Parlerò di te per la vita
e raccoglierò sempre quella rosa ,
la donerò a una sposa ;
ad una amica ,ad una innamorata.
Ad ogni uomo che ti sfiora
e ne sente il tuo profumo ,
ad ogni petalo che ti cade tra le mani
e sul palmo lo riponi .
Al sole che ti abbaglia e brilla ;
al vento che carezza i tuoi capelli ,
al mantello che ci copre ;
io geloso che lui ti scapiglia …
Per la vita in te , sul tuo corpo
anime future giaceranno idilli ,
nei momenti in cui i fugaci attimi
mi pigli ,mi lasci e mi travagli .
Per la vita io per te vivo !
Tra le maree e le tempeste ,
tra le infinite emozioni resti ;
nei paradisi che tu sola fai arrossire .
Parlerò di te al mondo intero
e per la vita narrerò il tuo splendore :
che sei la madre dell’amore,
la stagione dell’estate ;
sei il focolare e dai calore .
Sei ovunque …
per la vita ,tu la sola.
Fiume in piena
bolgia
arena
somma di ogni momento
anche senza il tempo
lascialo passare
dal suo limo ti farai lambire
sarà il guaritore dello scempio dolore
ultimo a morire
troppo da sentire
sarà senso
parole senza suoni
voce senza intonazioni
il suo sembrare diventerà amare
Sentire il cuore ancora
spazzerà via
lo sporco
il suo disordine
le scorie da buttare
Un bacio nuovo
senza colore
di fretta, appena da gioire
Un bacio piccolo
ma grande nel suo portare
un bacio difficile da dimenticare
bolgia
arena
somma di ogni momento
anche senza il tempo
lascialo passare
dal suo limo ti farai lambire
sarà il guaritore dello scempio dolore
ultimo a morire
troppo da sentire
sarà senso
parole senza suoni
voce senza intonazioni
il suo sembrare diventerà amare
Sentire il cuore ancora
spazzerà via
lo sporco
il suo disordine
le scorie da buttare
Un bacio nuovo
senza colore
di fretta, appena da gioire
Un bacio piccolo
ma grande nel suo portare
un bacio difficile da dimenticare
Provaci tu,
ad amarmi senza certezze,
provaci tu,
a stare senza le mie carezze,
quando mi siedo accanto a te
ma non puoi toccarmi
e il tuo sorriso si spegne.
Vestiti dei miei panni,
perdi la tua forza,
buttati a terra e piangi
perché non ti amo.
E quando proverai il mio stesso dolore
sarà quando potrai ignorarmi davvero
e dire che non hai posto per me nel tuo cuore,
ed a quel punto ti avrò già amato
sarà tardi per aprire gli occhi,
sarai un altro graffio cancellato,
io che con il mio ultimo respiro
ti avrei dato le parole che nessuno ti ha mai dato,
avrò dimenticato com'era sentirsi vivo.
ad amarmi senza certezze,
provaci tu,
a stare senza le mie carezze,
quando mi siedo accanto a te
ma non puoi toccarmi
e il tuo sorriso si spegne.
Vestiti dei miei panni,
perdi la tua forza,
buttati a terra e piangi
perché non ti amo.
E quando proverai il mio stesso dolore
sarà quando potrai ignorarmi davvero
e dire che non hai posto per me nel tuo cuore,
ed a quel punto ti avrò già amato
sarà tardi per aprire gli occhi,
sarai un altro graffio cancellato,
io che con il mio ultimo respiro
ti avrei dato le parole che nessuno ti ha mai dato,
avrò dimenticato com'era sentirsi vivo.
Ora che non ci sei
mendico l'alba
d'ogni giorno e d'ogni voce
grava guardare fuori
ho i piedi gelati
e la pioggia che cade
trasmuta i miei pensieri ai vetri.
Scolora il cielo
un sussurro
un ricordo
si disperde in un lampo
s'intreccia e si muta tra le dita
s'intreccia e si muta tra le dita
averti, non averti
sentirti perduta.
Passo oltre
tra incavi d'anima e ferite
scie di crisantemi rossi
m'incendiano l'anima.

Io che sono il nulla
e devo aggrapparmi al niente
per vivere degnamente
senza costrizione
catene e finzione
in questo circo d’anime e burattini
in questo Oceano annacquato
di bugie e tradimenti
Dimmi:
Tu che continui a urlarmi dentro
a mordermi la carne e le viscere
a tutto questo c’è un senso
o siamo anche noi il nulla
la fuga, l’impostore e l’eremita?
