipasti.
In un tempo indistinto
tra pioggia e polvere
una vita colma di anni
cammina silenziosa pregando
per non smarrire la via dei versi.
Il tempo d'esistere è al capolinea
e un delicatissimo fiore
sboccia in una fenditura
facendosi spazio
tra rifiuti e cemento.
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Profilo Autore: genoveffa frau  

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Il viso riflesso

   un sorriso che appare

a nasconder le pene

celate nel cuore.

La vita invadente

coinvolge la mente

Ma…

Il cuore sussulta

confuso e smarrito

vagando nel pianto.

Eppur nel dolore

continua a lottare

non può sprecare

neppure un istante

di questo tempo

che scorre veloce.

Non  devi fermarlo

ma assaporare ogni attimo

come dono prezioso.

Non devi sciuparlo

ma nutrire con cura,

come nuova essenza

che...

Profumi d’amore.


Scritta il 13/06/2015

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