La mia gioia è in primavera
nel tuo sorriso la mia pace
il cuore sui binari s'allontana
piangendo il bacio sull'anima
di una figlia diventata mamma
a una mamma diventata figlia
si chiude il cerchio della vita
dando vita a chi ha dato vita
mi cerco in un caldo raggio di sole
che mi cammina leggero sul cuore
con lo sguardo perso su alberi e case
che corrono via dal finestrino
di un treno in corsa.
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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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Commenti  

Nadezhda/Speranza
+1 # Nadezhda/Speranza 15-06-2012 15:24
Bellissima poesia, versi che colpiscono uno dopo l'altro, complimenti.++ :-)
Rosaria Chiariello
+2 # Rosaria Chiariello 15-06-2012 15:39
Grazie Nadeshda ! Poesia dedicata alla mia mamma che non è stata bene ma per fortuna ora sta meglio ! :-)
Debora Casafina
# Debora Casafina 15-06-2012 20:15
concordo con Nadezhda,si sente tutto il tuo amore,si respira verso dopo verso ma anche,forse, dopo il comprensibile sconvolgimento perfortuna andato a buon fine, la presa di coscienza del ciclo della vita che spesso ci presenta il conto all'improvviso ..molto bella e nella sua accezione personale comunque molto condivisibile..indic e di grande poesia :-)
Tiziana Rosella
# Tiziana Rosella 15-06-2012 21:49
molto bella complimenti.
Rosaria Chiariello
# Rosaria Chiariello 16-06-2012 15:45
Grazie !
Francesco Losito
# Francesco Losito 16-06-2012 22:48
Mi sorprendi con questo tuo scritto, decisamente non m'aspettavo una simile metamorfosi. Appari poeticamente distaccata e leggera e non convoluta nel tuo a volte noioso solipsismo. Mi sembra una poesia professionale, quelle che apprezzo maggiormente, laddove la pesantezza ed importanza del sentire poetico si trasfigura in eleganza "cinica" di forma e struttura galleggiante sul pelo dell'acqua del lirismo. Forse, ma non vorrei sembrare nè invadente nè rompiscatole, l'esperienza recente triste ha a te conferito un certo distacco estatico dalla realtà laddove la compenetrazione umana d'un evento estremo e doloroso poi conduce ad un sentire particolare che nella rassegnazione trova la ragione dell'essere e nel medesimo si traduce in ariosità di verseggiare e proporsi. In effetti la lirica appare desueta nella sua forma estetica(versi centrati) nonchè nella scelta essenziale ma casuale del lessico che dà un'idea profonda ma non intimistica del tuo poetare e lo convoglia sorprendentemente al lettore facendolo compartecipe ma non eccessivamente interessato a questo fenomeno. In sostanza colpisci senza ferire con versi che FINALMENTE escono dal tuo io e gradevolmente vanno oltre senza l'idea commiserativa che spesso la tua produzione induce a riferirsi. Complimentoni +5
Rosaria Chiariello
+1 # Rosaria Chiariello 17-06-2012 01:02
Che dire Francesco anche tu mi sorprendi ! E' vero quello che hai scritto ! La vita cambia e io con essa ... e quando questo accade cambia anche il modo di sentire e di rapportarsi con sè stessi e con gli altri ! Mi fa piacere ti sia piaciuta ! Ciao Francesco ! :-)

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