Un’altra stagione da scoprire, foglie morte
sul selciato, il declino della luce al tramonto
del sole d’autunno, la fase calante della luna.
Col tempo che resiste, se ne scordiamo l’esistenza
a volte, è perché il controcanto della passione
è più forte. Inizierà così un nuovo romanzo
(appendice scritta alle parole in erba), dalla pelle
che trattiene il calore e dei tuoi umori in ebollizione,
la perfezione non esiste, ma ci sono devianze
che sono come stanze in penombra che anticipano il futuro.
E già puoi vedere più di una breccia nel muro,
la corteccia dell’albero in crescita ha le sembianze
di cometa: puoi notarla di notte di fianco alle stelle
del destino. Il postino delle galassie dell’età del bronzo
ha consegnato il messaggio, certificato dalla canzone
in rima baciata scritta nei giardini fioriti della Provenza:
danza con me su queste note, per entrare nella cruna
dell’ago dell’eternità. Ora puoi tenere il conto
dei giorni, di quelli che ci concederà in dono la sorte.

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