Fermate quel conto
alla rovescia.
È tempo di pensare,
immaginare,
interloquire,
amare.
C’è un grido e
una poesia d’amore
in quella bottiglia
chiusa e trasparente,
posata sull’acque
d’un fiume,
che porta al mare.
Un messaggio breve,
come un pensiero
che galleggia,
nel silenzio ostile
che ci avvolge.
In quel tutto
di vergogna
e di viltà,
di una tragedia
immane,
che è già annunciata.
È il mio cuore
il più straziato.

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Un saluto
Rita