E poi
Li hai sentiti,
quel giorno
hanno respirato acqua
e poi di seguito senza pace
bocconi a pieni polmoni.
Tu in un altro posto, poi, trovavi aria,
ma loro?
Andavano giù, sapevi cosa li spingesse
e che non bastano due mani
per tirarli via da lì,
neanche cento.
È dolore senza fondo, abisso.
Certo parleranno ad un certo punto,
potremmo forse anche vederli
camminare per strada come nulla fosse,
ma come potranno mai farsi capire?
Parole liquide, anche le urla più strazianti sott’acqua non fanno rumore,
bolle forse, aria, non siamo che quello,
un po’ di vento, poi passiamo.
E poi
cosa potranno mai sentire?
Ci sarà sempre un brusio in sottofondo
un dolore sordo che appannerà anche la vista se decideranno,
e quando, di aprire gli occhi.
Per sempre saranno ovattate le voci,
tutto sarà un’eco dentro un’eco,
per sempre.
Da certe cose non si torna su.
Li hai sentiti,
quel giorno
hanno respirato acqua
e poi di seguito senza pace
bocconi a pieni polmoni.
Tu in un altro posto, poi, trovavi aria,
ma loro?
Andavano giù, sapevi cosa li spingesse
e che non bastano due mani
per tirarli via da lì,
neanche cento.
È dolore senza fondo, abisso.
Certo parleranno ad un certo punto,
potremmo forse anche vederli
camminare per strada come nulla fosse,
ma come potranno mai farsi capire?
Parole liquide, anche le urla più strazianti sott’acqua non fanno rumore,
bolle forse, aria, non siamo che quello,
un po’ di vento, poi passiamo.
E poi
cosa potranno mai sentire?
Ci sarà sempre un brusio in sottofondo
un dolore sordo che appannerà anche la vista se decideranno,
e quando, di aprire gli occhi.
Per sempre saranno ovattate le voci,
tutto sarà un’eco dentro un’eco,
per sempre.
Da certe cose non si torna su.

Commenti
Riguardo alle ripetizioni ti riferisci forse agli “e poi” e ai “per sempre”? Se così mi fa piacere precisare che sono proprio le parole che mi hanno portata a voler “buttar giù” questa riflessione, sono così martellanti e importanti per me, in questo momento, che ho dovuto. Non sarebbe stata la stessa cosa senza.