una melodia di nostalgia
si leva verso il cielo
intona l'inno della vita
e del tormento
Il pianto della cicala
smarrito in strade mai prese
un gemito di passione
che si sperde
in un singhiozzo di libertà
senza paura o catene
Disegni di segni sfuggenti,
tracce appese senza peso,
intrecci di foglie intrecciate,
magici scogli su fogli stracciati
intricati ghirigori e cetrioli,
capriole di penna e caprioli,
sgorbi a matita e sgombri,
occhi limpidi di scarabeo
buchi neri fatti di niente,
chiazze di schizzi rozze,
arabeschi di luce intricati,
respiri di linee in libertà.
col capo sulla spalla reclinato
il passo incerto, il viso in euforia
parlare da soli pure a perdifiato.
Con poche spese si chiacchiera
col fido cellulare
di tutto un po'
di inciuci, furti, tresche e di comare
E come Dante fa parlare chi vuole
doli in sempiterno
per giunta tra le fiamme dell'Inferno
ad alta e fiera voce qui si suole
sparlar di tutti -ciò fa stil moderno-
e non si salva manco il Padreterno!
lo sguardo sale tra i muri che si stringono
in un abbraccio di pietra e calce.
Il sole dipinge d'ocra e di rosa
le facciate assonnate e il campanile , come un faro ,
segna il centro di ogni respiro .
L'aria sa di terra e di vento
di vecchie promesse e nuove speranze .
Le finestre, occhi curiosi ,
raccontano vite semplici, giorni lenti
che scivolano .
Non un confine ,
ma un nido questo borgo adagiato sul fianco ,
dove il cielo si abbassa
per baciare ogni casa .
è un bambino
che corre scalzo
nell'umida sabbia
ghignando al tramonto
come un girasole stanco
che inchina il capo
Lenta
giunge la sera
con il suo profumo
di basilico e mare
e tutto ciò ch'è stato
abbronzato dal giorno
ora si spegne
in un esile sussurro
Luglio
tempo di viaggi
tempo di promesse
come un marinaio
Il sole si leva come una promessa nuova sul mare .
La salsedine , una carezza gentile sulla spiaggia quasi deserta, un invito al passo lento.
Le acque cristalline fino alla boa rossa, poi il dolce cullarsi
asciuga la pelle.
A mezzogiorno tutto prende vita,
il profumo di pesce fresco dalla cucina, le risate, le chiacchiere,
il tintinnio dei bicchieri una sinfonia allegra e vibrante.
Il pomeriggio scivola tra giochi
all'ombra degli ombrelloni colorati.
I bambini corrono sul bagnasciuga e il tramonto si accende di colori
mentre il lido lentamente si svuota.
Serate animate sotto un cielo stellato.
Ogni sera, un saluto di gratitudine,
la stagione delle piccole gioie è arrivata e arricchisce il cuore.
si stacca lieve
come un sospiro
vola sopra il fiume
il sole lo bacia
e gli canta
una ninna nanna d'amore
Attraversa città
di pietra e ombre
dove nessun'anima
alza gli occhi al cielo
Nella notte si posa
su un campo di stelle
sogna radici lontane
e terre mai viste
Al mattino riparte
senza fretta né meta
porta con se
il segreto del tempo
Poi svanisce
nell'azzurro infinito
il viaggio è morire
in un respiro di luce
Eristico e prepotente, ecco cosa sei!
Il tuo comportamento non mi spaventa,
provo per te solo pietà e misericordia,
per me sei soprattutto un gran bugiardo.
Ribatti ogni tesi che ti si pone innanzi,
forse provi gusto a contraddire sempre,
forse veder soffrire gli altri ti fa godere,
dici di aver le prove e poi non hai niente.
Persona meschina, assai insignificante,
sei solo un debole che prova a darsi forza
ma questo non si fa a danno d’altra gente,
è meglio se ti avvicini a loro diversamente.
La vita è difficile per tutti e questo si sa,
bisogna difendersi con le unghie ed i denti,
i modi per farlo però, lo sai bene, sono tanti,
non c’è bisogno di essere eristici e prepotenti.
come fantasma
di una realtà parallela
si nasconde furtiva
negli angoli smarriti
dove il sole
non osa arrivare
e con la voce del vento
svela frammenti di storie
di chi non ha più volto
né nome né confini
Ombra
compagna eterna
del nostro cammino
quella che parla al cuore
quella che parla alle lacrime
asciugate dal vento
Verrà
e con lei la speranza
che risveglia la vita
Sorvolerà i campi dorati
dove il tempo
si ferma a respirare
Verrà la rondine
portando con sé
l'eterno ritorno
che sa di infinito
e che non conosce dolore




