Fulgido giorno, che ogni anno si rinnovella;
dolce rievocazione di Gesù che nacque come splendida fiamma,
in una capanna misera e fredda ma, come in una fiaba bella,.
col bue, l’asinello, un babbo e una soave mamma.
Vorrei mandargli un po’ del calore della mia cameretta rosa,
ma non so come fare e dove mandarlo in questo cielo pieno di stelle.
Con gioia invierei il colore e il profumo d’una bella rosa,
da me colta in un bel giardino dalle cento, mille e più corolle.
Desidererei allungare la mia mano per fargli una carezza,
come quella che ricevo spesso dalla mia mamma cara,
dolce, sincera e lieve sul mio volto, come una leggera brezza
e cantargli una canzoncina allegra, carina e che rincuora.
Tutto questo posso inviare a Lui, ma solo col mio pensiero,
che, tacito, sgorga dalla mia giovane anima che ho dentro il petto;
posso mandargli l’amore candido, caldo e sincero,
e una preghiera che ogni sera citerò nel mio morbido e comodo letto.
Con la partecipazione attiva di: Ginevra Chessa, anni 8
Con la partecipazione attiva di: Ginevra Chessa, anni 8

Commenti
Complimenti sinceri a entrambi. La poesia non ha età!
Lieto fine settimana, Luigi.
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che arriva al lettore. Complimenti e buona serata!