Di un inverno pungente
Che congela l'anima,
Mentre parliamo a denti sretti
Di ovvieta' sterili
Distratti dai nostri infiniti
monologhi mentali Repressi.
Mai cosi distanti
I nostri cuori, i nostri sguardi
A caso nel vuoto
E lo stomaco si stringe ancora nel rivederti
E le farfalle muoiono.
Celebriamo il nostro funerale,
Di noi non rimane che una scintilla:
Ceralacca di un amore andato a male.
vivrò di questo amore
Il tempo porta via
i fumi del dolore
amico sarà il tempo
e il vento a mio favore.
Finché sarà poesia
vivrò del tuo sorriso
L'ansia che provavo
di colpo è cancellata
respiro il tuo respiro,
e la tua pelle delicata.
Finché sarà poesia
vivrò del tuo calore
Presto sarà inverno
ma avremo ancor parole
e sussurri appassionati
brucianti più del sole.
da quanno sò nato
ce sò tante donne brave e belle
ma tu sei ppiù de tutte quelle,
quanno te vedo me s'accappona 'a pelle,
t'ariccojerei tutte le stelle sparpajate su sto velo
chiamato cielo,
te l'ariccojerei una a una
e già che ce sto puro la luna,
e invece de donatte quarcosa d'oro
te farei 'n vestito colla luce loro,
così vedi senza sordi né denaro
te farei er dono più bello e raro.
Io te scrivo davanti ar foco,
sto foco me smove li sentimenti
le rime m'escheno tra li denti,
guardanno quella fiamma che sfavilla
mò ce credo
quello che succede ar core mio
quanno te vedo.
Tu pe' mme sei tutto er monno,
tra le braccia tua mai vado a fonno,
tu nu 'mme lo dici ma lo scopro dar tuo viso
tu sola ciai le chiavi der mio paradiso.
del tuo sorriso
mi consuma le palpebre,
che tremano ingenue
come foglie vergini
al vento imbizzarrito.
Il tuo odore magnifico
mi estasia, mi ipnotizza..
Mi ubriaca a tal punto,
da non chiedere piu'
-davvero- altro paradiso.
Se ne stava fermo sopra la ruota
dondolante sotto l'antico tiglio,
cercava l'attimo come un idiota
ma le foto non venivano meglio.
Nascosto sul ramo con lei di sotto,
il muso sul tronco per far la conta.
Conta fino a sette, conta fino a otto,
quel che basta per lasciarci un'impronta.
Ma l'occhio tappato per distrazione,
la lente messa a fuoco per amore,
scatti sfocati per un'emozione:
lui inesperto conobbe lo stupore,
cadde come foglia: senza una ragione.
“Legge degli istanti, non hai più valore”.
Con le mani stanche di carezze
taglierò le ultime rose
le poserò con calma, sulla cenere
e nei segreti sterili di una foto
per poi sprofondare nel buio
vicino al sorgere del dolore
aspettando che la brina
annaffi il mio cuore
e mentre armonici sogni
senza timone
urleranno il tuo nome
bagnerò il vuoto dei giorni
sfogliando rose tra le nuvole
Come zagare al vento il tuo volto spandi ,
in puri palpiti il sentimento vola ,
vola nel sonoro tempio …
Ov’io incontro gli innocenti tonfi.
Si, sei tu la musa !
E non posso immaginarti nuvola ,
o pioggia , o fantasma …
Tu esisti ed io ti vedo .
Vivo quando ci sei !
Ti sento sai …
Dentro me ,dentro te ,
già tuonano gli ormoni ,
bizzarri impazziscono
al pensiero di un bacio .
Io che vivo solo quando ci sei
è una sensazione unica !
È come essere trascinati in volo ,
infondermi nell’immutabile bagliore ;
tra sospiri ti rivelo i miei segreti .
Tu la frontiera invalicabile !
Di seta vesti la fresca rosa ,
vieni in me nell’alba scura ;
appari radiosa e piena di vittoria .
Porti con te la tenue corolla ,
ove proteggi il buio dall’inverno :
mi dai luce e mai potrai toccarmi .
Vivo quando ci sei …
È come vederti da vicino ,
rincorrerti come fanno i bambini ;
sotto un manto di stelle ,
al chiaro della luna .
nel mio Giugno
combattendo il vento della piana
per giungere salva
al Luglio del nostro viaggio
accettando il falciare dei tuoi steli
ed il donare dei tuoi semi
alle stagioni di quest'uomo
che già coltivò
con l'oro fra i capelli
la paglia nelle mani
l'attesa dei giorni maturi
d'acqua sudata
disteso come terra
negli scantinati della vita
nascono sotto la coltre
di società seriali
affondate in placide morali
Viaggiano e son smarriti
brillano luce infinita
controcorrente vaneggiano oltre
marchiati da giudici spettrali
nelle decedenza di pensieri autunnali
Trasportano malinconicamente
l'esisitenza in viaggi
e quattro corde sulle spalle
o fogli che importa
il loro viaggio non verrà capito
Corrono asfalto incandescente
inseguendo estasi e miraggi
e visioni come bagagli
guerrieri artisti
sublimati in stelle
eterni fuochi
di un nero
campo di battaglia.








