Raggi di luna
danzano
nell'ombra della stanza.
Lontano
il suono stridulo di un violino
accompagna un canto disperato:
parole scandite da note di pianto
in questa notte senza alba,
quando il sonno è alla deriva,
ogni stella è un tormento,
ogni pensiero si abbraccia ad un sogno,
s'illude,
s'inganna,
rincorre i ricordi.
La tristezza incalza,
si abbandona al pianto che si fa angoscia
alla disperazione che non dà tregua.
Cerca conforto
nelle tenebre dell'oblio.
"E tu, Luna,
non restar ferma lì
a guardare
questo grido soffocato
dell'anima mia,
afferra queste mie lacrime
che sperse van al vento
in questa notte di triste tormento".

Commenti
Grazie:)
Molto bella!
Ciao Elisa
Lunga la notte quando il male d'amore urla dentro!
Ciao...