Se ne stava fermo sopra la ruota
dondolante sotto l'antico tiglio,
cercava l'attimo come un idiota
ma le foto non venivano meglio.
Nascosto sul ramo con lei di sotto,
il muso sul tronco per far la conta.
Conta fino a sette, conta fino a otto,
quel che basta per lasciarci un'impronta.
Ma l'occhio tappato per distrazione,
la lente messa a fuoco per amore,
scatti sfocati per un'emozione:
lui inesperto conobbe lo stupore,
cadde come foglia: senza una ragione.
“Legge degli istanti, non hai più valore”.

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