anche se ti tengo dai capelli
anche se ti stringo
per non farti scivolare
nei profondi labirinti
di una mente perfida e perversa
ragione senza limiti e appartenenza
Ti stringo dai fianchi
mentre ti dimeni nel mio mare
ti stringo per non farti precipitare
in questo vuoto oscuro
di effimera pace
tormentoso cammino
verso un Inferno che ci accarezza
trepida notte senza confine
verso un cielo di apparente bellezza
che a me commuove e a te fa smarrire
Ti tengo amore
sfidando anche le mie paure
baciandoti il cuore e le lacrime
ostinato furore
tra sterpaglie e dune
nel tempo che inganna e non ci vuole
Ti tengo amore
salvandoti da tutto quello che non esiste
da questa esistenza triste
e ti tengo sospesa
in questo Noi di luce
in questo attimo senza fine
sogno, alba, morte,
divenire
Solo stringimi e coccolami,
vivimi, entrami nel cuore
senza bussare.
Prendi tutto da me, poi
offriti, sempre, allargati in me.
Per giocare in amore, basto io.
Tu dimmi che ci sei, in silenzio se vuoi,
prendimi per mano,
sentimi col cuore, abitami,
non lasciarmi sola, mai.
Chiedimi se sono felice, sempre,
se ho ali per volare, se ancora
di notte sogno sempre di te.
Se ancora scelgo le tue braccia
per vivere la notte
e aspettare, poi, il domani.
Per parlare d’amore basto io,
per essere un Amore
ho bisogno di te.
lo ignoravo.
Come un carbone,
abbandonato a riva,
non osavo divampare,
grigia cenere mi avvolgeva.
Il regalo,
del disprezzo tuo,
tipico di chi ignora,
di chi non vuol capire,
mi lasciò tra logore sterpaglie.
Lì il mio animo rifiorì,
si accese,
prese vigore,
niente più cenere,
solo fuoco vivo.
alcool,
io vedo te, immerso in un mare di
felicità.
Ti vedo ridere,
non lo avevi mai fatto.
Non mi avevi mai detto
quelle parole,
così dolci,
così infuocate di amore,
di passione.
L'alcool non è male,
fa vivere.
Rende la felicità
un attimo.
bellezza corrotta,
spietata,
ti nascondi da ciò che sei,
sei come una droga,
la mia droga,
e io sono un tossico,
il tuo tossico.
Non voglio nessun dottore,
mi basti tu, mio amore.
Rimani vicino a me,
voglio sentire il tuo profumo,
voglio sentire il tuo dolore,
voglio sentirti sulla mia pelle,
finché avrò vita,
mia ortensia ingrigita.
ci giocano sbuffi ribelli e le mie dita.
Oggi grido in faccia al sole
che fa troppo chiasso
lassù nel cielo.
Oggi il tuo profumo mi piace di più:
ti annuso, ti bacio e sorrido.
Poi ti stringo,
ti provoco e scappo
e tu mi riacchiappi.
…E’ solo un gioco, il nostro gioco.
Oggi vesto fantasia,
nuovi sogni e nuovi giochi:
ma sempre tu, la mia preda.
Oggi… oggi ti sussurro t’amo,
per la prima volta, sottovoce….sssss…
In alito d’amore, passi sincopati
dan vita a prese improvvisate,
in movenze di tango appassionate
Passi di vita strisciati, lunghi, corti
sempre ben studiati, creano intese
di piacere in disegni attraenti, in spire
di vita coinvolgenti.
Occhi che s’incontrano in eleganti
e voluttuosi sguardi, sussurri, labbra
in fiamme, licenziosi intrecci, di corpi
ammaliati all’unisono forgiati.
Il cuore batte pieno d’amore, anche se
stanco, al ritmo del tango!
Semplicemente
ricordati di me
sulle labbra
dell'inchiostro versato
della mia pelle ambrata
del profumo di lillà nel fresco mattino
Conservo tutti i nostri attimi
nelle mie mani
sfioro una ruga il tempo e gli occhi
Mio è il tuo pensare.
Mie tutte le stagioni
poi l'alba infuocata
adagiata sul mare.
per riprendere quel sogno
dove il mio profondo
ha una sua identità.
Ho cercato, ci ho provato a ricongiungermi
lì dove i papaveri sono mare in mezzo ai mari
dove si rimane in apnea
fino a sfiorare l'aldilà.
Ho cercato di chiudere gli occhi
per annullare la realtà
per cercare lei, la sua voce
quell'amore viscerale
che mi ha strappato gli occhi e il cuore
nel canto disperato delle cicale
che stridono nel cielo
l'azzurra verità.
Ma nel sogno è inutile cercare
quello che le mani hanno accarezzato
il sogno è una finzione
il latrato di un'anima che cerca la sua luna
il sogno poi finisce in un'alba inopportuna
dove il sole ha mille raggi
ma spegne l'illusione.
E adesso tu che sei la mia carne
tu che mi stai a guardare
e mi vedi inerme alle parole
portami con te
ormai non ho più sogni
sono sospeso sulle tue labbra
incastrato tra i tuoi denti.
Adesso che finalmente sono vivo
uccidimi senza pietà
e liquido sarò dentro di te
per il resto dei tuoi anni
Spirito per l'eternità.
Raggi di luna
danzano
nell'ombra della stanza.
Lontano
il suono stridulo di un violino
accompagna un canto disperato:
parole scandite da note di pianto
in questa notte senza alba,
quando il sonno è alla deriva,
ogni stella è un tormento,
ogni pensiero si abbraccia ad un sogno,
s'illude,
s'inganna,
rincorre i ricordi.
La tristezza incalza,
si abbandona al pianto che si fa angoscia
alla disperazione che non dà tregua.
Cerca conforto
nelle tenebre dell'oblio.
"E tu, Luna,
non restar ferma lì
a guardare
questo grido soffocato
dell'anima mia,
afferra queste mie lacrime
che sperse van al vento
in questa notte di triste tormento".
in aumentar di tono investe e turba
la mente da tale rumore assorta.
Come miele colato sul dolce sfornato,
coli la tua sensualità sublime
sul mio corpo colmo di te…
Carezze ad increspar la pelle.
Frastuono dal crepuscolo dei sensi
mi assedia e mi pervade,
calore della brace ardente
che fuoco non diffonde
perché fuoco nel fuoco prigioniera essa è in me.
Silenzio nel crepuscolo dei sensi mi assedia e mi pervade,
stupito e conquistato da un angelo
che in ciel non dimora,
perché nel mio cuore alberga.
Amor che parole grida
aperto il cuore
agli occhi del mio sogno
Perle infuocate
di rosse labbra
dischiuse sulle tue.
Incanta l'anima mia
nei versi scritti
canta per me
senza suono
solo al vibrar
del cuore tuo.
Infuocata passione
che brucia
versa su di me
le sue ceneri.
Amor che parole ascolta.










