Vorrei andar per la pianura aulente e di verdure ricca;
per i viali immensi di alberate e popolose città;
andar sino ai piè dei monti dove la roccia picca
e saettando verso l’universo stellato và.
Vorrei salir sull’Alpe per ombreggiati e ripidi sentieri sgombri dalle nevi,
fino alle perenni innevate cime dove l’aquila e il falco si librano nel volo;
chiuder l’occhi per un attimo e liberarmi dai presagi grevi
e mirar la silenziosa distesa là di sotto, solo, solo.
Vorrei andar più in alto dove si forma la bianca e leggera neve;
e ancor più su fino ad arrivar all'argentea luna,
dove ogni sussurro diventa sempre un po’più lieve;
e ancor più in alto per noverar le stelle e le galassie ad una ad una.
Vorrei volar giù tra le profonde valli,
sovra le sorgenti ascose degli argentei rivi;
sorvolar i grandi fiumi che solcano gli antichi calli;
e veloce arrivar al pelago ove nacquero tutti i vivi.
Vorrei percorrere tutte le assolate spiagge, per sentir mugghiare il mar;
bagnarmi nelle sue salate e limpide acque in quiete
e mirarlo quando, verso sera, inizia a scintillar.
Seguir il pescator che molte e superbe acquatiche vite miete.
Vorrei scendere giù tra la costa frastagliata da artistiche rocce erose;
passar per villa in villa fino alla remota punta, calabra dimora;
odorar le siepi, le pinete e i giardini pullulanti di colorate rose;
terre ricche d’ulivi e di vigneti che l’anima rincuora.
Vorrei veleggiar con nave fino ai più lontani liti;
mirar l’ellenico suol, fonte di eroi e di nostra moderna civiltà,
con i suoi molteplici e singolari miti;
visitare il loco ove è sepolta Ilio, incenerita non per sua viltà.
Vorrei andar alle piramidi d’Egitto e mirar la lor mirabil sfinge;
inoltrarmi nel deserto arido ed immenso per scoprir la verità;
la verità quella vera, che tutto l’universo tinge
e che mostra tutta la sua incommensurabile beltà.
Vorrei entrar nella savana vasta e brulla dove il cielo è quasi sempre sereno,
per mirar le grandi erbivore mandrie e le feroci fiere belve;
guardar le grandi vaporose cascate che spumeggiando s’ornano d’arcobaleno
e i grandiosi azzurri laghi e le verdeggianti selve.
Vorrei sfiorar la costa d’Africa e superar le gran colonne belle;
entrar nell’oceano sconfinato e perdermi in quell'infinito mar;
mirar in la notte l’eteree e scintillanti stelle
e dolcemente naufragar.
per i viali immensi di alberate e popolose città;
andar sino ai piè dei monti dove la roccia picca
e saettando verso l’universo stellato và.
Vorrei salir sull’Alpe per ombreggiati e ripidi sentieri sgombri dalle nevi,
fino alle perenni innevate cime dove l’aquila e il falco si librano nel volo;
chiuder l’occhi per un attimo e liberarmi dai presagi grevi
e mirar la silenziosa distesa là di sotto, solo, solo.
Vorrei andar più in alto dove si forma la bianca e leggera neve;
e ancor più su fino ad arrivar all'argentea luna,
dove ogni sussurro diventa sempre un po’più lieve;
e ancor più in alto per noverar le stelle e le galassie ad una ad una.
Vorrei volar giù tra le profonde valli,
sovra le sorgenti ascose degli argentei rivi;
sorvolar i grandi fiumi che solcano gli antichi calli;
e veloce arrivar al pelago ove nacquero tutti i vivi.
Vorrei percorrere tutte le assolate spiagge, per sentir mugghiare il mar;
bagnarmi nelle sue salate e limpide acque in quiete
e mirarlo quando, verso sera, inizia a scintillar.
Seguir il pescator che molte e superbe acquatiche vite miete.
Vorrei scendere giù tra la costa frastagliata da artistiche rocce erose;
passar per villa in villa fino alla remota punta, calabra dimora;
odorar le siepi, le pinete e i giardini pullulanti di colorate rose;
terre ricche d’ulivi e di vigneti che l’anima rincuora.
Vorrei veleggiar con nave fino ai più lontani liti;
mirar l’ellenico suol, fonte di eroi e di nostra moderna civiltà,
con i suoi molteplici e singolari miti;
visitare il loco ove è sepolta Ilio, incenerita non per sua viltà.
Vorrei andar alle piramidi d’Egitto e mirar la lor mirabil sfinge;
inoltrarmi nel deserto arido ed immenso per scoprir la verità;
la verità quella vera, che tutto l’universo tinge
e che mostra tutta la sua incommensurabile beltà.
Vorrei entrar nella savana vasta e brulla dove il cielo è quasi sempre sereno,
per mirar le grandi erbivore mandrie e le feroci fiere belve;
guardar le grandi vaporose cascate che spumeggiando s’ornano d’arcobaleno
e i grandiosi azzurri laghi e le verdeggianti selve.
Vorrei sfiorar la costa d’Africa e superar le gran colonne belle;
entrar nell’oceano sconfinato e perdermi in quell'infinito mar;
mirar in la notte l’eteree e scintillanti stelle
e dolcemente naufragar.

Commenti
SERENA GIORNATA LUIGI.
*****
BRAVO davvero!