Est
Durante l'assedio
spilli di paglia nella barba,
siamo capre sudate nell'attesa dei monsoni.
Malavoglia sui disegni,
sarà la stagione al termine,
i miei appunti repressi nelle cera,
odore di polline,
per il quale son seguite gazzarre.
Provo a leggere Yourcenar
l'amore intransigente per un imperatore,
l'insolenza distrugge il cigno.
Sud
Un qualsiasi inferno è umiliante
basta un fiato per carpirlo,
unisce Sodoma e Gomorra dai piedi alla fronte
nutrito da trapianti.
Una volta nidificavo
ora... no... no, non ne sono più capace,
chiamalo assestamento, chiamalo sfinimento,
chiamalo come ti pare,
paghi per ascoltare ritardi.
In quella posture da astronauta
a illustrare l'arco incompiuto dalla navicella.
Ovest
In definitiva che cosa apprezzo di un romanzo?
Il vento? O le sue gambe?
La scissione della poesia? i profili, la corrente?
Ho vissuto con minoranze, con le torture,
sui pavimenti, tra le nocche.
Ma rimango sempre un incostante,
applico ingiurie, spreco spettacoli,
mi irroro di superbo deodorante
e di oro allo specchio.
Ma come descriverei ieri
le mie labbra nella ricerca di un bacio?
La notizia è che sta arrivando,
un movimento falcia l'orizzonte,
.....non sei pronto?
C'è sempre una trasmissione da captare.
Nord
Alla scala A dovrei essere affabile,
acchiappando un tiepido segreto.
Nella scala B è rimasto qualcosa, ci gioco con i rebbi
imbarazzato su dove piazzarlo,
dovrebbe volare una spanna
per raggiungere l'estate.
Scala C, troppo visibile in tutti i fotogrammi,
i piedi prudono continuamente
e le notizie da Cuba sono falsate.
Scala D, tu fai una magia tra indice e pollice,
la chiamo la bellezza della sottrazione,
però sei inconsapevole della mia associazione mentale.
Scala E, discesa alle cantine, neon e salnitro,
in più quel miasma indecifrabile,
forse gli spiriti superano le sopracciglia.

Commenti