Senza fretta, piego il capo
e mentre si alza la tempesta
un raggio di sole
riesce ad attraversare la finestra
inondando di luce la stanza
dove ogni cosa è inermefuori dal mondo.
E sento levarsi la voglia di piangere
mentre sempre più cattivo
l’odore di muffa attacca i sensi
e si impadronisce dei pensieri
allontanando il sorgere del sole.
Niente ruota più intorno
la realtà continua a scorrere
sfuggente, astratta e come un parassita
aspetta il notturno sbocciare
per intrecciarsi, con il buio dell’anima mia.
Dietro… i ricordi.
Davanti… nessuna speranza.
Ora… l’attesa che più mi spaventa
che come un fiore appassisce
lontano dal tuo cuore.
Succede ogni volta
che ti sfioro le mani
tu mi lasci un pezzo del tuo cuore
ed io invece vorrei donarti l'infinito.
Poi ti guardo e penso che l'infinito
ha inizio nelle tue braccia.
Dimentichiamo l'alba e il tepore della stanza,
tra le cose che parlano di noi
sei tu a sussurrarmi ti amo
e fragile il giorno avanza.
E la sogni.
Ora la baci così…
Dolcemente,
facendo del suo respiro un fiore
dove puoi adagiare le ali
delicato come una farfalla.
Gusti il suo sapore
è così dolce!
Ora puoi riaprirli
Lei è lì ad aspettarti
la baci ancora.
E’ importante…
Un piccolo fiore
in un manto d’amore.
i tuoi occhi
sui gradini del mare
la dove si scende alla spiaggia
dove ti bagnavo la schiena
ho incontrato i tuoi occhi
diamanti stanchi
limpidi zampilli d'acqua nuova
ho incontrato i tuoi occhi
tra le pagine della mia vita
Tra le righe del tuo sorriso
Tra il tempo che ormai è ricordo
Tra sguardi persi nel cielo
Tra cose che non m'appartengono più
Tra il mio passato e il mio presente
Tra un tuo profumo e una tua carezza
In quei giorni in cui ti sogno ancora
Cercarmi...
Tra tutto ciò che ora
Più che mai
Mi fa star male
come ogni mio battito
vive in ogni eco delle tue labbra
e si perde nei silenzi
con rime piene di lacrime.
Ascolta
lo scorrere del sangue
è musica che scorre
attraversando la solitudine
schivando i colori
remando sotto la pioggia.
Ascolta la mia voce
e alimenta ad ogni attimo
questo cuore con parole forti
disseminandole ad arte
come fan le onde con gli scogli
senza mai stancarsi di accarezzarli.
Salutarmi gentilmente
L’ho vista e mi ha sorriso
Con gli occhi e con la mente,
Le ho detto che sorpresa
Stasera mi hai donato
E con la mano tesa
La sera mi ha cambiato;
La pelle sa di fiore
Che posso accarezzare
Di sogno e di colore
Nell’estasi arrivare,
Sapore d’illusione
Di mondi da scoprire
D’indomita passione
Difficile a capire,
Intanto le ho sfiorato
Le labbra con le mie
E il mondo si è svelato
Con mille fantasie.
Tu sei per la mia vita
come cibo e acqua,
come Autunno
per le foglie,
come pioggia per i fiori,
come sentiero per la via.
Sei fame e sazietà,
guerra e pace,
silenzio e rumore,
affanno e sollievo,
ombra e luce.
Una nuvola,
una frescura,
un intreccio di venti
sconfinato nel mare,
una radice bagnata
che assapora la terra,
un ramo che indossa la neve.
Un battito d'ali
che acceca i miei occhi
d'orizzonte e di farfalle rosse.
ma solo un patrigno ed un nemico.
Così mi vedi,figlio mio,purtroppo,
ed io piango con in gola il groppo.
Quand'io morrò e non parlerò più,
allora,forse,ti ricorderai di me,
assiso dietro il tavolo sudato,
su cui la mente mia in gioventù
coi pensieri e con gli affanni,ahimè,
ho per tant'anni con lena logorato.
Or tu non comprendi,ma bontà
c'è in me e tanto affetto,
che mi spinge con difficoltà
a renderti uomo e non abietto.
