CERTI AMORI
SONO FALENE ACCECATE DALLA LUCE
DIVORATE POI DALLA FIAMMA
ALTRI SONO
VIAGGI NEL DOLORE
E NEL SACRIFICIO
MA IL SACRIFICIO SI ANNULLA
NELLE BRACCIA CALDE
DELLA SUA GRANDE RICOMPENSA
L'AMORE STESSO
CERTI AMORI
SONO FUOCHI FATUI
MORTI IN UN BAGLIORE
ALTRI SONO ALTALENE
SOSPESE TRA CIELO E TERRA
E SI DONDOLANO ILLUSI
QUALCUNO, IL PIÙ PURO
O FORSE IL PIÙ FOLLE
SOPRAVVIVE AL TEMPO IMPIETOSO
COME UN ALBERO SEMPREVERDE
A DISPETTO DI DURE STAGIONI
IN UN GIARDINO SFIORITO
TUTTI GLI AMORI COMUNQUE
SONO POETI ,FORSE OCCASIONALI
CHE ACCOPPIANO I LORO SOGNI
CONTRO OTTUSE SOLITUDINI
SONO FALENE ACCECATE DALLA LUCE
DIVORATE POI DALLA FIAMMA
ALTRI SONO
VIAGGI NEL DOLORE
E NEL SACRIFICIO
MA IL SACRIFICIO SI ANNULLA
NELLE BRACCIA CALDE
DELLA SUA GRANDE RICOMPENSA
L'AMORE STESSO
CERTI AMORI
SONO FUOCHI FATUI
MORTI IN UN BAGLIORE
ALTRI SONO ALTALENE
SOSPESE TRA CIELO E TERRA
E SI DONDOLANO ILLUSI
QUALCUNO, IL PIÙ PURO
O FORSE IL PIÙ FOLLE
SOPRAVVIVE AL TEMPO IMPIETOSO
COME UN ALBERO SEMPREVERDE
A DISPETTO DI DURE STAGIONI
IN UN GIARDINO SFIORITO
TUTTI GLI AMORI COMUNQUE
SONO POETI ,FORSE OCCASIONALI
CHE ACCOPPIANO I LORO SOGNI
CONTRO OTTUSE SOLITUDINI
8 commenti
A volte canto qualche melodia di un amore
perduto, affondato nell’abisso del mare
che non ha fine.
Quella musica dei romantici incalliti
dei ridicoli, che a volte si scherniscono
e credono ancora che l'amore ha un senso.
Quell'amore dei poeti perduti e mai
trovati, poi ritrovati che scrivono lacrime
e sospiri di un amore andato perso chissà
dove.
Mi stritolava le ossa quel serpente cruento,
desueto inferno succulento nella carne,
nel contempo non era niente.
Aveva un sapore di tempesta e sola s’aggirava
nel cuore e poi fermava ogni sospiro,
come un forte vento che sbatte e poi si calma.
Quel fuoco lento a poco a poco si è
spento, ora tace la brace e non brucia più
la pelle.
perduto, affondato nell’abisso del mare
che non ha fine.
Quella musica dei romantici incalliti
dei ridicoli, che a volte si scherniscono
e credono ancora che l'amore ha un senso.
Quell'amore dei poeti perduti e mai
trovati, poi ritrovati che scrivono lacrime
e sospiri di un amore andato perso chissà
dove.
Mi stritolava le ossa quel serpente cruento,
desueto inferno succulento nella carne,
nel contempo non era niente.
Aveva un sapore di tempesta e sola s’aggirava
nel cuore e poi fermava ogni sospiro,
come un forte vento che sbatte e poi si calma.
Quel fuoco lento a poco a poco si è
spento, ora tace la brace e non brucia più
la pelle.
Con le poesie disegno emozioni,
navigo in me stesso e ti lascio uno spioncino da dove guardarmi.
Con i gesti mi lascio fraintendere spesso ti ferisco e mi spiace.
Con il corpo ti amo senza pensieri spinto dalla voglia di assaporare il mio dono e di donarmi.
Con la preghiera trovo la pace ed in quella pace ti vedo.
La mia è sempre una ricerca che riguarda noi
La mia è sete di te

navigo in me stesso e ti lascio uno spioncino da dove guardarmi.
