che ha smesso
di cercar la riva
e che parla
con le sue crepe
senza doglianza
Non sanguina
non teme la tempesta
nè l'ira del cielo
ma si erode
nel bacio perenne
delle onde
Custode
dei sogni perduti
arruffa discorsi coi gabbiani
mentre tutt'intorno
brontola il mare
Lo scoglio
non è solo pietra
alla sorgente chiara
e il giorno
si perdeva nella valle
le fronde
intrecciavano ombre fitte
mentre l'anima si apriva
a voli incantati
Sotto quel maturo gelso
dove il sole filtrava
e la brezza scalpitava
un ulivo trovava rifugio
fra radici profonde
e rami sinceri
racconti di dame violate,
sono ceneri nascoste
dentro gelide stanze.
Tra immensi dolori
di svariate nature diverse,
sono petali di cuori spezzati
caduti nel vuoto, dispersi.
Tra passioni infuocate
di tradite speranze
di tanti amori nascosti
s’accendono ire represse.
Ne è rimasto un triste ricordo.
Si raccolgono i cuori incollati.
Si vivono nuove speranze..
è uno spiraglio di fievole luce.
dove passa la strada bianca
c'è un ulivo storto
in fondo al campo
con due rami secchi
in cima alla chioma
Hanno perso le foglie
e restano fermi nel vento
come quel vecchio
che aspetta il treno
Una rondine
ha fatto il nido
ma poi è scappata
nelle tue mani,
forti e carezzevoli,
nelle mie notti di luna
che mi mostrano
la forza di un sogno.
Un sogno fatto d’emozioni
e mentre il tempo passa,
rinasce in me
la voglia di arrivare
oltre la fine del viaggio
dove so che l’essenza tua
immancabilmente ritrovo.
un brivido guizza
lungo la schiena
e nasce
nel profondo dell’anima,
un senso soave
che si perde nel vento.
Respirando
a pieni polmoni
l’ossigeno
scorre come linfa.
Ora, la libertà di essere,
la libertà di avere
e di appartenere
lascia la sua impronta
e si espande trovando,
tra folate di vento,
un profumo
che sa di libertà.
del cielo notturno
giunge ardita
e senza pensieri
Misteriosa e sola
non bussa alle porte
non chiede permesso
ma dove tutto tace
e il silenzio parla
prima che il cielo
si tinge di alba
ad ogni ombra
racconta il segreto
dei suoi sogni spezzati
abbarbicata ai confini
della sua magica favola
Mai avrei pensato di vedere così tante guerre
combattere per la pace
donne e bambini morire
intere città scomparire.
Mai avrei pensato di non avere più sogni da realizzare
e che non avessi voglia di
guardare l’orizzonte senza cercarvi un incendio,
di sfogliare il domani come fosse un libro aperto.
Ci siamo scoperti fragili,
argilla tra i cingolati di una storia che non impara,
mentre il vocabolario del futuro si svuota
e resta solo il peso di un presente immobile.
Eppure, in questo silenzio di macerie e di progetti interrotti,
cerco ancora il coraggio di una parola pulita,
l’ostinazione di un seme che, sotto il fango,
non ha ancora smesso di sognare la luce.
nubi di zucchero
come caramelle filate
nella freschezza d'aprile
si attorcigliano
sciogliendo ogni angoscia
in un sorriso
di teneri illusioni
Parole dolci
parole indorate
a volte le poesie
sono come lecca lecca
traslucida e rossa
custode di segreti e sogni
Dentro
una ciliegia
piccola sfera di vita
che liberava profumo d'infanzia
e che rifletteva l'amore
di chi cercava calore
Ogni sera
quando il buio calava
accendevo la lampada
e la ciliegia brillava
come una stella nel mare


