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Ammiro, respiro
La vita continua
Lascio tutto
La vita continua
Lievi tratti di matita
sopra fogli sparsi
come piccoli rilievi
di un atavica scrittura
lasciano setosi intrecci
e nel tempo che lento scorre
non si ferman le parole
escono fluide dalla bocca
come fiumi neri.
coprono viso e occhi
marchiandole a fuoco
salgono sulla fronte
e nella mente s'impregnano per ricordare
ciò che rimane.
musica di voce che decanta poesie
come inutili armonie.


lo avevo già desiderato
se il brivido è così preciso?

come ogni luce, irrangiungibile.

Parte del mio tempo e' passato
ha lasciato strie e piccole ferite
ha soffocato con nodi in gola
ha sollevato polvere come vento
e strappato lembi
ha messo pesi sulle spalle come macigni
e fatto sanguinare gocce di dolore
ma ogni piccola parvenza di luce
che e' nata in me
ha portato pace, gioia e amore.
amore ormai muto senza più musica
ma mai assopito ancora veglia
sulla mano di chi lo accarezzerà.
poca o troppa vita da raccogliere tra le mani
e bere come acqua di fonte
per continuare i giorni
che con speranza accesa
resteranno da contare
come srmi di lino
nel pane del mio tempo...
Una giornata!
Bastasse una giornata
per risvegliare in noi il senso di appartenenza a questa TERRA!
Bastasse una giornata
per renderci conto che da poltiglia di acqua e fango siamo nati
per ritornare polvere dalla polvere da cui siamo affiorati
per, poi, continuare a reincarnarci e … di nuovo vivere!
Bastasse una giornata
per ricordare che di AMORE siamo stati plasmati
per dare luce e di luce gioire
invece di inorridire per il male che stiamo coltivando
per il deserto che intorno ci stiamo costruendo
per la gabbia che ci sta serrando!
Bastasse una giornata
per fermarci ad ascoltare il pianto di un bambino
a cui la libertà di esserci abbiamo annullato
soffocando i suoi sogni, il suo sorriso!
Bastasse,
bastasse questa giornata!
Svegliati Mondo
che ti stiamo uccidendo
che l’egoismo ha il sopravvento
che l’arroganza ci vela gli occhi
che l’AMORE, quello vero, si va spegnendo!
falsità putride come cadaveri
cavalcano notti senza luna.
Un cuore tartassato non può che credere.
Malate menti, tortuose si aggirano
furtive,
e svuotano sacchi di niente
pesanti come fossero veri,
mortali, assassini come viscidi funghi
velenosi,
come biforcute lingue,
serpi striscianti ecco li vedo,
sempre li
pronti a confondere la mente
inventori malati di malate realtà.
Dov'è più verità?
A chi credere ormai?
Forse a chi deluso ti ha abbandonato?
Mai lasciarsi andare ...
mai credere ai tristi cavalieri dell'apocalisse,
perché tu sai in fondo all'anima che il loro alito è infido e artefatto,
cavalieri neri come la più nera delle notti,
sussurrano menzogneri ai tuoi orecchi
non credere a chi con falsi nomi ti chiama
non credere alla pazzia,
perché mani malate stringono la tua mente
e tessono fitte ragnatele ai tuoi pensieri.
Non credere mai .
Socchiudi gli occhi
su pensieri e piccole bugie
assapori lentamente i bagliori
di una notte senza colore.
ti poni parole che bucano
cervello e cuore
squarciando ferite sempre aperte.
sospesa sopra un letto di lacrime
mai versate
ma così dolorose da sentirne la parvenza.
respiri con l'anima
che prepotente soffoca la gola
giullare di corte sul destino del mondo
porti pace strappando le tue carni
annullando la tua verità
nascondendoti al mondo irriverente
sparisci
dentro nidi di nostalgie
e ascolti musiche lente
che ti fanno riaprire gli occhi
a questa realtà.
narrava aneddoti ed eventi
ma anche pagine di storia
e tutti ascoltavano contenti.
Un giorno parlò di scappatelle,
evasioni, capricci, tradimenti,
di mariti, di spose, di sorelle:
nei presenti nacquero fermenti,
a sorpresa si svuotò la stanza
e stupefatto vi rimase solo.
Definì il gesto mal creanza
senza vedere se vi fosse dolo!








