fissa nella mente, occhi che mi trapassano
il tuo sorriso mi avvicina alle forme del tuo cuore
esiziale scelta andar via.
Tuoi capelli mi sfiorano
bacio perduto in infiniti rimandi
gusto angoscioso di due solitudini condivise
intramontabile immagine di un desiderio, voglia ineffabile di risvegliare un ricordo
sbiadito e consumato.
Guardami
cogli dal mio sguardo
lame di luce
che d'amore parlano
Posa sul mio petto
il capo
ascolta i battiti del cuore
scandiscono le emozioni,
come l'orologio
il tempo che scorre
Dissetati delle stille salate
degli occhi miei
mutale in stelle
uccidendo il dolore
Accarezza la mia pelle
dai vita alla passione
sarò tua ancora
una volta è per mille
altre volte
Amami semplicemente
come solo tu sai fare
come solo tu mi sai
amare
Le sorridevi mentre
incontro le correvi
rimasi immobile
assorbendo il dolore
silenzio assordante
pulsante nelle vene
si spensero gli occhi
e il gelo entrò
in una statua di ghiaccio
caduta in mezzo ai rovi
con le ginocchia sanguinanti
lentamente mi rialzo
strappando con vigore
l'erba selvatica dal prato
alzo lo sguardo
e in lontananza
vedo un debole raggio di sole
che si faceva spazio fra le nuvole
sentivo già il suo dolce tepore
che ancora mi riscalda

… Il tempo scandivi…
Una volta il tempo scandivi
Ora anelando che arrivi
Un trillo un messaggio
Sfuggevole passaggio
Bisogno di te
Voluta assenza
Incolmabile distanza
Nessun segno di comprensione
Solo tanta delusione
Tracce di assidua presenza
In altri lidi permanenza
Tangibili celate azioni
Mancate considerazioni
Timido cenno di tesa mano
Eluso gesto stato vano
Bisogno di te
Confondendo spontaneità
Credendo solo ingenuità
Ora anelando che arrivi
Una volta il tempo scandivi
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N.d.A - ( il tempo futuro contiene sempre tracce del tempo passato)
o in paradiso,
lo sai,
che non hai mai saputo essere
quello che io sognavo,
al di là del tempo che ti regalavo,
perché tu non hai saputo cercarmi
nei miei silenzi,
nei miei giorni fatti di buio e di ombre.
Non ho mai brillato con te,
neanche una volta,
ora mi accoccolo nell’anima,
in questa mia anima,
che lotta e non si arrende,
che non grida e non pretende,
ma che parla sempre sottovoce
e dice solo l'essenziale.
Perché
la mia voce arriva dritta al cuore
senza giri di parole,
per restare in contatto con un mondo
che troppe volte non mi è piaciuto,
sono tutto e sono niente,
ma se mi abbracci con calore
mi perdo nel mio sogno,
e del male nulla più ricordo.
Butto via il mio passato per ritrovarmi
solo con te nei miei domani.
intenerisce gli occhi
spira il vento
e bisbiglia al mare
il segreto del loro amore.
Tu che cerchi una barca
io che in te trovo gioia,
fredda la sabbia
come terra che accoglie
la pietà dell’ultimo sonno.
Scivolano le mie mani
fin dove nascono i tuoi sospiri
bella sei bella, ed io mi sento morire;
il tuo corpo tutt’uno con il tuo respiro nascosto
e l’oscuro pensiero di Dio sopra di noi.
Noi due come tutti gli amanti a ballare una musica muta
un tango inesorabile,
forse il mondo è una ferita
e un Dio la sta disinfettando col nostro sudore
ce la sta cucendo addosso.
Vita mia
Vita mia,
squarcia il cielo e muoviti su di me
precipita, come grandine sull’asfalto
coprimi ,come vapore sul mio specchio.
Stanotte vorrei vederti fermare la pioggia
accendere con un sorriso il lampo.
Sei venuta e sono stato pioggia
come erba bagnata ti ho nutrito.

E' una goccia
in mezzo al mare
sul fondale
mi fa arrivare.
negli abissi,
a pelo d'acqua,
fra gli scogli,
lo rimandi.
