il cielo è terso
ho capelli lunghi
barba incolta
e questo tempo ci seppellirà.
Facciamo presto
sono disperso
tra il suono di campane
e la luce del mattino
voglio insieme a te
fotterlo questo tempo
questo spazio e questo ingegno
che non ci dà possibilità.
Facciamo presto
saltiamoci addosso
sotto una pioggia di stelle
che offusca il tramonto
e ingoia il nostro tempo
nell'esplosione di un lapillo
tra un bacio e un orgasmo
di questa obliquità.
Facciamo presto
perché è ancora presto
e il tempo non lo sa
di noi e di questo precipitare
del volo di farfalla
che sfiora la corolla
tra sogno e realtà.
Facciamo presto
il cielo ha aperto uno squarcio
e il sole splenderà
non esisterà il tempo
e ci sorprenderà
tenendoci per mano
sulla via del non ritorno.
così il mio corpo è conduttore di emozioni…
di brividi che in scosse continue si manifestano
armando il mio desiderio .
Come fili di luce i capelli scintillano
nella penombra della stanza dove lei giace.
Il corpo nudo fluttua tra le lenzuola,
che nell’ondeggiar ad un immersione sublime invitanti chiamano .
Labbra si schiudono nel bramar l’unione…
Dal piacer incendiata la passione.
Due le fiamme che in unico fuoco a consumar i corpi ardono .
Fili di luce scintillano nel crepuscolo della stanza
dove le nostre ombre giacciono arse d’amore.
Nell'arancio che il sole dona al cielo
ho raccolto le parole cadute
mentre scartavi il tuo cuore,
le ho riposte nelle mie tasche.
Le tengo li' pronte a spenderle
per i tuoi sogni nascosti.
Ho imbrigliato il tuo sentimento selvaggio
che resistenza non ha posto.
Ci siamo rotolati nell'infinito
fino a sporcarci d'amore.
Persi nell'arancio che il sole dona al cielo
ho raccolto un tuo bacio e lo serbo nelle mie mani.
raccoglie i miei capelli e
intreccia l'odore del grano.
Rinnova la pelle sulle pieghe del viso
negli occhi s'appende il cielo
e fermo sulle labbra...
un tuo bacio.
Mi bevo il tuo amore
cosi
come si beve l'acqua fresca
per amarti
cosi
come si ama la bruma.
Nei capelli argentati
e nelle mani l'erba tace,
solo il canto del fiume
ruba l'inverno e migra carezze,
per farmi innamorare
cosi
come mi ami tu!
La pioggia continua a cadere
sui nostri sospiri,
cornici di suoni
a questi istanti
di abbracci intrecciati
nella realtà di un sogno.
Anime che si cercano
nel giardino dei sensi.
Parole
che lasciano il posto
a silenzi d'intenti,
a dolci baci
dal sapore di miele e cannella.
"E tu, Alba,
testimone
di questa notte d'incanto:
non svegliarmi!
Lasciami sognare ancora
in questi ultimi attimi
dal profumo avvolgente
dell'Aurora".
Rimango nuvola di notte
sospesa sul mare
a specchiarmi soffice come una piuma bianca
increspata , senz'ombra, senza vento,
in attesa di uno sguardo di luna.
Poi la brezza pian piano mi allontana
e penso al tuo volo che amerò come un gabbiano
che ama il mare d'inverno.
Sabbia umida sotto i piedi,
conchiglie taglienti,
jeans arrotolati.
Ho sempre amato
l'alba in riva al mare.
Sin da quel giorno che,
come una sirena,
mi sei apparsa sulla battigia.
Lunghe chiome dorate,
occhi fusi con l'azzurro
del cielo,
un sorriso da far invidia al sole.
Tutto spazzato via,
in un attimo.
Silente avanzo,
lasciando che le onde
mi sfiorino le caviglie,
il ventre,
le labbra.
Silente,
ti raggiungo.
Tu non comprendi, tu non realizzi...
Tu non puoi e non devi capire ciò che io non posso esternare...
Sono passati lentamente migliaia di giorni e chissà quante altre ore
da quando due occhi, all'apparenza semplici,
mi hanno travolto in dimensioni sconfinate...
Un bianco puro e magnetico che mi sorrideva
sovrastato da un verde smeraldo che mi scorgeva,
hanno segnato quel cuore che fremeva,
ma ancora incapace di battere...fino a quell'istante...!
Da allora solo disordine e scompostezza nella mia testa,
non riuscendo mai a comprendere perchè,
ad ogni incrocio importante della mia vita,
io arrivavo e tuttora arrivo perennemente in ritardo...
Il più cruciale di questi sei tu...!
