C’è qualcosa di romantico anche in una rosa che perde il suo colore,
che lentamente muore,
che tra gli stenti
abbandona come stracci
i suoi petali impotenti.
Non c’è teca di vetro che regga
questa volta,
ma non si scorderà
il candore della prima,
ancora non sapeva che forma avrebbe preso il bocciolo,
il suo primo foro sentiva il mare
come dentro a una conchiglia,
se solo avesse fermato l’onda del tripudio alla conquista del sole,
se solo avesse conosciuto la sua fine su quel triste pavimento,
ascoltato il suo lamento al tormento della pioggia.
Quel canto dolce non lo scordo,
ma mai coglierò più una rosa.

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