La mente intaglia carta di pensiero
muta la paura all’abbandono fuori riga
smarrisce la chiave nel letto del difetto
e tronfia getta via la serratura.
Indifesa alle ore s’abbraccia al getto
fugge in alto su aeree vette
ventosi picchi d’autunnale lima
solo per veder l’effetto d’esser impunita
tra nani distratti dal bavero scontento.
Sisma dormiente il cambiamento
sembra ribaltarne l’alare seduzione
su scranni dissepolti d’elemosine
ricercando a piedi scalzi la riconciliazione
tra la sconcertante bellezza intima
e il dialogo in attesa di risposte.
Dà le spalle alla vita la quinta della sorte.

Commenti
Verso bellissimo che credo riassume il senso dell'intera poesia.
Complimenti
"Se un poeta esprime un certo tipo di timore, gli unici ascoltatori che possono comprenderlo sono coloro che sono capaci di esperire essi stessi quel tipo di timore. Pertanto, quando qualcuno legge e comprende un poema, non sta meramente comprendendo l'espressione che il poeta dà delle sue stesse emozioni, ma sta esprimendo a propria volta emozioni sue proprio con le parole del porta, che dunque sono diventate anche parole sue. Per dirla con Coleridge, riconosciamo che un uomo è un poeta per il fatto che egli rende poeti noi."
Collingwood
Questa tua poesia mi è arrivata molto.
Ancora complimenti
Dopo l'acqua, aria , terra e fuoco, la quinta essenza... ossia l'etere , la purezza come la tua poesia.