Ecco! Dal monte sorge un fulgido raggio,
la cima eterna è brace ardente,
rossa di fuoco sul manto selvaggio
d’arboree ombre dopo la notte morente.
L’astro sale molto lentamente dalla cima.
L’ombre dilagano nella pianura eburnea e vuota,
taglienti alla zolla innevata dal giorno prima
di quel sol proveniente da un’orbita ignota.
Fonte fulgente della volta senza bagliori,
illumina un cielo dalle stelle spente.
Spenta è pure la stagione dei mille colori,
ove al suolo, ondeggiando, cadevano foglie lente.
Il rosa d’intorno macchia a tratti la neve,
e gli steli ignudi e privi delle colorate corolle,
la terra sfuma di un tenero rosa lieve, lieve;
sugli alberi e le case lo stesso colore ribolle.
Il ruscelletto piangente s’orna di cielo e di sole,
quell'astro che splende e mai si riposa.
Lo guardo incantato nel suo tiepido abbraccio di sole
e anch’io mi bagno in quel mare di rosa.
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Profilo Autore: Luigi  

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Commenti  

Rocco Michele LETTINI
+1 # Rocco Michele LETTINI 16-12-2016 19:24
Un'atmosfera invernale nitidamente zoomata.
Il mio elogio e il mio sereno fine settimana.
*****
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 18-12-2016 15:42
Il sole d'inverno illumina con mille colori, osservazioni che solo un poeta bravo come te può scrivere, ciao.

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