Sento la tua linfa
scorrere in me
donando colore
ai sogni
Arriva nel vento
che coglie il tuo respiro
mi veste abito
simile a seconda pelle,
la tua
Si annienta l'arsura
dalle labbra tue
e si accende un fuoco
disseta la passione
dei sensi
addormentati
prima di te
Evaporano in
altra dimensione
gli incubi
ospiti indesiderati
del sonno notturno
perchè tu
stella brilli
di perenne luce
a me accanto
Mi sciolgo
neve al sole
nel tuo abbraccio caldo
scrigno dorato
dove pace e amore
regnano
aspettando il caffè da degustar,
mentre l’occhio casca sul tovagliolo
e l’estro del poeta, dimenticato e solo,
viaggia sull’ali della fantasia,
decide di annotare una poesia.
Con occhio smarrito e fiero gesto
prende la penna dal taschin e lesto lesto
comincia a tracciar il primo verso
che una musa gli avea testé proposto.
Scivola la penna, decisa e allegra,
sul tovagliol che orgoglioso si presta
ad ospitar, anziché una goccia di caffè,
un’opera d’arte che com’altre non c’è.
Scrive il poeta filmando intorno col suo sguardo
un mondo che sol lui in realtà ravvisa,
mentre la traccia de’ versi protende alla sua chiusa,
quindi con dolce orgoglio rilegge quei versi emozionanti
che anche a lui paiono oltremodo commoventi.
Sorseggiato il caffè e terminata la poesia
il solitario poeta s’alza per andar via,
ma prima d’allontanar s’accosta al tavolo prospiciente,
donando a dolce creatura il tovagliol, con l’emozion crescente,
su cui, tra imbarazzo e lacrime, lei legge l’ode d’amor
che chiude con la frase: “Dedicata a te con tutto il mio cuor!”
Ti ho preso per mano
e nel mio volo
ti ho portato
un volo triste
vuoto e solo,
mi hai seguito
saziando la sete
d'amore
cancellando l'arsura
dell'anima mia
Nel mio volo
mi hai seguito
ed orme indelebili
impresse nel cielo
al nostro passaggio
unite per sempre
abbiamo posato
Due spiriti senza corpo
dispersi nel mare della vita
isole nello sguardo spento
alla ricerca
del volo perfetto eravamo
Cupido ferì senza dolore
i nostri cuori
donandoci un corpo
ed un'anima unica
legandoci
con catene di fiori
inscindibili
Il vento compose
musica dolce
solo per noi
ouverture di un cammino
benedetto dal cielo
dove sarò
per sempre tua
dove sarai
mio per sempre
intrappolati
nel nostro volo
sempiterno
oltre la vita
oltre la morte
può servire per crearti
mare intorno
lascia che il fascino del tatto
lusinghi arenili, in ritrazione
svapori
sofisticando respiri, l’onda s’adagi all’etere
il mio, in affanno lacero, bianco e sterile
rapisca
occhi cecchini su schermi carnali
mani scostanti, retto procedere
sillabe purgate, conforto assassino
macchine, stracci, ipocondriaci abbracci
squarci rossori
valige in attesa, traslochi da me
sgoccioliamo remoti
odori assorbiti
annusando petali real touch
lo stelo ancora fra le mani
sonda
la fame dell’inconscio che mi logorerà.
Non ti conosco e tremo mentre svisceri il mio tenue
amore recondito
in fondo cicatrice appena
in fase d’assorbimento dal petto all’inguine
ti prenderò
in rassegnazione le tue gambe andranno
sole
oltre questo gelo in lega
verso il nostro spoglio incrocio.
Fiori freschi che hanno il tuo odore
colti dal campo del mio Amore
e a te donati in segno d' affetto:
adesso è il momento di stringerti al petto.
Io ho girato intorno alla vita
fino a ieri, poi siamo ad oggi
e sono qui con gioia infinita:
tu del mio sole, sei tutti i suoi raggi...
E il tempo scivola come lacrima al viso
di una stagione che negò a noi il sorriso
ora io e te non più attenderemo
che fermi di nuovo questo nostro treno.
Appena giunto alla nostra stazione
lo prenderemo per quel posto lontano
dove tenendondoci il cuore col cuore
rincorreremo la vita:
mano nella mano.
Ora.