Or stanco mi sento ed anche affranto,
di tutto mi rimane un gran rimpianto.
In me ho solo te ed un affanno
di lasciarti in eredità un grave danno.
Nel mio cuore c'è tanta amarezza,
in te freddezza e tanta indifferenza,
perchè non t'offro della vita una certezza,
la cui assenza produce delinquenza.
Nel mio cuore c'è tanta amarezza,
con cui convivo insieme con tristezza,
perchè non t'offro un posto di lavoro,
che per l'uomo è vita e pur decoro;
perchè vien meno il soldo giornaliero,
perchè ti educo al benfar sincero,
perchè non sono compare dei compari,
ovvero spazzola degli abiti talari;
perchè il ricatto aborro ed il compromesso,
perchè non voglio vederti genuflesso,
perchè solo il diritto pratico e t'insegno,
che distingue l'uomo probo dall'indegno,
dall'individuo dal fare scellerato,
che da parassita campa indisturbato.
Quando nascesti mi sentii più forte,
ma poi s'affievolì questa figura,
che non volle nuotar nel mar di fango,
che appesta,ahimè,l'Italia a morte,
che produce tra gli uomini frattura,
mentr'io stanco sul mio scritto piango.
Ricordo ancora tanti bei momenti,
i momenti,in cui,piccolo,dormivi
ed io nella fioca luce ti guardavo,
vedendoti già uomo d'alti intenti.
Un padre oggi non è più tal tra i vivi,
se non s'ammorba nell'appestato favo,
se non si vende ai politicanti
ovvero al basso clero gabbasanti.
velata di luce,
cos'è questa nota
che sfiora un pensiero non detto.
Questo silenzio che
inchioda i tuoi occhi di ghiaccio,
poi lasciarmi la sera nelle narici
un odore d'inchiostro.
Si annoverano i pensieri
nel ricamo di un verso,
un vento fresco mi bacia la guancia,
ha il sapore dell'erba dopo la pioggia
dentro i cassetti il profumo di lavanda
confeziona scambi d'aria.
Ripongo
tre mandate di versi accurati,
gli accenti e le sillabe suggerite dal cuore
e bislacca ti tengo sul comò!
Il tuo è un colpo preciso: non così profondo da raggiungere il cuore.
Tu vuoi ch'io sopravviva. Non è un colpo letale.
Vuoi aprire una ferita, vedere se sanguina, capire se sono vivo, se il mio cuore palpita.
Ti sto di fronte, ammaliato dal tuo sguardo che anestetizza il dolore e mi penetra, così come la tua ferocia. Non mi tiro indietro e tu non ritrai la tua lama.
La tua mano, il tuo braccio, compiono un gesto preciso: lacerano la mia carne da un punto ad un altro. Una misura precisa, calcolata, quella che basta alla tua mano per penetrare e strapparmi via il cuore.
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You tear my chest, rip it, hurt it. Your hand plunges the blade.
Your blow is precise: not as deep as to reach the heart.
You want me to survive. It is no lethal blow.
You just want to open a wound, see if it bleeds, understand if I am alive, if my heart still beats.
I am in front of you, enchanted by your glance which anaesthetizes the sorrow and penetrates me as well as your cruelty. I do not draw back nor you withdraw your blade.
Your hand, your arm make a sharp gesture: they tear my flesh from one end to the other. An exact cut, calculated, the one that is sufficient to penetrate and strip my heart.
cariche di malinconie
eterno innamorarsi
di antiche
nostalgie
ed il vento soffia
contro la paura d'un oblio
di angosciati samurai
danzanti a fil di lama
mentre la neve impostora
angusta soffice peste
di conformismo rappreso
attutisce le urla guerrire
grandi cause
come sfibranti attese
plasmano la morte
traslando la vita in abrasioni
parole come katane affilate
scritte da un vento divino
spirano all'ombra dei ciliegi
sulla sacra stele del samurai
che voleva vivere per sempre
usando come kimono il cuore
dove la Gloria cristalizzò
del pensiero il suo
Vigore.
In memoria di Yukio Mishima.







