Buonanotte stanotte davvero
È solo il mio cuore sincero
Che svela il profumo del fiore.
Stanotte non riesco a dormire
Perché mi fa sveglio un sospiro
Che toglie perfino il respiro
Che sembra la vita finire.
Buonanotte dolcissima stella
Fra gli astri del cielo infinito
Ti sogno in un sogno esaudito
Dagli angeli come più bella
Fra tutte le eterne creature
Che volano in cielo con ali
Spiegate leggiadre e fatali
Con dolci movenze sicure.
Buonanotte nel moto del vento
Che vibra nell’aria leggero
Donandomi come a un veliero
La spinta per farmi contento.

Ci incontreremo,
come allora bambini
mano nella mano andremo.
Attraverseremo la strada,
le ginocchia scorticate
i giochi
il correre.
Forte ti abbraccerò.
Ti voglio bene ti dirò.
Ora sò,
lasciarti andare non permetterò.
Ti proteggerò,
ti troverà forte il vento.
Fermerò il tempo
per lasciarti curare.
Ti porterò via con me
per non perderti.
Allontanerò da te gli affanni
e sorriderai.
Combatterò al tuo fianco
per continuare a vivere.
Non prenderai la tua stella
con me brillerai.
Ci incontreremo ancora,
mi verrai incontro
tra i colori delle stelle
e il chiarore dell'alba.
Sentirò battere forte il cuore,
mi sorriderai.
Cammineremo insieme nella luce.
Per sempre insieme
perchè ci incontreremo ancora.
dopo la notte indecente con un'altra
io la vorrei da me
l'ho chiamata all'alba
non risponde forse dorme
forse ha pianto perchè
ieri mi ha aspettato al bar
Si alza col sole la mia volgia di lei
trasparente in viso la nebbia che ho
e continuoa cercarla ma lei no
citofono e lei non c'è
trenta piani a piedi
suono alla sua porta
però
non c'è respiro e voce che dica qualcosa
non c'è più dov'è
poi la vicina mi dice è partita
è andata con quello di Ieri
quello che tu non sapevi
quello che l'amava quando tu non c'eri
quando eri distratto
quando non le sorridevi
Si addormenta col sole la mia voglai di lei...
Hai delle fosse quando sorridi.
Come quelle che saltavo paurosamente da ragazzino.
Sembrano delle parentesi che lo racchiudono quel sorriso.
Come se la felicità
fosse un misero dettaglio scontato in una frase.
Mi piace quel dettaglio. Tutto più chiaro.
Strane belle sensazioni in un privé.
Adesso è il resto della frase un misero dettaglio.
baciato la mia mente
in questa notte di quiete che va
saluto le tue mani che hanno
abbracciato le mie
tra gocce di mare e finissima rena
e chiudo piano la porta
per non farti ricordare
solo un'ora fa
parlavamo di noi
degli anni che abbiamo camminato insieme
degli errori che mi hai detto
ho fatto io
e mentre vado ecco lei
vecchia amica mia
di una gioventù che non
si scorda
e poi all'aeroporto
l'indecisione mia
se partire o restare in questa città
il sole infondo è lo stesso
parla la mia lingua
con milioni di altre
porta sempre la notte con se
Saluto a Te mia donna
donna mia
il ricordo ingrigito e triste
del tempo sprecato
perso, in sonni e sonniferi inutili
senza fini e confini
fino al fondo del pozzo dell'esistere
livido e viola
di racconti, storie ed invenzioni
senza gambe e sostegni
luce ed aria
fra i muri di solida pietra del tuo cuore
rosso di vergogna
questo respiro all'unisono,
questa sete
in questo deserto di parole,
quest'oasi,
che posso scorgere lontano,
il cui ristoro non fermerà il mio viaggio,
questo rumore di passi,
che echeggiano
in questo corridoio di illusioni.
Questo sogno,
di cavalli azzurri alati,
farfalle di cristallo,
di movimenti leggeri come panna montata,
sorrisi come zucchero filato,
sogno, al profumo di elicriso appena sfiorato,
sogno, al sapore di cioccolata bollente.
Questo sogno,
dove il sole può essere nella notte
e la luna brillare nel giorno.
Questa parola "fine", che fa tremare
e trasmette tutto a rallentatore.
Questo "io e te" ,
cavalli azzurri alati
al rallentatore,
in una pellicola in bianco e nero
che scorre veloce.
Tu come ti senti?
Vittima o carnefice?
