Anche domani
m’accadrà un intuito:
dagli occhi semichiusi mi vedrò
di fianco, distesa
al posto tuo
il climax della mancanza
arriva, come orgasmo indesiderato
sto sulla riva di quel niente intorno
e mani piene nella gelatina
la vita liquida delle nostre forme
adagio, sfumare
-sfumiamo intensi, in bocca alla notte -
M’invento un grido, folle
mi lancio via, per non dimenticare
che siamo spirito in carne viva
quel che ritorna (indietro)
è sempre la tua voce

... Irrealtà presente...
L'anima,
eterea, impalpabile,
quasi inesistente
ma, quanto è tangibile
in Noi;
talmente così
reale,
da riuscire a trasformare
quel sentiero del
nulla,
in un meraviglioso
viale;
basta la sola
carezza della presenza
dell'altra,
con il suo
completo coinvolgimento
incondizionato,
dell'essere insieme…
Nel limbo d’aurora sospesi,
gli occhi ancora chiusi
nel buio della notte.
L’alba incalza e la notte scolora.
Ricordi cangianti e pensieri di miele
come bagliori lontani,
echi quasi sopiti.
E’ dell’amaro fiele di pane bruciato
incisa la carne e il cuore.
A stento a galla in quel mare d’aurora,
che non è luce e non è buio.
Simulata serenità
d’anima impaurita.
L’aurora cede sempre il passo all’alba
e non c’è notte
che non sfoci in nuovo giorno
nell’attimo in cui aperti saranno
gli occhi del cuore.
Ghiaccio 5 settembre 2011
Quando me ne andrò
non porterò molto con me.
Il cuore lo lascio a chi ho amato,
anche se solo a modo mio,
e a questa incomparabile città.
Dove vado non mi servirà,
saranno sufficienti
i miei tanti ricordi.
Non porterò soldi
o ingombranti bagagli.
Porterò una risata
tra le tante fatte
con gli amici.
Una carezza
tra le poche, vere,
ricevute.
Lo sguardo di chi
mi ha amato
avendo in cambio
soltanto me.
E il sorriso fiorito
quel giorno
sulle tue labbra,
rossi tulipani.
Porterò una speranza
che è vissuta con me
e quel sogno mai dissolto
dalle albe di tutti i giorni.
Porterò con me i piccoli
infiniti frammenti
di una lucente
gioiuzza…
avverto la tua assenza,
ho voglia solo di ascoltare
i miei silenzi,
la solitudine svuota la mente
e coinvolge l’anima,
lasciando il corpo
privo di calore.
Non esiste raggio di sole,
mentre scende la sera
riesco solo ad asciugare
una lacrima,
vorrei tanto sentire la tua voce.
Dove abita la mia felicità ?
ho tralasciato le cose utili,
per rifugiarmi nell’inutilità.
Eccomi,
ora si che sono solo,
chi mi darà conforto ?
non vorrei sprofondare
nell’abisso dell’indifferenza,
voglio soffrire per poter espiare
e poi godere della felicità.
Non sono ancora saggio,
seguirò i tuoi passi nella notte
solo allora comprenderò
che sei tu, la mia felicità.
Le mani impazienti
si cercano nel buio
La pelle che freme
pretende carezze
Le labbra si sfiorano
in un bacio d’attesa
Nel respiro sospeso
il tuo brivido è il mio
Ti cingo con gli occhi
incantato e sognante
Non voglio scordare
il regalo di un Dio
Le lingue si trovano
e danzano avvinte
in pura magia
senza più sosta
Il cuore impazzisce
non esiste più nulla
mi perdo tra le stelle
mi perdo nei tuoi occhi
La tua voce angelica
percettibile appena
adesso
sovrasta la notte.
scala vallate
e montagne scoscese...
Amor non ha pretese
coltiva le piante
e le pota a sue spese...
Amor non ha pretese
divora i secondi,
colma le attese...
Giunge zoppo un viandante
pien di mazzate:
amor non ha pretese
schiude le porte
alle anime più arrese...
Vicina, a un uccelletto
disteso sull’asfalto,
la sua compagna
aspetta e intorno scruta,
non ha motivo di restare
in quella situazione muta
e spicca il salto per volare.
Da quella fronda scura
adesso sentesi cantare,
senza pausa l’assolo, pare
nell’andatura il suo parlare,
dirà del periodo indietro
non di quel giorno che vivrà
in una nota, e sarà l’ultima,
ecco! Il tempo di una croma.
questa poesia,
... immaginando
il tuo aspetto
e con il tuo nome,
ho decorato le parole
e tramutato in versi
l’oggetto della gioia.
