Una perversione cercata,assaporata,
come una gustosa pietanza,
trangugiata
nel pieno di un baccanale festoso.
Una portata, dopo portata abbondantemente;
una pancia gonfia,
mai sazia,desiderosa di nuovi piatti;
ingorda di sofisticati dolciumi,
accecato da cospicue libagioni,
quasi smarrito ilsenso di discernimento.
Afferro una preghiera
per placar il tormento.
Ma invanho iniettato
l'antidoto
al veleno della morte
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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