belle le rive del mare
quando i tuoi passi le marchiano
e il tuo profumo confonde l odore delle acque
e il tuo sorriso fa piu rumore delle onde
o sono loro che timide ti ascoltano
e quando ci sei tacciono
belle le rive del mare
quando ci sono i tuoi occhi
loro piu profondi dell orizzonte
piu remoti delle coste opposte
chissa che pensano nella loro danza
chissa se il sole freme a sorgere per osservarla
belle le rive del mare
quando non esistono
mute
per ascoltare i tuoi passi che veleggiano
tra la sabbia e il maremoto nel mio cuore
quando i tuoi passi le marchiano
e il tuo profumo confonde l odore delle acque
e il tuo sorriso fa piu rumore delle onde
o sono loro che timide ti ascoltano
e quando ci sei tacciono
belle le rive del mare
quando ci sono i tuoi occhi
loro piu profondi dell orizzonte
piu remoti delle coste opposte
chissa che pensano nella loro danza
chissa se il sole freme a sorgere per osservarla
belle le rive del mare
quando non esistono
mute
per ascoltare i tuoi passi che veleggiano
tra la sabbia e il maremoto nel mio cuore
4 commenti
Se un giorno tu non mi amassi più
Non so che farei,dove andrei,
non posso neanche pensarci,
e spero di rimanere con te,
per gli anni che mi restano,
voglio condividere
la mia vita con te,
mi trovo bene,
e sono tante le cos e in comune,
spero di stare con te,
ancora a lungo,
e che non mi lascerai,
così spero,
non posso più fare a meno di te,
sei diventata,
un punto fisso,
un riferimento,
un salvagente ,
un riparo.
Non lasciarmi.
Non so che farei,dove andrei,
non posso neanche pensarci,
e spero di rimanere con te,
per gli anni che mi restano,
voglio condividere
la mia vita con te,
mi trovo bene,
e sono tante le cos e in comune,
spero di stare con te,
ancora a lungo,
e che non mi lascerai,
così spero,
non posso più fare a meno di te,
sei diventata,
un punto fisso,
un riferimento,
un salvagente ,
un riparo.
Non lasciarmi.
Questo spazio chiuso e invalicabile
le montagne e i sassi che la nebbia
rende incorporei, ma questo bacio
è un soffio, un evanescente sfiorare
di labbra, qui non c’è mai stato il mare.
E’ stato il volo di un angelo, uno slancio
a portarmi da te, ma c’è ancora la gabbia
sul fondo di questa valle invisibile.
Non ho le braccia per stringerti al cuore
mani da intrecciare con le tue, gambe
per rincorrerti sui prati e piedi
per ballare un tango con te. I tuoi occhi
però li posso guardare, sono stucchi
preziosi e dorati, con me non ho le fedi
sono alle falde del vulcano entrambe
perché si sciolgano alla foce del calore.
Sono sospeso, il corpo non è un fardello
non so nemmeno dove sia, se fosse vicino
a te, però, lo sentirei lieve come l’aria
e infuocato come una torcia. La tua saliva
sa di miele e liquirizia, c’è una nuova
vita nei tuoi passi, quella sola storia
che ti schiude la gola, un assolo di violino
infinito, uno spicchio di sole di cristallo.
n.b. ispirata alla tela " L'amore a distanza di Magritte"
Nell'ombra scalza e lenta
La sera sta morendo,
il silenzio bisbiglia i suoi segreti
mentre la luna spalanca la notte.
Tu...
scivoli suadente
nelle valli del mio tempo,
danzi come pioggia
e benefica ti posi sul mio volto
inondi il mio corpo
come sorgente zampillante e pura
e con impeto sovrano
irriverente ed impetuoso
mi trascini nell'estasi catarsica
che squarcia lo scrigno dei desideri...
Tu...
limpida ebbrezza
impetuosa e malandrina
questa notte galoppi irriverente
a colmare la mia danza d'attesa...
Forza vitale
Sei così giovane,
così piena di salute,
e di energia,
non ti fermi,
non ti plachi,
hai sempre fame,
mangi e bevi,
e non ti fermi un attimo,
non sei mai sazia
di piaceri
e di buone cose.
Come invidio la tua età,
io che posso solo,
starti dietro a stento,
coi miei acciacchi ei miei anni,
chissà se lo capisci,
se lo sai.
