Che nel silenzio
di questa stanza vuota
mi ritrovo tra mille pensieri
del giorno che fu ieri
quando mi baciavi
risvegliando i sensi dell'amore.
Guardo queste mani!
Sono di un uomo stanco.
Vuole fare un viaggio
magari con te,
in un posto lontano
dove non ci sarà nessuno
che potrà dire
quello che bisogna fare.
Ora son qui da solo
chiuso...
Nel buio, della mia piccola stanza
e vorrei avere te amore
Ceneri
rimangono per terra...
eppure il vento
non riesce a portarle via,
son le ceneri dei grandi
amori
che mai si disperdono
e riempiono l'aria ,
le respiri lentamente
s'incollano alla pelle
e diventano parte di te...
ceneri
che vorresti buttare in mare
farle inabissare sul fondale
ma le onde
prepotenti
le riportano a galla...
eppure son soltanto
ceneri
leggere come piume
ma ancorate alla tua anima.
-quello più fragile -
s’insedia al tuo posto
Sei l’istante e l’ordine crescente,
se posso, arrampico sillabe
-gran sollievo anaerobico -
Non ho svegliato la coscienza
ho dita vuote dei tuoi tendini,
graffi in prossimità di una porta
Ho ancora la forza
di aspettare
quel che nel mondo
chiamano amore.
Ho ancora la forza
di sognarlo
di crederlo
di amarlo.
Ho ancora la forza
di ritornare
sempre vivo
anche senza amore
per crederci di nuovo
quel che nel mondo
chiamano amore.
Lascio orme sulla sabbia
chiedendo al mare
di non cancellarle
dovessi perdermi
mi troveresti ovunque
Appendo fili colorati
ai rami degli alberi
nel bosco cupo
pregando il vento
di non portarli via con se
simile al filo di Arianna,
non ti perderesti nel labirinto
delle mie paure
Lascio cadere briciole di pane
sul sentiero
implorando i passeri
di non nutrirsene
potrò ritrovare sempre
la strada che a te mi conduce
Libero stille di gioia dagli occhi
dando vita ad un ruscello
per rinfrescarmi
lungo il cammino di libertà
che vado cercando
inutilmente
consapevole
che solo nel tuo
caldo abbraccio
trovo tenerezza, amore
evasione dell'anima
quando imprigionata
nel buio mi sento
Alza il tuo sguardo
incrocia il mio...
voglio provare
l'ebrezza del mattino,
il calore di una carezza,
voglio perdermi
nelle tue distese di fuoco,
appagare i miei sensi
e annullarmi in un vortice
di passione...
Alza il tuo sguardo
incrocia il mio...
placa la mia sete
la mia gola è arsa...
il mio corpo brucia,
spegni le mie fiamme...
amore mio
alza il tuo sguardo
imprigionami
fra le tue braccia,
non lasciarmi andar più
via,
perchè io senza te
son niente,
alza il tuo sguardo
incrocia il mio
per sempre...
"Fatti trovare come tu sai fare..."
Come fossi il cielo
nell'attesa delle stelle
si incupisce, si nasconde
e si lascia scavalcare.
E' un inchino senza voce
sussurrato al suo dovere
ma la voglia della luce
dà respiro al tuo sognare.
Ma è scoprire che da tempo
non sei il solo ad aspettare
e c'è qualcuno là nel mezzo
nato pronto per questa danza.
E sulla stessa stella,
nell'orgasmo del domani,
ci sentiremo più bagnati
e forse ancora più vicini,
Io sono qui,
come so fare.
Sono pronta per l'amore.
Che arrivasse questo giorno lo sapevo
Ti porterò nei miei sogni
la non esistono pensieri.
Ti risveglerai diversa
non come ieri
che sembravi persa.
Ti porterò nel mio mondo
dove a parlare
sarà solo il cuore
non esisteranno inulili parole.
Un posto d'amore
dove solo il sentimento
riempirà le nostre ore.
Respireremo insieme
eterna primavera....
Rifiorirò d'energia
tra Rigel la luminosa
e l'antica Betelgeuse,
sulla nostra cintura d'Orione,
che si estende dalle tue
alle mie labbra.
In un salto apprezzerò distanze
e incomprensibili spazi
e, probabilmente, incontrerò
divinità grandiose.