Con i gesti mi lascio fraintendere spesso ti ferisco e mi spiace.
Con il corpo ti amo senza pensieri spinto dalla voglia di assaporare il mio dono e di donarmi.
Con la preghiera trovo la pace ed in quella pace ti vedo.
La mia è sempre una ricerca che riguarda noi
La mia è sete di te
Portami lontano dove il sentiero si dirama
e il fiume forma un’ansa dove non passa
l’acqua, tra le valli chiuse e diventa tu il mio
sogno.
Portami tra i ruscelli ribelli tra fiori e le rose
tra gli alberi secolari accanto ai rami, senza
sogni di sorta abbracciami e portami via,
prendi la vita mia.
La tristezza portati via che non mi sorprenda
la sera, questa figlia persa non del mio tempo,
che s’invola tra i rami secchi.
Quando non riesco ad avere costanza sfiorami
con la mente e dimmi ci sono, nei meandri del
tempo dove si odono i rumori del cuore, dove
non esiste distanza.
Ora cala la sera e prima che il sole scompaia
va via ti prego e lasciami solo con i ricordi fa
che tutto svanisca e questo cuore s’arrenda.
e il fiume forma un’ansa dove non passa
l’acqua, tra le valli chiuse e diventa tu il mio
sogno.
Portami tra i ruscelli ribelli tra fiori e le rose
tra gli alberi secolari accanto ai rami, senza
sogni di sorta abbracciami e portami via,
prendi la vita mia.
La tristezza portati via che non mi sorprenda
la sera, questa figlia persa non del mio tempo,
che s’invola tra i rami secchi.
Quando non riesco ad avere costanza sfiorami
con la mente e dimmi ci sono, nei meandri del
tempo dove si odono i rumori del cuore, dove
non esiste distanza.
Ora cala la sera e prima che il sole scompaia
va via ti prego e lasciami solo con i ricordi fa
che tutto svanisca e questo cuore s’arrenda.
Dovresti guardarti con i miei occhi;
Vedresti che non esiste un lato preferito;
Vedresti quanto sei bella;
Come nulla e nessuno si possa confrontare a te.
Vedresti una donna magnifica che riempie di sogni e futuro gli occhi di un uomo che non vuole fare altro che perdersi in te.
Vedresti che non esiste un lato preferito;
Vedresti quanto sei bella;
Come nulla e nessuno si possa confrontare a te.
Vedresti una donna magnifica che riempie di sogni e futuro gli occhi di un uomo che non vuole fare altro che perdersi in te.
Fremiti
dagli abissi d’un amore ormai logoro
mi lacerano
al pensiero di starti accanto
sentire il tuo profumo
mascherare il sonno
sentire voci ambigue durante la notte
senza coglierne il reale significato.
Nemmeno stavolta
ho saputo varcare le barriere dell’ego
non voluto rischiare
di spaccare blocchi di ghiaccio
ormai saturi di inutili e dolorosi ripensamenti.
dagli abissi d’un amore ormai logoro
mi lacerano
al pensiero di starti accanto
sentire il tuo profumo
mascherare il sonno
sentire voci ambigue durante la notte
senza coglierne il reale significato.
Nemmeno stavolta
ho saputo varcare le barriere dell’ego
non voluto rischiare
di spaccare blocchi di ghiaccio
ormai saturi di inutili e dolorosi ripensamenti.
Se chiudo gli occhi
m'immagino radice
e un miscuglio di delicati germogli
solletica la mia fantasia.
Intreccio e mi adorno di ricami fioriti
inciampo sui sentieri brulli di novizie e di colori
il petto palpita mandorli in fiore
benedetto quel battito d'ali al crepuscolo
incanta i miei pensieri.
Radice di ogni radice
un dipinto in movimento
il cielo è un vociare contento
due usignoli agitano la Primavera.
Rapita da un riverbero di luce
mi aggrappo serrata alla tua chioma argentata
ho cento, mille filamenti uniti, attorcigliati sui tuoi passi
e mentre mi raccolgo
tu m'avvolgi in fiorami di emozioni
spargendo gemme velate di profumi .
Le nuvole vagano ancora assonnate
spoglio d'ombra dall'alto mi vegli
con i tuoi rami protesi e dal sole smaltati.
m'immagino radice
e un miscuglio di delicati germogli
solletica la mia fantasia.