Sei così giovane,
così piena di salute,
e di energia,
non ti fermi,
non ti plachi,
hai sempre fame,
mangi e bevi,
e non ti fermi un attimo,
non sei mai sazia
di piaceri
e di buone cose.
Come invidio la tua età,
io che posso solo,
starti dietro a stento,
coi miei acciacchi ei miei anni,
chissà se lo capisci,
se lo sai.
UN PLACIDO TUFFO
AD APRIRE IL TUO CUORE
ESORTATO A DOVERE
RASSERENA
I PENSIERI MALANDATI
FLETTE
IL DEBOLE RIPARO
ADDOLCISCE
COME FICHI AL PALATO
A PERDIFIATO
VOLANO NEL MIO
CORDIALI FATE
A RATTOPPARE
BUCHI MALEDETTI
NELLA RISACCA DI DUBBI
NEI SUOI ANGOLI D'ATTESE
STRETTI
AD APRIRE IL TUO CUORE
ESORTATO A DOVERE
RASSERENA
I PENSIERI MALANDATI
FLETTE
IL DEBOLE RIPARO
ADDOLCISCE
COME FICHI AL PALATO
A PERDIFIATO
VOLANO NEL MIO
CORDIALI FATE
A RATTOPPARE
BUCHI MALEDETTI
NELLA RISACCA DI DUBBI
NEI SUOI ANGOLI D'ATTESE
STRETTI
Ho aperto le porte
e scacciato via il silenzio
riempiendo di parole
le ore avvenire.
Ora faccio scivolare
le dita sulle rughe
cullando le primavere
mentre l'alba s'intenerisce ancora
dei baci tuoi rubati al vento.
E mentre gli anni
come le foglie volano
la polvere che si posa sul cuore
mai rinnegherà
i tramonti colmi di poesia
finché incontrerò
i tuoi occhi.
e scacciato via il silenzio
riempiendo di parole
le ore avvenire.
Ora faccio scivolare
le dita sulle rughe
cullando le primavere
mentre l'alba s'intenerisce ancora
dei baci tuoi rubati al vento.
E mentre gli anni
come le foglie volano
la polvere che si posa sul cuore
mai rinnegherà
i tramonti colmi di poesia
finché incontrerò
i tuoi occhi.
E ti ostini con forti passi,
nel paese della mia sete,
ai piedi di montagne mute
e aspri ruderi …ciclopici.
Nulla sembra intimorirti!
Il tuo sangue bussa al bruto fato
per più strette carezze
che uniscano le sinuose labbra
e facciano confluire i sessi.
Il tuo grido di voluttà, io l’ho sentito...
...è salito dal fuoco del cuore, al sole.
Dove sei? Ora fermati...
...è necessario che ridendo io t’ami;
è necessario che ridendo noi ci si perda
negli spazi d’ombra dell’amore febbrile e tremante.
è necessario che ridendo noi ci si perda
negli spazi d’ombra dell’amore febbrile e tremante.
Nei ritmi dionisiaci, dei sogni autentici dell’arte!
E’ ostinata la tua voce…
…nell’ ordinarmi sempre, amore!


Raccolgo gli ultimi raggi del sole
che non s'arrende
come fuoco invade la mia mente
come i caldi raggi dell'estate
quasi volessero generare
succosi grappoli di piacere.
Il mio pensiero migra
alle emozioni,
agli istanti più belli scolpiti nel cuore
quando c'eri tu
che con lance aguzze
irradiavi
il tuo splendore...
Gemerò fra la polvere
per averti leccato
gocce di veleno
dagli occhi bagnati
e sol quando dai seni
ti avrò a lungo succhiato
il caldo siero della vita
sol allora smetterò
di gridare la mia gioia,
ma via non fuggirò
e ancor più assetato
ti stringerò le cosce
per berti senza respiro
la dolce linfa del grembo,
le vene dei polsi poi
coi denti ti strapperò
così che nella coppa
delle tue mani congiunte
le labbra potrò affondare
a calmare per sempre
l'arsura del cuore
e all'ombra di una smorfia
infine addormentarmi ,
sporco ed ebbro
della tua rossa anima .
per averti leccato
gocce di veleno
dagli occhi bagnati
e sol quando dai seni
ti avrò a lungo succhiato
il caldo siero della vita
sol allora smetterò
di gridare la mia gioia,
ma via non fuggirò
e ancor più assetato
ti stringerò le cosce
per berti senza respiro
la dolce linfa del grembo,
le vene dei polsi poi
coi denti ti strapperò
così che nella coppa
delle tue mani congiunte
le labbra potrò affondare
a calmare per sempre
l'arsura del cuore
e all'ombra di una smorfia
infine addormentarmi ,
sporco ed ebbro
della tua rossa anima .
