Irrompe d'argenteo color, con le fusa di un gatto
il desiderio
in questo momento diluito e comune
facendo breccia
come una bolla di sapone, nell'aria circostante

Sento il suo pulsare, come eco fra i ghiacci
invitante e caldo
affogarmi e portarmi con sè

Le mie forze lasciano fare
si abbandonano alla sua forza prestante

Ritorno come folgore
senza proferire suoni
senza riuscire nei movimenti

Mi ritrovo vagante e calmo, come quiete dopo la paura

Nello sparire, non nasconde il suo ultimo anelito
si avvicina come adulatore
e fissa con lo sguardo

Sorrido, con esplosiva felicità
sobbalzo pensando già al suo ritorno
pregando che mi resti amico.

















 



 

 
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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Chiamami amore
come dal primo attimo
quando i nostri sguardi
si fusero in uno solo
Chiamami, amore,
raccoglierò le piume perse
dai gabbiani sulla spiaggia, ali ne farò
e da te verrò ovunque tu sei o sarai
Chiamami piccolo amore,
anche se immensa son per te,
immensa nell'anima, nel pensiero
che tu riempi con i fiori
sbocciati dai tuoi capelli
Chiamami amore,
ed ogni carezza che verrà
sarà una nuova, bellissima novità,
tra le tue braccia di passione tremerò
come la nostra prima volta
Ti chiamo amore, ti chiamo forte
come il vento che porta
in viaggio le nuvole per i cieli immensi,
che fa danzare i tuoi capelli
e brillare gli occhi tuoi belli
Ti chiamo amore,
leggo sulle tue labbra
le parole rese mute da Dio
affinchè tu col cuore e con l'anima possa parlare
Il nostro nome è Amore
e nell'aurora che ogni dì ci saluta
ci scioglieremo come neve al sole
emanando nell'aria il profumo
della nostra essenza




 
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Profilo Autore: Cristina Biga  

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Per voi anime !
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Profilo Autore: poetanarratore  

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Fregio l’anima guidata dal vento
e nutro emozioni che
vibrano come foglie cadute,
attorniate da sfumature autunnali
che rammentano
la bellezza dei tuoi occhi …
Rosso è il tramonto che spazia nei cieli
della tua bocca e le brume dei respiri
scivolano sul mio petto saziato dal tuo calore.

Ama me !!!


Un umile uomo ,
che viaggia tra i binari della tua esistenza ,
cercando nei giardini di speranze innate nella danza del tempo …
… la luce del nostro amore.


 
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Profilo Autore: Verdesca Cristian  

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Lascia perdere la poesia
e vieni via con me
qui c’è tanfo di rugiada
parole senza via d’uscita
e il cuore si è arruffato
arreso all’avversità.
Vieni tra le mie braccia
so che anche tu lo vuoi
varcheremo il confine
dell’ibrido orizzonte
e non lasceremo tracce
in questa umanità.
Lo senti anche tu il richiamo?
Lo senti il profumo?
E’ la vita travestita da morte
è l’amore truccato da sorte
è Dio negligente e ferito
son io stanco e piegato
che cerco la scia del nostro respiro
impigliato tra la lingua e i denti
nel dubbio e nell’incoscienza
tra le nuvole e i fili d’erba
di un inutile rimanere.
Vieni e voleremo oltre il tramonto
l’alba non è mai stata così perfetta.
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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

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Non ho osato chiedere
al destino del tuo dolore
celato nell’animo.
Ho solo chiesto ai tuoi
occhi di ritornare a brillare
come stelle e dare sollievo
al tuo cuore che non riesce
a sentire la bellezza del Sole.
Sei persa nei labirinti dei tuoi mali
seminando grani di speranze,
aspettando che il tempo possa
ricucire i pezzi dell’ anima
lacerata da un amore misero.
Vorrei riuscire a colorare
I tuoi incubi ridando luce
al quel sorriso spento.
Ci saranno nuove albe
nel cielo della tua vita
e veglierò perché
nessun tramonto ti porti
via la serenità.

