E’ come mostrar il sole e le stelle
e tutte le altre pose dal giocoso volto
a specchio sospeso di mille rincorse
senza nulla correggere alla legge del fato
la diffidente tirannia a cui domandare
dove il buio andrà a morire quando le stelle
prive di cielo abbandonata la luce ancora calda
cadranno sui sensi increspati di solitario guado
incavi lasciati sospesi sul fondo del sogno
come il nostro amore mai nato e già spento.
E allora bagnati i sopravvissuti istanti di magia
il getto del cielo si rivolgerà al cosmo
nel tacere i segreti donati alla dolcezza
in una preghiera raggiante mestizia
a carezza d’anima distesa sul petto
del malinconico affanno amante di natura,
cuor rapito in sì complice fattura
colmato a misura d’universo in canto.

Commenti
LIETA SETTIMANA