Vivo nel desiderio di te
vorrei perdermi nell'estasi
delle tue braccia, nella tua luce
come se tu fossi azzurro cielo
che si dispiega pacato senza nubi
in un mattino sereno.
Non so se tu il mio cuore ascolti,
il suono, la sua dolcezza, la forza
chissà se di quest'audacia ne hai paura?
Quando il sorriso sulle tue labbra
accarezza l'anima mia
si aprono le quinte del mio sentimento
che in trasparenza
alberga nel mio cuore per te.
Come volo di farfalla
aleggi nel mio respiro,
i nostri fiati e i movimenti s'incrociano
nascono musiche melodiose
ad allietare il soffio dell'esistenza,
il fiore sboccia con la soavità intensa
d'un profumo che si fa roccia
a suggellare i colori chiari
dei nostri solchi di vita.
Sono apparentemente viva
in sospensione su un atomo di te
che mutando senza avviso
decide la mia sorte
e mi avvelena...
Fessure scure
abissi di me
in una mappa fragile nel petto.
Qualcuno abita a casa mia col mio volto
giovane e capelli grigi
un’ombra di antico sospetto
che gira la chiave al mondo.
Invano cammino tra blog e siti
lasciando esigue tracce
l’immortalità è paradosso
un gatto vivo o morto
percorrendo un punto di vista...
Strano questo nostro amore,
un po’ accidentato,
un po’ inc asinato,
a volte sei strana,
o ti chiudi in te stessa,
questo amore per te,
un po’ strano,
un po’ incredibile,
un po’ incasinato,
quanto tempo è passato,
ma ancora ti amo come la prima volta,
ancora per me ,se i un ascoperta,
e non mi stanchi mai;
ancora mi dura,
questo amore strano per te.
Ah, se io potessi!
Essere poesia e a te arrivare,
darti l’ode dolce, e lo splendore del delirio;
vedere le tue iridi amorose ,
la luce intensa del grande mutamento.
Potessi, io immergerti
nella musica più alta e rara
dell’ ardimento voluttuoso,
fino a sentirti tremante e dissoluto
con forti battiti dei polsi.
Il profumo del tuo ardore
mi arriva da lontano
nell’ avventura subitanea che ci trova,
che ora chiede solo piacere e nudità.
Amo la tua voce ,che non si fa dimenticare,
e docile e invitante è la tua sete...
...di forza imperiosa e dominante!
L’ebbrezza è grande,
e ci fà pronti per tutte le profondità,
fino trovare il fiore voluttuoso
e la bevanda più inebriante.
La promessa è terribile:
dimmi, che nonostante l’ombra forte,
nei numerosi istanti …mi amerai!

Gli angeli non hanno sesso dicono
ma se l’avessero, un angelo donna
come si chiamerebbe? Angelessa
Angelina, oppure Angela e basta?
Misteri delle fede, intanto è questa
minestra che dobbiamo ingoiare, lessa
e senza spezie. Poi una minigonna
non ci starebbe male su questo treno.
Il mio specchio non è ammaestrato
non vuole dirmi che sono il più bello
del reame e neanche il più bravo
dei poeti di questo universo, il maledetto!
Devo imparare a tirare di fioretto
non capisco che vuol dirmi, forse
che devo essere come Cyrano. Levo
le tende, il mio naso non è quello
dico, poi vado a farmi un gelato.
Penso a Rossana, la mia ha un altro nome
quale l’ho già detto in un inciso
deve essere stato bello essere amata
così, peccato non se ne sia mai accorta.
Succede che a volte la giostra è storta
e cieca in questa Babele di strada.
C’è quando mi sento intero e quando diviso
ma Cyrano, per te lo sarò. Je t’aime.







