Profuma di lussuria.
I suoi petali
sono vellutati
come la tua anima,
pura e senza peccato.
Rotondo
come il tuo viso
luminoso di sole.
Il polline
dolce
d'amore.
Questo è il fiore della terra mia,
terra amara
dove cresce,
dolce,
un po' d'amore.
Questo è un fiore
delicato
a te dedicato ,
mia amata,
perché delizi
il tuo cuore.
Arrivi alla fermata dell’autobus,
sempre alla solita ora
e lui è fermo lì.... in attesa…
ma non di te!
E vorresti essere l’autobus in quel momento
per sentirti desiderata,
per sapere che è lì per te
e guarda l’orologio….
e freme per il ritardo….
ma non lo fa per te!
Ma si può essere invidiosi di un autobus?
Si può pensare che la persona che vorresti
sta fremendo per una vettura anziché per te?
Ma lui non ti conosce!
Non legge i tuoi pensieri!
Non sa che la mattina
ti affanni per raggiungere la fermata,
complice di un amore sconosciuto…….
E vorresti aprirgli il cuore……
E vorresti gridargli il tuo amore………
E vorresti…..ma non puoi.
E ti fai mille domande:
e se lui ha già un amore?
E se non gli batte il cuore
per la donna sconosciuta
che instancabile è in attesa
del prezioso auto,
inconscio di un amore disperato?
È mai giusto continuare ad amare non risposti?
L’auto è ormai arrivato
e l’incontro giunge al termine.
Anche oggi la visione
del tuo amore sconosciuto
ti ha riempito la giornata.
Ma per quanto durerà?
Quel tumulto imploso,
l'emozione versata sulla pelle,
dipinta nello stesso sguardo,
sulle gote calde
e le palpebre azzurro cielo.
Le bocche rosse ansimanti sugli scogli
ancora impregnate del nero della notte
come vele strappate dal vento
noi,
anime incastrate
in corpi penzolanti dal cielo
e poi sdraiate l'una accanto all'altra sulla riva
La chiamammo poesia
era il tempo che si fermò per noi
in quell'immagine incastonata al cuore,
solo per noi.
Ho teso la mano per rubarti un sorriso ascoltando quel cuore pulsare ancora gocce di speranza. Ho teso le mie speranze al cielo aspettando quel raggio di sole che scaldasse di nuovo le mie membra. Ho posato sul terreno, trascinando i piedi, questo corpo cercando terreno da coltivare lasciandomi dietro solo orme di un tempo passato. Chiudo gli occhi lasciando speranze scorrere nella fantasia, aspettando di sorridere di nuovo in questo mondo di lacrime.
Taliami...
Riri…
Taliami ora
rialami duci paroli
stuta l’ummira
ca sfascia u cori
scorda u duluri
muzzica u sciato
ca sciancatu t’nvesti
carizzami chianu
nu’nnaviri prescia
a notti è longa
nun tinni iri
stammi vicinu
e taliami ancora.
(traduzione)
Non te ne andare
Guardami…
Sorridi…
Guardami ora
regalami dolci parole
spegni l’ombra
che spezza il cuore
dimentica il dolore
mordi il respiro
che storpio t’investe
accarezzami piano
non avere fretta
la notte è lunga
non te ne andare
stammi vicino
e guardami ancora
Mi svuoto e cado nel vuoto
Quando l’aria tua da me s’allontana
Lasciando orfano il respiro.
S’abbatte il cuore e combatte
la solitudine nel tuo sorriso
repentino a scaldare il sangue
allontanando l’oscura via
da questo cielo da questa luna
che cambia colore e muore.
Non togliermi il calore
legami ancora con le tue braccia
e quando riaprirò gli occhi
fai splendere il sole nell’anima mia
Bacio i tuoi piedi
perché dove cammini
fiorisce il deserto,
la tua bocca
perché la tua voce
illumina la notte;
i tuoi occhi
perché in essi risplende
la verità;
i tuoi seni
perché danno nutrimento d'amore e vita;
la tua essenza,
perché profuma
di eternità,
é focosa di passione
e dolce d'amore.
ti bacio,
perché voglio
l'estasi
nel cuore.
E non chiamarmi amore mentre leggi il giornale.
Non chiamarmi amore quando mi vedi bella come il sole,
truccata ed elegante pronta per uscire.
Non chiamarmi amore mentre conversi disattento con gli amici.
Chiamami amore la mattina
quando, appena sveglia, ho ancora gli occhi assonnati.