Io sempre troppo indietro, posso solo fantasticare su quell'amore
che sarebbe tanto allegro quanto folle da fare invidia ai migliori poeti...
Ma, che ora e da allora, fa invidia solo a me stesso...
Non sapendo ancora per quanto resisterò,
resto aggrappato a quel poco che mi tiene in vita,
stando bene solo quando mi chiedi: 'Come va?'...
Solo in quel momento sfuggente io sto BENE!...Ma dopo, l'eclissi...
Quando ciò che di più bello mi è stato donato
sta guardando altrove, sta sorridendo chissà dove
e sta accarezzando un viso che il mio non è...!
Se senti quello che sento io
dimmelo, non tacere
Se provi quello che provo io
dimmelo, non tacere
Se dici quello che dico io
dimmelo, non nasconderti
Per farti capire cosa provo
dovrei togliermi il cuore
e metterlo nel tuo petto
Solo così capiresti
cos'è l'amore
Ma se devi ferirmi
ti prego, taci
Il dolore ha già fatto parte della mia vita
E’ da ieri sera che non ti sento. Fuori nulla è cambiato in questa torrida estate. Il cielo, le stelle, la luna. Ognuna al suo posto a scandire l’inesorabile avanzamento del tempo, la monotona sequenza di fasi e alternanze. Nulla cambia velocemente a causa del tempo. Eppure mi sembra di non sentirti da un anno. Niente di che, un impegno previsto già da qualche tempo, ha interrotto, momentaneamente, un rapporto che è nato e vive tra i cavi del telefono, tra le sue fibre e i suoi meccanismi. Un rapporto che si è fatto più vivo man mano che il tempo passava e rendeva più solida la voglia di incontrarsi su quel mezzo. Noi due. Stanchi figli di un’era digitale nel rigoglio della sua attività. Ripensandoci, a volte mi par di tornare indietro col tempo, quando, l’apparecchio telefonico costituiva l’unico mezzo di comunicazione diretto, arma essenziale per velocizzare il mondo che arrancava, complice di innamorati e amanti. Forse per questo ci siamo affidati a lui. Ma noi non siamo innamorati né amanti, anche se qualcuno dovrebbe spiegarmi che differenza c’è tra due innamorati e due persone che si cercano costantemente, sempre presenti l’uno all’altra, che sognano insieme, ridono delle stesse sciocche cose, si illudono e tornano a sognare, perfino tramite un mezzo…tele-qualcosa. Per noi era importante annullare le distanze che ci separano, essere costruttori dei nostri castelli di sogni ed illusioni. Insomma era indispensabile un tramite per sentirci più vicini, ove mai qualcosa o qualcuno riuscisse a farci sentire lontani. Ed abbiamo pure fatto una scoperta ! Non è necessario parlare. Anche i silenzi, le lacrime a distanza, gli smarrimenti, gli avvilimenti, le gioie, i compiacimenti, l’allegria, possono essere trasmessi avendo come cassa di risonanza la complicità tra persone con lo stesso feeling. Tuttavia, forse un giorno avrò la luna e lei sarà mia per sempre, non sarà per questo una novità ! Lo è già…tu.tu,tu.tu,tu.tu……
Viaggiavo come un relitto nel mare in tempesta.
nessun'isola all'orizzonte
nessuna nave che incrociasse la mia rotta.
La salsedine mi dilaniava la carne
gli occhi ridotti a due fessure e le labbra screpolate
e sanguinanti.
Dio, non immaginavo fosse così difficile morire.
Non potevo sapere che il mio corpo,
con inaudito accanimento, potesse
lottare così strenuamente per vivere.
Ma non sarebbe durata a lungo l'agonia.
Già, in lontananza, mi parve di scorgere dei volti.
O erano semplicemente nubi
venute a ghermirmi.
Fradicio era il cuscino quando
mi svegliai d'improvviso.
Tumultuoso il mio cuore quando
mi girai sul fianco.
E tu eri li.
Tu, la mia isola deserta
Tu, la mia nave venuta in soccorso
Tu, che mi hai ridato la vita.
....ed io invece voglio pensarti. Non mi passa per la testa di dover far nient'altro. Mi piace trovare situazioni nuove in cui pensarti ma anche rielaborare quelle passate. L'importante è tenerti sempre con me, riuscire magari a non farti stancare di me. Allora ho messo un computer nel mio cuore che stimola i miei neuroni a pensarti, ma forse ho fatto una spesa inutile. Ti vedo comunque dovunque. Bella, sorridente, accigliata, adirata e sei sui muri, sul mio libro preferito, sullo schermo del televisore, sul cuscino del mio letto e non voglio far altro che pensarti !