Intreccio e mi adorno di ricami fioriti
inciampo sui sentieri brulli di novizie e di colori
il petto palpita mandorli in fiore
benedetto quel battito d'ali al crepuscolo
incanta i miei pensieri.
Radice di ogni radice
un dipinto in movimento
il cielo è un vociare contento
due usignoli agitano la Primavera.
Rapita da un riverbero di luce
mi aggrappo serrata alla tua chioma argentata
ho cento, mille filamenti uniti, attorcigliati sui tuoi passi
e mentre mi raccolgo
tu m'avvolgi in fiorami di emozioni
spargendo gemme velate di profumi .
Le nuvole vagano ancora assonnate
spoglio d'ombra dall'alto mi vegli
con i tuoi rami protesi e dal sole smaltati.
Il nostro canto era luce
rivolto alla luna sul mare
nelle notti illuminate da lampare
increspava l'anima in un ricamo d'amore.
Stella del cielo incantato
la mia vita eri tu
miele che mi rifulgevi nel cuore
e m'invitavi in dolci mete.
Rivivo momenti magici già vissuti!
Il mio profumo muschiato
d'odore di cannella speziato
[che tanto adoravi]
invadeva l'aria impregnandosi in te
ad intensificare il tuo desiderio d'amore
nell'effluvio suadente della mia pelle.
Rivedo le nostre mani
vele congiunte
a scorrere tra le placide onde del mare
oggi divenute navi in lontananza.
Ed io,
sperduta tra il fasciame dei ricordi
che m'opprimono il petto...
Innanzi al tuo candore,
alla tua pelle di stelle,
sono cristallo di neve, mi sciolgo…
Nei tuoi occhi, vivi di chiarezza,
mi perdo e piangerei gioia
sulla verità dei tuoi sorrisi.
… E mi appassiono, e mi coinvolgi,
quando abbandoni il tuo sonno
tra le mie braccia.
… Mi emoziono, si, ancora
ed ancora ed ancora…
L’emozione della bellezza dell’amore
svela che sappiamo ancora amare…
alla tua pelle di stelle,
sono cristallo di neve, mi sciolgo…
Nei tuoi occhi, vivi di chiarezza,
mi perdo e piangerei gioia
sulla verità dei tuoi sorrisi.
… E mi appassiono, e mi coinvolgi,
quando abbandoni il tuo sonno
tra le mie braccia.
… Mi emoziono, si, ancora
ed ancora ed ancora…
L’emozione della bellezza dell’amore
svela che sappiamo ancora amare…
So cosa vuol dire non sentirsi a casa,
non sentirsi a proprio agio,
non sentirsi nel posto giusto.
Volevo salvare il salvabile,
lo ammetto mio caro,
ma l’unica soluzione è ….
lasciarti andare.
Sì, preparati la valigia il più presto possibile,
mettici dentro le tue ambizioni
e va ….
… va prima che io cambi idea.
Ti lascerò andare
E spero che troverai un posto per te
In questo piccolo mondo,
ritroverai te stesso.
So che abbandonerai
quel mal di vivere
che dannatamente da sempre
ti accompagna
e che ti sta appiccicato addosso come un’impronta,
e spero che darai posto a nuove giornate
e nuove speranze.
Ti lascerò andare ….
Non ti rincorrerò,
non ti cercherò,
non urlerò il tuo nome,
e proverò con tutte le mie forze a dimenticarti.
Ma non chiedermi di non scoppiare a piangere
Una volta che salirai sulla tua auto
e ti vedrò pian piano svanire
e confonderti coi colori pastello
di questa vallata ….
non sentirsi a proprio agio,
non sentirsi nel posto giusto.
Volevo salvare il salvabile,
lo ammetto mio caro,
ma l’unica soluzione è ….
lasciarti andare.
Sì, preparati la valigia il più presto possibile,
mettici dentro le tue ambizioni
e va ….
… va prima che io cambi idea.
Ti lascerò andare
E spero che troverai un posto per te
In questo piccolo mondo,
ritroverai te stesso.
So che abbandonerai
quel mal di vivere
che dannatamente da sempre
ti accompagna
e che ti sta appiccicato addosso come un’impronta,
e spero che darai posto a nuove giornate
e nuove speranze.
