Ci siamo lasciati come un fulmine lascia la nube
quel giorno funesto che non scorderò mai.
Sapessi i pianti dirotti, lo strappo dell’anima
il dolore di un albero spezzato dal vento
e il turbine che frantuma i pensieri più dolci.
Non ho più parole da pronunciare ne frasi d’amore
ne futuro da immaginare senza di te.
Con i giorni sempre uguali che passano pigri
che non lasciano più lieti ricordi e nemmeno le gioie.
Nuvole nere coprono il cielo che sapeva d’azzurro,
si nasconde quel sole che ora fugge la terra.
Forse è l’ora di disperdermi nel vento
scomparire tra i flutti di un mare in tempesta,
ma il coraggio di morire è come quello del vivere
nascosto tra i rami di un albero morto
aggrappato ad esso senza nessuna speranza,
in un oblio che odora di morte.

Commenti
spero che con il tempo si attenui un poco, molto profonda.