Piove
così forte il rumore
è un temporale invernale
da questa finestra
io osservo tutto
e vedo il cielo
imprigionato dalle nuvole
che corrono e non mollano.
Piove
e bagna quel fiore
indifeso non si muove
ed arriva il vento
che lo porta altrove
dove c'è l'infinito
la dove nasce
e muore il sole
e non esiste il giorno
solo la notte.
un infinita notte.
si cela un mondo
dove il reale
si fonde con l'immaginario
Le storie danzano
fluttuano nel vuoto
mentre noi
spettatori incantati
cerchiamo verità
nei labirinti del cuore
Finzioni
ombre proiettate
su un palcoscenico al tramonto
dove ogni sorriso
è una maschera
che si nutre di sogni
tra verità e illusioni
siffatto mare
ci accompagna lontano
oltre la consuetudine dell'orizzonte
fino a perderci
nell'illusione del cielo
che continua a cadere
nei suoi spazi
e mentre il vento
trascina il mare
le parole inutili
sono sopraffatte
dal vocìo delle onde
Nasce una notte
e siamo qui a guardare
le vecchie stelle
come ci appartenessero
e il dondolio
della specchiata luna
lievemente vaga
Da qui
riesco a vedere l’inverno
cristallizzato su un pugno di case
da qui lo accarezzo e lo adagio
alle finestre rettangolari
dove il raccoglimento delle nuvole
danza tra le ombre della stanza .
Se potessi vorrei portare il pigolio
in un nido dei boschi o una melodia
nel silenzio delle vie.
Troppe mancanze
hanno strade asciugate dal vento e
il cielo non più sorvegliato
scivola giù e
gira , gira , sopra la mia testa.
in un labirinto di cristalli
dove il calore
è un miraggio
I vicoli desolati
abbracciano i marciapiedi
in striduli lamenti
mentre l'asfalto si trasforma
in un lago di vetro
Alberi spogli
carichi di brina
note ghiacciate
che cantano nel vento
Sguardi perduti
dove ogni sorriso
è un eclissi
mentre le forme
si dissolvono
e l'eco dei canti
scivola via
sotto il peso
della routine che torna
lasciando solo
il profumo di resina
I regali scartati
giacciono in un angolo
come foglie secche nella brina
mentre nei cuori
una dolce malinconia
si posa
su ogni viso
I colori svaniscono
e le ombre galleggiano
nei ricordi
di un abbraccio invisibile
La speranza
come una lucertola al sole
svicola cheta
tra il freddo di gennaio
e i sogni da ricostruire
Il nuovo anno
dolce e imperfetto
sospira tra i resti
di un Natale che fu
ricopre i desideri
e le foglie tremano
sotto il peso della brina
Il respiro dell'inverno
si fonde nel cielo
nuvole color latte
si accavallano e mutano
per poi sperdersi
libere - senza freni
negli spazi infiniti
Gennaio
è un palcoscenico
per i sogni
e la speranza
germoglia tra i ghiacci
dove ogni attimo
è una promessa - che cade
nel profondo del silenzio
libera e saltellante
di stella in stella
svelando
ebbra malinconia
Di questo mondo perfido
conosce i piani delle menti
ma non giudica
per non soffrire
Son tornato al pensiero
di vederla in cielo
poggiata su una nuvola abbrunata
guardare in basso
ridere di noi
e delle nostre maschere
Bellissima
sei come il sole che nasce
e fa vivere il giorno
straordinaria
sei vita nella vita
un fiore che la nebbia non dirada
così piccola
in un mondo tutto nuovo
fragilissima
una foglia che tremula
sei di giorno che illumina
ed è bello ammirarti
tenerti e cullarti.
Bellissima
anche il nome è fantastico
sembri proprio smarrita
ma io ti sono vicino
a dar coraggio alla tua gracile vita.
MONOLOGO
Il colle dell'infinito
è ora fruscìo sommesso
dell'invisibile lontana galassia
il cavo d'un orecchio enorme
d'un radiotelescopio.
Al di là, torna il silenzio
immenso .
Tu sei sul pianeta
coi piedi
con le mani,con gli occhi
con l'anima.
Guardi, lo sfiori a volte con mani rapaci
per stringere inutilmente
una manciata d'acqua d'un mare immenso.
T'impasti nel moto incessante.
Corri i rischi dell'acqua
del fuoco,delle lame
delle punte dei bacilli
che levigano,mùtilano
dilaniano gratificano,
ma....dove sei tu.
Nelle idee
nel pensiero forse
nei momenti del cuore
nell'inesprimibile
senza parole
dentro
Ma dove ?
Nel cervello.
Nella rete meravigliosa
dei neuroni che si richiamano
fremendo come polipi
con infiniti filamenti di braccia
a raccontarsi e a mettere insieme
come mosaico correttamente ricomposto
variate sensazioni di una vita intera.
Ma quale vita, se non la tua
del tuo corpo sul tuo pianeta.
Nel punto dove ti posi
dove ti muovi ,tessi i giorni e le notti .
Come una stella nell'infinito
ha il suo moto
come un asteroide
il suo giro
come un sole la sua ruota
come il tutto insieme...
Tu sei...il tutto.
sorge senza luce
la cometa non arde più
si arrampica verso il cielo
tra stelle fioche
che si nascondono nei sogni
La luna
è una lampada spenta
Il Nascituro
senza lamento
tra Madre e Padre
illumina la notte
nel mistero della vita
che si fa dono
Attratti da istanti astratti,
distratti da tempi ristretti,
tra anfratti di vita rifatti,
momenti salienti ritratti
attesi, adatti e sospesi,
appesi al soffio di un peso,
momenti di gioia ben spesi,
tra giochi di parole sottesi
in certi momenti rammenti,
è giunto il giusto momento
per pregustare il dolce gusto,
bollicine allegre di lambrusco.