 
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Profilo Autore: Verdesca Cristian  

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Si chiamava Anna ed era mia,
era bella e dolce,
la sua finestra illuminata mi aspettava
ed io saltavo
ma solo per un bacio,
un bacio solo
e poi parlava con voce angelica
mentre io consumavo
i miei vent’anni
all’ombra del suo amore
mai concluso
indefinito e platonico                              
come i giorni di quell’età sublime.
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Profilo Autore: nabrunindu  

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L'impossibilità di amarti è ciò che rende me ed il mio cuore,
saturo d'amore per te, come foglie spostate di continuo da un vento
che mi avvolge e sussurra alle mie orecchie che un giorno amerai con me...

Guardando indietro, rivedo in te la piacevole causa del mio passato...
Osservando nel presente, scruto stupefatto la ragione del mio essere ancora in vita,
in una vita che ormai porta solo il tuo nome...
Fantasticando sul futuro invece, sogno te nei panni di una porta,
l'ingresso di un cammino da percorrere insieme fino a quando
il rumore di un geranio verde smeraldo che si frantuma su un pavimento di cristallo di un castello mai esistito
sarà avvertito da un sordo e guardato da un cieco...Ovvero sia, IN ETERNO!...

Ma per ora e fino ad ora, ho solo due certezze...
Sono tanto certo che tutto ciò accadrà nei minimi dettagli, quanto sono certo che
se tutto ciò non dovesse in futuro accadere,
il mio sentimento sopravvivrà impavido per tutto l'eterno che avevo promesso di donarti...

Più di dimenticarti cercherò, più senza saperlo ti amerò...
Anche se in fondo, impossibilitato ad amarti, resterò sempre e tremendamente da solo...!
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Profilo Autore: Claudio De Giuli  

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Nell’ora che precede la sera

sei tu femmina il soffio divino

afferri i miei pensieri;

concupisci e brami , nel corpo mio migri .

Tu incorporeo enigma

viaggi a velocità del suono !

Esanime di purezza e spirituale ampiezza,

di incenso profumi ,la tua essenza emani;

con riserva l’anima mia accogli .

Anima in viaggio sospesa fremi !

Su panchine vuote tedi i giorni ,

sublime l’amore si spezza nelle vene .

Anima coraggiosa conquisti la paura

affronti la gustosa melodia,

la vita diventa luce ;

sul tuo volto c’è una porta che si apre .

Sei tu dunque l’anima che viaggi nel mio cuore ?

Mi dai speranza o forse è solo attesa …

nasci in me oggi ,domani è la fine ,

è l’attimo che fugge , insicuro il desiderio ;

è come un soffio che passeggia in ogni nuvola .

Anima, anima mia perché ti struggi ?

Già mi illudi nel sentire bramosie ,

ascolti il cuore di un poeta narratore ;

ascolti la pietà , di un pensante senza storia .

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Profilo Autore: poetanarratore  

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Ti giri, ti addormenti e te ne vai
Da ciò che poteva, dai nostri ingorghi, da adesso
Sento dal tuo respiro, che sei esausta
Te ne vai, non avrei creduto
Te ne vai, lasciando i vestiti come prima
Nel silenzio, torna il solo ticchettio
Mi saluti con un cenno, abbandonandomi al profumo di
bianche lenzuola
Non sai quanto fa male, tutto questo
Ho perso senza merito
Non c’è dolcezza che può combattere, questo amaro
Te ne vai, non ci sono rumori
Te ne vai, tristemente, inesorabilmente, senza appello
Finisce l’avventura, come dicesti al primo sole, tempo fa
Te ne vai, trafiggendomi
Te ne vai, non lo sopporto e non mi fa dormire
Qualche minuto fa, nello stesso posto, eravamo noi
Gelido, sono qui, mentre tu
te ne sei andata


 
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

Questo autore ha pubblicato 319 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

L'amore non ha sempre vissuto ai tempi del colera.

Una mattina, nell' '82, risuonava la canzone dell'aeroplano

che forse piaceva a qualche ufficiale, ovviamente in incognito.

Qualcuno era lì per dovere, alcuni per obbligo giovanile,

altri perché non rinunciavano all'idea di buttarsi in picchiata

e sentirsi i re del mondo.

 

Alcuni sapevano che i paracadute leggeri,

pur portando ad un atterraggio morbido sui talloni,

non sarebbero serviti in una qualsiasi guerra;

alcuni sapevano che le linee di ponte

se non atterrano velocemente

vengono mitragliate dalle controffensive.

