Vado per la mia strada,
ora come ora non ne conosco altre.
Di strade ne avrò viste centomila:
certe più belle, altre più sicure,
molte da fare a piedi lentamente,
altre più dritte, libere e tranquille
ed altre più sconnesse e più tortuose.
Poche tra tutte sono silenziose.
Alcune scelte per la loro ampiezza,
alcune scelte per certa percorrenza,
per le premesse di una gran lunghezza,
lunghe ben oltre la mia buona vista,
iniziate con gioia o forse per gli inganni
che alla fine le rendono apparenti
quando poi stanco, le scopri senza sfondo.
Tra quelle che ho percorso inutilmente
alcune costeggiavano la mente,
sempre propensa a comode passioni.
Altre sembravano da tempo abbandonate.
E molte altre mi sono state regalate,
tanto per fare insieme un po' di strada,
come compagni, come cercatori,
come per gioco, come per paura
per dar rimedio in due...
a quello che non trovi.
Io della mia di adesso conosco solo un tratto,
quel piccolo [o grande] pezzetto che ho percorso.
Quel giorno che l'ho presa
ho visto un'ombra, solo le sue spalle,
era davanti e c'era un po' di nebbia,
era davanti e non la conoscevo.
Eri davanti quando ti ho raggiunto.
Sei ancora lì, avanti qualche metro,
ma io cammino e non sono stanco
ma io ti vedo e adesso ti conosco.

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