Io te lo regalo
poi portalo tu l'oro dall'orefice
Non ho più un euro in tasca
e neanche il cofanetto nella giacca
che ho perso correndo via
Sono stato tutto quello che non ti basta
Tu come ti sei sentita?
c'è uno stame senza veli su quella rosa
e mi hai mangiato la vita
Tornerai forse da quell'isola vicina e lontana
dove segui le bande della movida
ti sei scordata, ti sei scordata
volevi solo giocare ma l'ho presa sul serio
Mi consolo con chi non conosco
ho portato un'altra nel nostro solito posto
c'era l'impronta del tuo culo su quel poggio
l'ho fatta sedere e non era lo scenario del secolo
Quanti secoli hai venduto al diavolo
quant'era bassa la tua posta sul tavolo
mentre io liquidavo tutte le mie fiches
tu coppia di due di picche io buonanotte di cuori
Non so cos'ero quando mi portavi fuori
non so se sei roba di oggi o di ieri
Si sta fermi in macchina davanti ai lavori in corso
l'asfalto ceduto a puntate e non c'è mai un rimborso
Tu cosa pensi ora che sei tornata?
è svanito quel lupanare di feste temporanee
ci metti la faccia per riprendere le vecchie linee
ma pagherai la dogana per la tua vita passata
Siamo animali che si danno la caccia
senza sentimento ma con l'istinto di guardarsi in faccia
con il boscaiolo che fa terra bruciata
chissà come la pensi ora che sei tornata
Probabilmente se ti avessi trattata male
saremmo stati una coppia normale
ma avendoti trattata con tutta quella dolcezza
non c'è equilibrio e la corda si spezza
Sento un ronzio anomalo nelle cuffie
di certo mi sta arrivando un tuo messaggio
è troppo tardi o forse era troppo presto
fatto sta che io sono sempre stato me stesso
Non dico che me la cavo ma mi basto
mi dici che mi vuoi baciare ma stavolta non ci casco
so che vai con altri, sai, perciò non ci riesco
in fondo in fondo le vere coppie trovano sempre un posto
Altrove
E alla fine che importa come ti senti
la ghigliottina si innesca sempre
quando la lumaca esce dal guscio
limpidi come la notte
tu che m'assali nei sogni
dove vai
materializzati qui
non da lui
chissà e mi consoci
se nel sogno ci siamo visti bene
se mi hai ricordato
se mi hai almeno
sfiorato
tu dagli occhi limpidi
come la nebbia
e dai capelli neri come il giorno
tu che mi sei entrata dentro
e non vuoi uscirne più
ma chi sei
dove sei...
I fuochi lontani dei pescatori
imbiancano la rada
ovattata da onde e sospiri,
tra le onde laggià, tra le onde,
il tuoi occhi neri, il tuo scialle ocra,
il mio alito sul collo esile
da giraffa.
Fulttuano tra le zone oscure
di desideri marini,
amplessi al crepuscolo,
cadenzati alle rime
dei poeti di fine secolo.
Ora un braccio meccanico
mi asciuga la fronte
ed i pensieri volano
su cavi telegrafici.
Sfolgora lontano, sulle dune,
una vecchia conchiglia,
misero relitto di un amore
o di un odore intenso di ormoni,
i tuoi, neri, come i tuoi occhi,
come la notte che tutto avvolge.
Bacio la sabbia,
ed una seppia sapiente
mi fissa incredula.
mentre mi guardi e sorridi spensierata
accarezzandomi il petto delicata.
Il firmamento limpido è il teatro
della nostra fusione eterea,
accompagnata da onde maestose
sopra sabbia cristallina immobile.
E in lontananza risuona l'eco di una sinfonia nuova,
meraviglia pura che cresce all'orizzonte
e crea una visione magica di trame d'incanto,
che ci legano all'uninsono.
Soli ed unici padroni dell'universo.
Soli ed unici viaggiatori nell'immenso.
L'infinito è nei nostri amori sovrumani.
C'è un'aria di solennità fuori da questa nostra signora
che prende ragazzini in ostaggio
e che un po' rimane oscura
C'è un'aria di felicità attorno ad un occhio nero
Attorno ad un bianco che si uccide
e attorno ad un'iride fatta di fili d'alghe
Tu ora mi fai davvero pena
pensavo fossi migliore
forse una minaccia
Ma ora che minaccia vuoi che sia
il coltello e il telefono sono nell'acquaio
e nessuno ha voglia di andare a pesca
Il solo difetto di pensare troppo
non fa che imborghesire intimi arlecchini
Il fatto che i polsi non portino segni
la dice lunga su tutti quei nodi mai fatti prima