Nessuno mi può togliere
l’amore e i desideri veri,
osservo i tuoi occhi
e l’espressione del tuo viso,
mi consolo e sogno.
L’amore
si esprime in tanti modi,
nei sogni i desideri
sembrano quasi veri,
tutto quello che nasce
dal cuore,
fa felice l’anima.
Il tuo amore mi fa sollevare
e poi volare in alto,
fino a toccare il cielo.
Sussurro alle tue orecchie
grazie cara, per avermi
donato il tuo amore,
oggi è un giorno speciale,
per me è la ricorrenza
della tua conoscenza.

... In quel...
In quel sfiorar
di labbra,
come quel leggero
contatto,
un timido alito
di brezza marina,
si percepisce
la delicata carezza
dell'amore...
In quel sfiorar
di mani,
come quel lento
avvolgere dell'onda,
si percepisce
il dolce desiderio
di sentire e
farsi sentire...
In quel sfiorar
di corpi,
come quell'intenso
raggio di sole,
tangibile
dal profondo calore
della passione...
In quell'impercettibile
respiro,
desiderio di te...
in una città senza vie
e chiesi informazioni
alla mia anima disinvolta
che rilassata
passò per la strada...
Mi guidò
verso un'impetuosa scala,
meta i cumuli di nubi
che sfiorerò col dito anziano
sulla cima dell'arduo percorso...
Fissai
nei preziosi diamanti
la graziosa ragazza al mio fianco:
"non soffro di vertigini,
è la scala dell'amore"
mi disse senza parlare...
La presi così
per la mano tremante
e la condussi
per i primi alti gradini,
alti come le nostre delicate ambizioni,
alti come un basso muro di frontiera...
E così
la sollevai
con leggerezza spontanea
e la raggiunsi
con un balzo facile:
pensammo bene
di salire ancora
con le nostre forze unite...
Grossa folata
di vento piacevole
ai corpi uniti
in abbraccio eterno:
ritratto di me e lei,
con le anime lascive,
a disegnare cuori di nuvole
sulla cima della discesa...
"Vedi
si gioisce
anche per respirare
le stesse nuvole pure,
gustose d'amore infinito...
Guarda, il magnifico panorama
è lo scalino più bello..."
E così
sciolsi le mie parole
nel sigillo del suo cuore:
ora siamo li, in cima,
a assaporare la brezza della vita...
nel prato nasceva,
curata dal sole
cullata dal vento.
Un piccolo fiore
dal profumato candore.
Viola del primo calore
che semini amore
nella stagione del cuore
riaccendi una voglia improvvisa.
Ti confondi tra spighe di grano
per non esser raccolta.
Gracile fiore,che doni splendore
nella stagione dell'amore
Cosa potrei ancora dirti
ancora amore mio
“ti amo”... lo sanno pure le fronde degli alberi
che ne fanno filastrocca nel soffio del vento
che sei la mia vita
ogni filo d'erba ne è a conoscenza
No.....
voglio raccontarti del fuoco
che mi invase
quando la porta chiudesti
alle tue spalle
lasciandomi senza parole
senza lacrime
muto persino il dolore
Eppure ti amai ancora di più
paradossale forse,
io circondata da comprensione
colpita da quel male oscuro
che ti getta nel buio
e ti toglie la voglia di vivere
Tu solo ,condannato, uomo crudele
che abbandona la donna
nel momento del bisogno
Io lessi la paura nei tuoi occhi
alle ferite piangenti
rosse lacrime sulle mie braccia,
l'impotenza di non sapermi aiutare
Ti odiai godendo
della solitudine che ti avvolse
aspettando in silenzio
sperando, urlando il tuo nome,
portato al tuo cuore
dalle nubi nel cielo
Corsero via primavere ed inverni
dall'alto qualcuno
guidò i nostri passi
si riunirono le due strade
di orme sulla sabbia....
non ti perdonai
non si perdona la paura
si comprende con l'amore
mai morto tra noi
ma fortificato maturato
rivestito a festa...
Cosa potrei dirti ancora
amore mio
“ti amo” sempre più
oltre ogni dove oltre ogni cosa.......
Dormi e sogna
mio dolce amore,
questa è la tua notte
ricomincia la vita.
Dormi...
Tra qualche ora
l'alba accarezzerà il tuo viso,
sfiorerà il tuo corpo
lo tratterà come un fiore
appena cresciuto
con la rugiada del mattino.
Dormi amore mio
io ci sono
sarò sempre con te.
Ti aiuterò a ricominciare,
ti farò dimenticare
le sofferenze passate
di una vita travagliata.
Dormi mia divina creatura
io ci sono



