Nel bacio dei giorni d’estate
giugno è orchestra di girasoli,
zigomi di cielo sospeso
accigliati sui davanzali,
ceste di fragole e ciliegie,
virgole spensierate di gabbiani,
panni bianchi distesi ad asciugar
fra giochi di bimbo
e vecchie altalene nei campi.
Le strade srotolano risa,
anagrammi d’estate,
voci di scirocco e ventagli,
risacca di salsedine e tramonti.
Strascichi di conchiglie
sconfinano in cattedrali di mare,
gli ombrelloni apostrofano
spiagge di tuffi e lampare,
fioriscono le pagine di giugno
nel bacio dei giorni d’estate.