Saluterò la potenza,
per una volta generosa,
della casualità,
indiscussa madre,
delle nostre irripetibili vicende.
E noi
osserveremo ridendo
le mattine fresche del nostro incontro
seduti a fingere disinteresse
per evitare illusioni,
ma desiderando pomeriggi intensi
e notti che si sommano a notti,
all'infinito.
Affronteremo a piedi nudi
i giardini pensili fioriti,
le insenature scoscese,
l'andare e venire delle nostre
intense risacche amorose.
Useremo
una lingua inventata al momento,
ad altri incomprensibile suono
ma per noi universale linguaggio
causa, ragion d'essere, discorso.
Ci tufferemo insieme
nel blu di una notte di giugno.
Ricordi la prima notte
del primo giugno
della nostra storia?
Quegli odori di precoce mietitura
mi fanno ancora impazzire.
Vivo i postumi perenni
di un'ubriacatura infinita.
E poi...
siamo stati
e saremo felici ragazza mia
mentre per mano
guaderemo il corso liquido del tempo
cambiando ancora una volta
scenografia.

… Con-fondersi…
Il con-fondere di sguardi
Smarrirsi nella profondità
Dei suoi occhi
Il con-fondere di profumi
Avvolgersi nella dolcezza
Del suo abbraccio
Il con-fondere di sapori
Inebriarsi dell’intensità
Nel suo sfiorar di labbra
Il con-fondere di emozioni
Unirsi di inespresse
Sensazioni
Il con-fondere di sensi
Esprimersi nel desiderio
Dell’altro
Il con-fondere di essenze
Manifestarsi dal piacere
Nel piacere
Il con-fondere di anime
Coinvolgersi nel perdersi
Con-fondere nel confondersi
Ritrovandosi insieme
il P.G.d.L.
Raccontami dei sogni dentro al tuo cassetto
e del bambino che ancora in fondo sei..
e non pensare di essere un relitto
perché la vita tua non è più con lei...
Ed alzati e dimostri quanto vali
asciuga le lacrime versate a fiumi
se se ne andata, non valeva la pena
per te, non era altro che catena...
L'amore tu lo sai è tutta un'altra cosa,
è dare tanto è vero, ma anche ricevere qualcosa
tu hai dato sempre e non hai avuto mai
o forse si, da lei hai avuto... solo guai..
Raccontami...
Assorto è il ruscello
nella brezza placida
che suggella parole
nel tormento di seta
È tra lusinghe e baci
si orienta il cammino
del treno d’amore
sul vellutato paradiso
Via l’inganno d’inferno
che cancella il pianto
emigrando gli incubi
lontano dal ghiaccio
E nell’idillio cupido
di mai usate foglie
scrive su carta
l’Amore che sboccia
Tanto mi fai gioire
tanto mi sai colpire
e da quel bravo giocoliere
che sei non sbagli la mira
lanci i tuoi aculei
dritti al cuore
Ora i colpi li so incassare
ma il sangue ancora scorre
alle tue ferite
ma nego la soddisfazione
di lacrime
che poi dal pentimento
tenti di asciugare
Morta è la piccola fiammiferaia
debole affamata
con un fiammifero si riscaldava
dalle tue labbra pendeva
di te assetata,
dalle sue ceneri è nata
una donna ormai matura,
anch'io so colpire
ma non sulla vendetta vive un amore
Non voglio le tue scuse banali
irrazionali
voglio la dignità
da te sempre rispettata
so che mi ami
e quindi ti dico pensa,
conta fino a dieci
prima di sputare la sentenza
rivivo quei momenti
di quando potevo fare
e che non ho fatto.
Per rimediare
vorrei poter scappare,
in un posto dove nessuno
possa trovarmi.
Non voglio
aspettarmi nulla da nessuno,
vorrei rivivere quei momenti
intensi di passione,
piangere, ridere e
poi estraniarmi da tutto.
Preferisco essere pazzo,
piuttosto
che non essere orgoglioso,
non voglio ostentare la mia felicità,
per poi passare attraverso la solitudine.
Non voglio
indossare nessuna maschera,
voglio solo essere me stesso,
a costo di sembrare fuori luogo
e fuori dalla società.