Ti lascerò andare ….
Non ti rincorrerò,
non ti cercherò,
non urlerò il tuo nome,
e proverò con tutte le mie forze a dimenticarti.
Ma non chiedermi di non scoppiare a piangere
Una volta che salirai sulla tua auto
e ti vedrò pian piano svanire
e confonderti coi colori pastello
di questa vallata ….
La pioggia è vapore sui vetri
le gambe che reggono gambe
-ti amo- è solo respiro
le reni rimettono in circolo
spasmi e torsioni.
Intendi e non vuoi
che il fuoco ti apra
a frenetici squarci d’azzurro.
Il giusto è misura di fiori di campo
che raccogli quasi appassiti.
Guardi, guardiamo
l’intimità che ancora divide
il mio cielo dal tuo
le mani sono carezze e fantasmi
ma unite non arrivano al sole.
le gambe che reggono gambe
-ti amo- è solo respiro
le reni rimettono in circolo
spasmi e torsioni.
Intendi e non vuoi
che il fuoco ti apra
a frenetici squarci d’azzurro.
Il giusto è misura di fiori di campo
che raccogli quasi appassiti.
Guardi, guardiamo
l’intimità che ancora divide
il mio cielo dal tuo
le mani sono carezze e fantasmi
ma unite non arrivano al sole.
Sogni invadono l'anima
con la leggerezza dei fiocchi di neve
soffici e candidi come il mio cuore
a cui danno gioia e tormento...
sogno l'amore più vero
ma il cupo inverno m'abbraccia
di nebbia foriero.
Pesanti lacrime e sgomento
s'abbattono sul mio disperato io
ma tu sei tenace e m'attrai pensiero...
Prostrato ai tuoi piedi,
come ti spoglierei oggi
di tutti quei baci che ti diedi tremando.
Come ti spoglierei di quelle occhiate
inviate ai miei messaggi
che non sapevano parlare.
Come ti vorrei spogliare
di quei segreti ovattati mai rivelati,
di quei sottili passaggi di parole
omaggi ai tuoi sorrisi
così misteriosi e tanto ammirati.
Come ti spoglierei
di quella speciale dolcezza,
carezza di bambino,
di quella mascherata tristezza
sovente nascosta e negata.
Vorrei spogliarti delle preghiere
per mettere a nudo
il tuo scudo di santità,
dei pensieri di oggi e di ieri
e anche della felicità,
per saper come eri
e come sei veramente,
ma io ti deludo, zittisco,
mi scuso umilmente.
come ti spoglierei oggi
di tutti quei baci che ti diedi tremando.
Come ti spoglierei di quelle occhiate
inviate ai miei messaggi
che non sapevano parlare.
Come ti vorrei spogliare
di quei segreti ovattati mai rivelati,
di quei sottili passaggi di parole
omaggi ai tuoi sorrisi
così misteriosi e tanto ammirati.
Come ti spoglierei
di quella speciale dolcezza,
carezza di bambino,
di quella mascherata tristezza
sovente nascosta e negata.
Vorrei spogliarti delle preghiere
per mettere a nudo
il tuo scudo di santità,
dei pensieri di oggi e di ieri
e anche della felicità,
per saper come eri
e come sei veramente,
ma io ti deludo, zittisco,
mi scuso umilmente.
Mi scuci il cuore
colmandolo d'immenso
con parole
ch'elevano il sentimento.
In un tripudio di dolcezze
mi doni giorni
d'incorniciati incantamenti.
Il tuo cuore
talismano
di parole appassionate
a fiorire melodie
di primavere ubertose
nel rigoglioso rifulgere di luce
illumina pagine d'inchiostri fioriti
d'immane bellezza
che attraggono l'anima
in recondite alchimie
intrecciate all'unisono
e recepite in incanto d'aurora
e nell'universalità
della natura.
Il momento
che il sogno
diventa realtà.
L'amore riesplode,
la passione
ritorna.
Il momento
che accarezzi
le mani.
La bocca riassapora
l'odore del corpo,
della pelle.
Amore e passione
sfociano
in un vortice.
Un arcobaleno
di colori,
odori, suoni.
Il sogno
diventa
realtà.
Momenti
d'amore
intensi.