Dimmi:
La forma dei tuoi denti
che ho sulla pelle
sul cuore e nella mente
è solo invenzione della follia
per saltare il vuoto
la noia, la notte e l’apatia
o è l’unica certezza
come la carezza
di una mamma sul viso bianco
e sulla trasparenza
di un bimbo che affronta l’alba
con occhi azzurri senza appartenenza?
Tu dimmi:
siamo anche noi coinvolti
dall’inganno
o ci salveremo volando alto
al di là del cielo, dell’infinito
e del volto di Dio
che ci guarda
ed io che pur non credo
lo vedo annuire
e piangere del segreto
di un amore che nulla chiede
e devo aggrapparmi al niente
per vivere degnamente
senza costrizione
catene e finzione
in questo circo d’anime e burattini
in questo Oceano annacquato
di bugie e tradimenti
Dimmi:
Tu che continui a urlarmi dentro
a mordermi la carne e le viscere
a tutto questo c’è un senso
o siamo anche noi il nulla
la fuga, l’impostore e l’eremita?
Dimmi:
La forma dei tuoi denti
che ho sulla pelle
sul cuore e nella mente
è solo invenzione della follia
per saltare il vuoto
la noia, la notte e l’apatia
o è l’unica certezza
come la carezza
di una mamma sul viso bianco
e sulla trasparenza
di un bimbo che affronta l’alba
con occhi azzurri senza appartenenza?
Tu dimmi:
siamo anche noi coinvolti
dall’inganno
o ci salveremo volando alto
al di là del cielo, dell’infinito
e del volto di Dio
che ci guarda
ed io che pur non credo
lo vedo annuire
e piangere del segreto
di un amore che nulla chiede
Porgo la mia anima dentro un sogno !
Nell’invisibile mondo …
ove il mio pensiero si ovatta tenebroso ,
regna sublime , in un luogo sacro .
Non farò ritorno da esso !
Sei tu che m’afferri …
mi vuoi condurre su terre folli ,
fatte , di pioggia e fuoco , di un mare sabbioso ,
ove il tuo bacio , scioglie , il gelo dell’inverno .
Vivo la seconda vita !
Il timore di volare …
s’annida tra la nebbia e il sole
è libero , e s’apre al cuore .
S’apre per coloro che si insidiano ,
nella tela d’un dipinto …
nel presente che gli giungerà fatale ,
come il torrente ,inghiotte le paure .
E mi devasterai il sussurro malizioso !
Quello che sanguigno , flutta nelle mie arterie ,
quello che si infrange contro i desideri ;
su pietre e montagne ,
contro , estatiche visioni .
Ti porgo il mio esistere ovunque tu sei !
Le mie braccia ,per stringerti nel vento ,
in un sussurro velato
ove il mio amore resta silenzioso .
E poiché la vita è la mia musa ,
vorrei che tu con essa fossi favola …
vivessi con me la dolce sorte ;
quella ,che nell’estasi ci unisce ,
nell’abbandono totale , ci rende unici .
Mi trovasti
in mezzo ai fiori...
Ricordi?
Era un campo di papaveri,
il tuo sguardo,
era lucido d'amore.
Il tuo potere magico,
il bacio
febbrilmente domandato,
l'estrema seduzione,
la tua oscura voluttà,
m'invitarono
a insaziabili peccati.
A tocchi carezzevoli,
di sesso e di piacere,
a vastita' celesti.
Il Dopo,
fu la Notte,fu il Deserto...
Ti perdesti!
Sogno ancora
quello sguardo,
quel sorriso
e quei sorrisi
ormai remoti....
Per dire,
Cosa hai fatto di me?
Cosa hai fatto di me?
Non ho piu' fiato!
Mi hai trovata
in mezzo ai fiori...
Mi hai lasciata
nella nebbia dell'inverno.
Cosa hai fatto di me.?
Cosa hai fatto di me?
NON HO NEANCHE PIU' LA VOCE!
in mezzo ai fiori...
Ricordi?
Era un campo di papaveri,
il tuo sguardo,
era lucido d'amore.
Il tuo potere magico,
il bacio
febbrilmente domandato,
l'estrema seduzione,
la tua oscura voluttà,
m'invitarono
a insaziabili peccati.
A tocchi carezzevoli,
di sesso e di piacere,
a vastita' celesti.
Il Dopo,
fu la Notte,fu il Deserto...
Ti perdesti!
Sogno ancora
quello sguardo,
quel sorriso
e quei sorrisi
ormai remoti....
Per dire,
Cosa hai fatto di me?