Quando mi vedi triste e incroci il mio sguardo per leggermi nell’anima
Chiamami amore quando senti che faccio parte di te
Solo allora potrai chiamarmi amore
non sapere cosa fare
e pensare che andrà meglio
Ma aspettare un segno
che mai più avverrà
E ritrovarsi a piangere
a ricordare il nostro tempo
i nostri incontri così intensi anche se a volte brevi
Paura di non riuscire a rinascere
E sentire un vuoto dentro che strazia
Dolore immenso nel cuore
Tutto il resto è nullo
Navighi tra i pensieri tra le dolcezze delle sue parole
ma non poterle più ascoltare
E immaginarti da un altra parte
vederti ridere, scherzare... ma non con me...
Amore perduto
Amore finito
Amore per sempre
ma solo nel mio cuore!
Al calar del sole,
bacio la tua bocca,
rosa rossa,
carica di passione
focosa, ardente
e sensuale malizia.
Respiro la tua anima
Pura, divina
e profumata d’amore.
Poi viene la luna.
E tu sei bella come nessuna.
Candida come un giglio,
appassionata di vermiglio,
con seducente voluttà,
ti lasci accarezzare languida.
Più ti accarezzo,
più il tuo corpo,
maestoso, divino
e bello,
trema di piacere
e la mia eccitazione cresce;
il sangue diventa fuoco nelle vene.
Poi balliamo
in una frenetica danza
in onore a Dioniso
e ci uniamo alla grande madre:
Natura.
Così, mi lasci penetrare il tuo cuore
in un dolce, focoso
ed estatico amplesso
d’amore.
crudele è il tuo sguardo
Il tuo cuore arso
senza più amore
è crudele verso chi
voleva solo trattenerti il più a lungo vicino
Una scenata di troppo
e crudele sei diventato
Dimenticando attimi prima
attimi caldi
e desiderio d'amore
che ci hanno avvicinati nel tempo.
Niente più parole
Crudele sei diventato
Il 7 marzo
di un anno felice
Un bimbo paffutello
con gote preziose e delicate
Occhietti ancora anonimi ma belli
pronti ad esplodere alla vita
Il tuo prepotente “ci sono anche io”
rimarrà nel mio cuore indelebile
Una felicità immensa mi penetra il cuore
Vivrò per te!
Sarai il mio respiro,
la mia anima,
ogni istante della mia vita
Sarai il mio tutto
la mia lacrima che riga il viso
Vedrò con i tuoi occhi
Respirerò ogni tuo momento
Mi distruggerò quando ti saprò triste
E ringrazierò il cielo quando ti vedrò sorridere
La commozione nel vederti felice mi blocca il respiro
Una goccia del mio sangue
Il mio riposo nella notte tranquilla
e la consapevolezza che per tutto questo vale vivere
La verità dell’esistenza
Non sarà mai scontata……mio figlio!
Un fiore è sbocciato profumando il mio cuore
I petali mi pervadono le membra
Li sento vivi, parte di me
Sarà il preludio di un frutto maturo
Non sarà un peso per me, albero
che dovrà sostenerlo nella crescita
Sarà linfa vitale per il mio tronco
Mi sento fortunata.
Padrona della terra.
Un dono immenso mi è stato dato
non so se lo merito o meno
ma lo tengo stretto a me
La tua vita integra la mia
scrollati di dosso quella tristezza interiore
aprimi l’anima
non tenermi a distanza,
perché tu sei la mia presenza,
la mia gioia.
Affidati al mio amore
e ti sentirai protetta.
Ogni massimo di ciò che posso darti è tuo
bambina mia!
Una presenza che dà stabilità al mio senso quotidiano
La certezza che esiste un amore che va oltre l’universo
Acqua che placa la mia sete di madre.
Mentre ti dedico questi pochi versi mi commuovo.
Non devo!
Devo essere solo felice e riempirmi la bocca col tuo piccolo grande nome
LISA
Divina Luna risplende
e tu giaci accanto a me
nuda e seducente.
Prendo a gustare il tuo corpo:
la tua bocca di fragola,
i tuoi seni di vaniglia,
i tuoi piedi di cannella
e la tua essenza
di miele.
Intanto,
il flauto di Pan ci seduce.
A baciarti mi induce.
Con il cuore colmo di passione,
respiro avido il tuo afflato
d’amore.
La sua musica avvolge
ed illumina i nostri corpi
nudi e gaudenti.
Esalta i nostri sensi
In un anelito di libertà
ed infinito.
La sua sensualità
risveglia Dioniso
che, in forma di serpente,
insinua le tue virtù
allietandoti con dolci,
peccaminosi
ed audaci giochi
d'amore
Inno a Venere
La tua voce profuma di rosa.
I tuoi baci morbidi come la seta.
Bambina mia,
Tu sei bella come un’armonia.
Guardando nel profondo dei tuoi occhi,
in te mi perdo
e ad un tratto divampa il fuoco della passione.
Poi il nulla, il vuoto, la pace dei sensi.
In te, il mio corpo si ritempra
E la mia anima s’acquieta.
In te vivo e muoio,
ricongiungendomi con l’assoluto.




