Realtà di anime affini
felici di abitare
medesimi spazi
e nutrirsi dela stessa aria.
Volo di pensieri
che s'incontrano
realizzando scintille
dai colori più teneri.
Profumo di terra calda
umida di rugiada,
sguardi profondi
velati da lacrime d'amore.
Il caffè caldo
il sapore della notte dimenticato sul letto
e un silenzio di sole a svegliare il giorno
i ricordi ancora stesi
ad una musica che cammina
e la neve che piove il freddo
ho dormito fuori il silenzio
leggendo il tuo sorriso scrivermi addosso
e ho raccolto una luce
dove il segno approda
i tuoi gesti d’abitudine non dicono più dei miei giorni
e le camice stese
sono senza pieghe calde delle tue mani
i fiori dipinti in un bicchiere
conoscono la brina e il fuoco spento
ha gli occhi affacciati
al davanzale della sera
appendo il buio
ad una candela accesa
e m'accorgo di te
che non ci sei.
Mi lascio sfiorare dalla tua anima
come la sabbia accarezzata dalle onde del mare
L'azzurro del cielo è una cornice per il disegno delle nuvole
Il tempo non graffiera', scivolerà lontano
Non esiste un paradiso migliore
L'amore cresce nel caldo abbraccio del vento
Cuore di pietra
tra nebbia e roccia
scavato da un sentimento
sepolto tra rabbia e amore.
Pensieri perduti
si annidano nell'ombra
ascoltali nel silenzio
tracciano ricordi
di emozioni.
Ascolta il mio essere
ascolta il mio cuore
ascolta e..
cuore di pietra
amala ancora.
quando disse
abbracciami!
ed io come un bambino
mi vergognai,
rimasi stupito dalle sue parole
forse non ero abituato
ad esser amato così intensamente
sarà che in vita mia
son sempre stato ladro d'amore
sarà che con l'età sono cambiato
ma certamente non è stato facile
abituarmi alle sue fantasie
è stata più forte di me
catturandomi nella sua ragnatela
m'ha preso il cuore,
tutto questo non m'è dispiaciuto
perchè l'ho sempre cercato
nella mia vita d'amori sbagliati
consumati in una notte d'amore
e il giorno dopo.....m
i ritrovavo sempre più solo
adesso..... come faccio con lei?
dal suo amore non riesco ad uscirne
lei è riuscita ha conquistare il mio cuore
rinchiudendolo nel suo castello d'amore.
Folle d'amore per te
vago di notte
per le strade deserte
luci appena accennate filtrano dalle finestre
di case abbandonate dal rumore
vago di notte
non riesco a dormire
mi hai tolto
la capacità di pensare
ogni minuto ogni istante
ti cerco ovunque
come se un attimo prima
mi avessi detto che mi vuoi lasciare
ho tanto timore
di perderti
che non mi accorgo di averti dietro
che mi rincorri per fermarmi
"aspettami pazzo
ma dove vai?senza di me dove vai"
io mi volto ,ti guardo stupito
ti cercavo davanti e invece eri dietro di me
quanta follia suscita l'amore mio per te!
su di te
troverebbe ristoro
la bufera fosca
del mio inverno
tutto ciò che mi serve
sta lì da qualche parte
tra le tue labbra
e il petto
se mi fai dono
godo
come la sabbia al sole
mi dilato i fianchi
intorno al tuo calore
e cado
nel sopore mite
chiuso
il suo abbraccio
sulla stessa vita
Noi avvolti dal vortice di un uragano
catapultati nel vagone dell'amore
attraversato da attimi di carezze tremanti
sguardi di impressa passione nella pelle
silenzi svegliati da ansanti respiri
sensi persi e travolti
nell'attimo della carezza unificata
nel nostro rosso desiderio
rimandato al prossimo fugace incontro.
Gelidi fiocchi Vengon giù dal cielo
a raffreddar l’impeto e la passione
del ricordo di un’intensa notte d’amore.
Stringo forte il cuscino
e stringo il mio cuore
tra mille lacrime scelgo la prima
una goccia di dolore.
Ogni partenza seguita dal tuo ritorno
è una speranza,
allora Solo in quel freddo giaciglio,
ti penso,
stringo forte il cuscino,
di te sento l’odore,
tra mille lacrime scelgo la seconda
una goccia che tocca il mio cuore.