Cosa hai fatto di me?
Non ho piu' fiato!
Mi hai trovata
in mezzo ai fiori...
Mi hai lasciata
nella nebbia dell'inverno.
Cosa hai fatto di me.?
Cosa hai fatto di me?
NON HO NEANCHE PIU' LA VOCE!
La cupola celeste,
si erge in cielo,
ci stritola le tempie,
ne fa brandello.
Ci dimeniamo
nel reflusso gastrico
di una vita
mai abbastanza piena,
colma di tutto l'inutile:
schiamazzi, urla, grida,
pensieri.
E allora che ci crolli in testa,
che i cocci cadano
in ogni angolo
che scompaia per sempre
ciò che ci divise dalla luce,
che la filtra,
la rende illegibile.
O crolla il mondo,
o crolli tu.
si erge in cielo,
ci stritola le tempie,
ne fa brandello.
Ci dimeniamo
nel reflusso gastrico
di una vita
mai abbastanza piena,
colma di tutto l'inutile:
schiamazzi, urla, grida,
pensieri.
E allora che ci crolli in testa,
che i cocci cadano
in ogni angolo
che scompaia per sempre
ciò che ci divise dalla luce,
che la filtra,
la rende illegibile.
O crolla il mondo,
o crolli tu.

'Sto scrigno aperto
Fulgido fascio dona…
In vita, un giùbilo!
<=> <=> <=>
La poesiola è stata forgiata, secondo lo stile metrico dell’haiku giapponese, scorrendo un aforisma di Gustave Flaubert, scrittore francese del 1800, conosciuto soprattutto per essere l'autore del romanzo Madame Bovary:
“Il cuore è una ricchezza che non si vende e non si compra, ma si regala”.
Fulgido fascio dona…
In vita, un giùbilo!
<=> <=> <=>
La poesiola è stata forgiata, secondo lo stile metrico dell’haiku giapponese, scorrendo un aforisma di Gustave Flaubert, scrittore francese del 1800, conosciuto soprattutto per essere l'autore del romanzo Madame Bovary:
“Il cuore è una ricchezza che non si vende e non si compra, ma si regala”.
Mi è successa
una canzone di De Andrè
mentre succedeva
non me ne sono accorto.
Il perduto amor
che stracciava capelli
le vogliae carezze
a piccole dosi di tenerezza.
Mi è successa
una canzone di De Andrè
mentre succedeva
non l'ho pensato.
È stata la prima,
incontrata in strada,
ricoperta d'oro
per un bacio mezzo dato.
Mi è successa
una canzone di De Andrè
ora lo so.
una canzone di De Andrè
mentre succedeva
non me ne sono accorto.
Il perduto amor
che stracciava capelli
le vogliae carezze
a piccole dosi di tenerezza.
Mi è successa
una canzone di De Andrè
mentre succedeva
non l'ho pensato.
È stata la prima,
incontrata in strada,
ricoperta d'oro
per un bacio mezzo dato.
Mi è successa
una canzone di De Andrè
ora lo so.
oggi eri poesia in prosa,
ho spostato i tuoi capelli
e assaporato la tua foga.
Appoggi la testa perchè sei stanco
lasciando sempre più sfumato
il confine tra nero e bianco.
Se baciassi le tue mani
e ti dessi un nuovo colore,
scanseresti i tuoi rami,
mi mostreresti le tue chiome?
Lasciami entrare,
e lo chiedo come favore,
nel tuo mondo
che voglio conoscere ogni tuo sapore.
ho spostato i tuoi capelli
e assaporato la tua foga.
Appoggi la testa perchè sei stanco
lasciando sempre più sfumato
il confine tra nero e bianco.
Se baciassi le tue mani
e ti dessi un nuovo colore,
scanseresti i tuoi rami,
mi mostreresti le tue chiome?
Lasciami entrare,
e lo chiedo come favore,
nel tuo mondo
che voglio conoscere ogni tuo sapore.
In questo mondo
ove i sentimenti
soggiacciono
agli eventi,
la forza espressiva
d'un cuore
indica il giorno
dell'amore,
dipingilo
con un fiore
è sempre
un linguaggio delicato,
è una bellezza
che nasce
anche dal cemento,
parla di te
non è
un avvenimento.
ove i sentimenti
soggiacciono
agli eventi,
la forza espressiva
d'un cuore
indica il giorno
dell'amore,
dipingilo
con un fiore
è sempre
un linguaggio delicato,
è una bellezza
che nasce
anche dal cemento,
parla di te
non è
un avvenimento.








