Si chiamava Anna ed era mia,
era bella e dolce,
la sua finestra illuminata mi aspettava
ed io saltavo
ma solo per un bacio,
un bacio solo
e poi parlava con voce angelica
mentre io consumavo
i miei vent’anni
all’ombra del suo amore
mai concluso
indefinito e platonico
come i giorni di quell’età sublime.
era bella e dolce,
la sua finestra illuminata mi aspettava
ed io saltavo
ma solo per un bacio,
un bacio solo
e poi parlava con voce angelica
mentre io consumavo
i miei vent’anni
all’ombra del suo amore
mai concluso
indefinito e platonico
come i giorni di quell’età sublime.

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