Finiscono i sogni finisce il tormento,
In quel giaciglio ormai caldo
continuo a pensare,
stringo più forte il cuscino,
prende forma,
trasmette calore,
tra mille lacrime scelgo la terza
una goccia ed è subito amore
Delizioso incontro, quella sera, tra i nostri silenzi.
Ci guardavamo di furtive occhiatte mascherate d'indifferenza
Ci seguivamo, quella sera, negli angoli della sala
Era come la travolgente passione di un tango a distanza e, poi i nostri corpi si chiamavano;
Ah, si, come si chiamavano!
Era forte la voce silenziosa dei sensi
Che distraeva i presenti.
Lento danzare di sensi
Intricati,e languidi sospiri
Sguardi ansiosi
Mani audaci
Ah.., si d'audace amor!
Cos’è l’amore?
Sono annoiato dalla discussione
che viene fatta su questo sentimento,
tirato in ballo come un argomento.
Chi usa gli occhi, chi il cuore,
chi usa il tempo, i fiori, mille cose,
i sogni, il dolore, la luna, il sole…
infinite metafore, spesso sdolcinate
che prendono a pretesto tutto il resto.
Insomma opinioni personali trasformate,
non si sa bene se vissute veramente,
di certo spesso non sperimentate,
verniciate, abbellite, rese innocue,
per spiegare con arte un sentimento,
che è uno stato profondo, un cambiamento,
un invasivo e profondo cambiamento,
tutto il contrario di una fantasia,
ben altra cosa che farfalle e rose.
L’amore è di per sé, non include altro,
anzi, se c’è, esclude tutto il resto.
Non ha niente a che vedere con le stelle,
non è un deserto, non è un mare immenso:
se è amore vero esclude paragoni.
E’ una temperatura che fa star bene,
un ritmo giusto,
una fortuna che spesso fa soffrire
un esplicarsi di molte sintonie,
magari inconsce, ma certo sintonie.
Sono perplesso da tutti quei poeti,
magari grandi, talvolta anche immensi,
che vagano, cercano e trovano l’amore
nelle foglie d’acero di un bosco,
nella schiuma di un’onda che s’infrange,
nel canto di un gallo che ti sveglia,
nel colore del cielo che s’infiamma.
Infatuazioni della fantasia,
proiezioni grandiose di un bisogno,
distanti dall’amore mille anni.
L’amore non è altro che se stesso
e non si trova…
se hai fortuna te lo trovi accanto
e allora…
cadi, cadi fino in fondo
e non c’è salvezza da quel sentimento.
per assaporare di nuovo
l'ebbrezza dell'alba
inalando il tuo profumo
per essere di nuovo vivo
mentre le tue forme
assaporavano i
caldi raggi del sole.
Ho aperto gli occhi
per non sentirmi morto dentro
mentre i tuoi passi
venivano assorbiti
da terra madre
e i tuoi occhi
assorbivano i miei
sguardi.
Ho aperto gli occhi
per essere parte di te
mentre la tua mente
assaporava i mie baci
lenti... sul tuo corpo di venere
e le mie mani
nude sul quel corpo
scolpivano di nuovo
una nuova vita.
Ho chiuso gli occhi
per tornare a sognare
mentre ti vedrò lontana
in questo mondo
e la mia mente
cercherà di assaporare
la tua essenza
rilasciata al tuo passaggio.
E li vorrei chiusi per sempre
questi occhi
se al mio risveglio
non trovassi
più te.
Mi chiamava amore
ma la sua voce era senza odore
Mi accarezzava
ma la carezza era pesante come macigno inverso
mi guardava ma, nel suo sguardo non v'era traccia di passione
solo riflesso di qualcosa un tempo vivo e andato perso.
Mi chiamava amore
ma le sue parole erano senza sapore
mi chiamava quando il tempo gli dava spazi
e nelle altre ore si rifuggiva nel suo dolore
Muto dolore custodito
impenetrabile
irraggiungibile
chiuso nel suo scrigno del tempo perduto.
Mi chiamava amore
ma la sua voce era quella di una canzone stonata
senza ritmica e senza melodia
mi chiamava amore
chissà poi perchè!