Sapevano che servivano delle ali di piombo

e l'atterraggio era sempre violento

e c'erano quelli che ogni tanto si troncavano una gamba.

 

I cadetti passavano ore a pulire i cessi,

prendere sacchi di merda in faccia dai veterani

e si ritrovavano insudiciate le uniformi

e guai a loro se avessero avuto il coraggio di ribellarsi.

A sera le scarpe allineate ai piedi del letto,

le lenzuola pulite e qualcuno passava a chiudere alle dieci.

 

Per questo un lancio a capofitto era la libertà;

a mille metri nessuno diceva loro cosa fare,

quale posizione assumere, quali gesti, cosa indossare;

nessuno li schiaffeggiava nel sonno

e nessuno che ordinasse loro di pulire la merda.

C'era solo un pacco d'aria e l'attesa di un impatto.

Chissà se si sarebbe spiegato il paracadute.

 

A quei tempi scrivevano ancora sulla carta.

C'erano quelli che via lettera si dichiaravano a qualche ragazza

e dovevano attendere tre settimane la risposta a un "ti amo".

Doveva essere quella la vera prova di resistenza dei militari.

Oggi in due minuti c'è il tempo di fare, disfare, rifare, dire, ricredersi,

amare, scordarsi, crescere, regredire.

Ma a quei tempi anche solo per annullare un sentimento

dovevi avere la fortuna di trovare gli uffici postali aperti.

 

E aspettare le risposte alle lettere d'amore

era come lanciarsi e aspettare l'impatto col suolo

o l'apertura di un vecchio paracadute.

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Vola  nella gaia selva del cuore

la libellula che mi hai donato

posandosi su cespugli di bambù

con soffici mosse

guarendomi dai graffi

di spine  logore  e  dimentiche

 

Vola

come hai voluto, come hai saputo

nel credo del tuo andare

nell’insistenza del tuo fare

nella potenza del volere

 

Vola, mai doma

negli anfratti più bui   

in sfuggenti angoli del cuore

che da tempo lontano, lascio senza chiavi

senza guardiani

senza recinzioni





















 
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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Amami se puoi
amami anche per una sola notte
o per un istante
oppure quanto tu  vorrai.
Amami
accoglimi nel tuo seno
in quel paradiso
che accende in me il desiderio
fammi entrare
in quello spazio libero
in quella voragine
dove non esiste il tempo
dove la carne diventa spirito
e per un attimo sarò uomo- uccello.
Amami
e senza indugi stringimi
in un peccaminoso Valzer
amami e sfiniscimi
disorientami
annullami
esaltami
feriscimi.
Amami
t’aspetterò  sul bordo di un arcobaleno
e sulla coda di una nota
come in una giostra
girerò intorno all’infinito.
Amami
e ingoia il mio cuore
dissetati
e ubriacati
di veleno d’amore.
Amami
e poi uccidimi
morirò esangue
come muore un  sogno
alle prime luci del mattino
e tra le labbra il tuo nome.
 
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Profilo Autore: Demetrio Amaddeo  

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Dolci labbra
il respiro della vita
l'anima cogli
Un sorso d'aria
sotto gli alberi
carezzevoli
e gioie simili
Ninfa fuggitiva
specchio innocente
sempre in affanno
a provare vere gioie
In quali istanti
incontrerai prati
di calle selvatiche
rifugio di spiriti affini.
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Profilo Autore: Raffaele Di Palma  

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Nell’aria tra i cristalli

una lacrima cade,

su territori ebbri

segna il tuo confine.

Cade insicura, tremolante plana

in lampi di luci i colori acceca,

cade da un viso oppresso

stilla amarezza nel silenzio amoroso.

È la lacrima del desiderio

la più rara!

Fa’ fremere le carni ,

silenziosa tra i germogli.

Hà la rossa veste

e il suo intimo è fugace ,

dispone il generoso riso

e ad ogni bacio dà il suo ben venuto.

Cade sugli urlati musi

del fresco radioso,

nell’inviolato viso

gli scellerati sentimenti.

È della migliore specie !

Rara si indora in toni rosa ,

da un inguaribile germe

il vento l’allontana .

È tua quella lacrima !

Non ha nessuna vita ,

in sé non ha più amore

ha spento la candela del misero focolare.

 

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Profilo Autore: poetanarratore  

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