È stato un raggio di luna a dirmi di te
un vento di mare a portarmi
il tuo profumo di donna inquieta
un brillio di stelle sfocate
ad annebbiare i luoghi della memoria.
Un'ombra di donna mi ha cercato:
non ti ho riconosciuta, il tempo
ti ha cancellato il sorriso
sino a darti sguardi sfuggenti
voce sommessa e stonata.
Ho passeggiato con te sino al mare
mano nella mano, nella quiete,
nella solitudine dell'alba sbiadita,
il sole negli occhi, la sabbia tra le dita,
non è stato l'inizio, ma il commiato.
Ho sentito il tuo cuore, il fiato
ti ho preso, il tuo silenzio è stato mio:
poi hai seguito i gabbiani in volo,
l'orizzonte ci ha diviso, tu sei stata notte
quando il sole era luce che abbaglia.

Commenti
Grazie infinite, Paparomantyc, per averla condivisa qui! In questa poesia c'é bellezza...