Ci eravamo aggregati tutti insieme
per gente di cui in fondo non sapevamo niente
ma quel dieci e tutta quella fame
era davvero tutto nella mia mente
C'eravamo aggregati con la tv all'aperto
e guai a chi avesse detto "E' solo una partita"
e guai a chi avesse fatto l'esperto
per ciò che in qualche modo era la mia vita
E c'era un giocatore che correva verso il destino
come quella ginestra che sfidava il cratere
e alzammo il volume in quella notte di Berlino
perché in ogni caso sarebbe stato un piacere
E Giorgio guardava col sorriso distorto
quella guerra in cui non poteva sparare
perché un dio gli aveva fatto un torto
troppo difficile da dimenticare
C'eravamo scordati anche dei loro miliardi
perché era l'unica cosa che avevamo noi
C'eravamo scordati di tutti i sogni bastardi
che erano lì per non farsi toccare mai
C'eravamo aggregati tutti insieme
in un'improvvisa afa di giugno
e come una carta alla ricerca di un seme
cercavamo accanto un occhio compagno
C'eri tu con in mano una fetta di pizza bruciata
e la magia di una strega senza scopa
Chissà la città come sarebbe diventata
chissà prenderti in braccio in quella notte d'Europa
