Senza più moltitudini è solo,
un unico punto di vista,
un foglio nuovo per ogni prova
e quella tela gocciola ancora,
di bianco strati su strati,
che si ripetono.
Pelle, solchi e un viso stanco
tra le mani, nelle unghie.
Attraverso un riflesso,
a seguito di poche tracce
prendermi e perdere la presa
per l'ennesima volta,
l'avevo detto di non avere nulla da dire,
parole rovesciate su uno specchio,
rifletto ad alta voce.
Gesso, cemento e calcinacci
tra le dita, nelle unghie.
Senza più i suoi tumulti trema,
parole non riesce a sentire, a leggere neanche.
Che sia sul fondo raschiando
e nella forma, il contenuto?
Sarà forse scavando che si esce da lì.
Passo un'altra mano di bianco e ricomincio.
un unico punto di vista,
un foglio nuovo per ogni prova
e quella tela gocciola ancora,
di bianco strati su strati,
che si ripetono.
Pelle, solchi e un viso stanco
tra le mani, nelle unghie.
Attraverso un riflesso,
a seguito di poche tracce
prendermi e perdere la presa
per l'ennesima volta,
l'avevo detto di non avere nulla da dire,
parole rovesciate su uno specchio,
rifletto ad alta voce.
Gesso, cemento e calcinacci
tra le dita, nelle unghie.
Senza più i suoi tumulti trema,
parole non riesce a sentire, a leggere neanche.
Che sia sul fondo raschiando
e nella forma, il contenuto?
Sarà forse scavando che si esce da lì.
Passo un'altra mano di bianco e ricomincio.

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