Un fonema che giunge da lontano
pervasivo quand’anche usato invano,
e contagioso pur nella pochezza
d’ognun che compiacendosi l’apprezza.
Quel sussurro sentir detesto: “uau!”
ch’è per me come il ringhio d’un babau
che il cuor sgradevolmente mi spaventa
e comunque il buon gusto mio tormenta.
Lo dicono studenti e pur massaie
colletti bianchi e pur classi operaie
comun massimo denominatore
espression d’entusiasmo o di stupore.
Appare quando meno te lo aspetti
nei tanti spot, assilli maledetti,
lo si vede perfin detto in labiale,
qual coretto a chi recita in vocale,
una vocetta tacita ammiccante
messaggio analfabetico strisciante
invasivo ancor più di quell’occhèi
che io se fossi Trump sopprimerei.
Lo so, mi ritenete stronzo e snob,
radical chic cultor di Joan e Bob (*)
che pur mai si sarebbero sognati
d’esprimersi talmente omologati.
E poi che dire ancor? Sono italiano
quindi del bel parlar sono guardiano:
in questo irrefrenabile esultare,
cazzo o figa è difficil esclamare?
(*): Bob Dylan e Joan Baetz, mitici cantanti dei miei anni ‘60
pervasivo quand’anche usato invano,
e contagioso pur nella pochezza
d’ognun che compiacendosi l’apprezza.
Quel sussurro sentir detesto: “uau!”
ch’è per me come il ringhio d’un babau
che il cuor sgradevolmente mi spaventa
e comunque il buon gusto mio tormenta.
Lo dicono studenti e pur massaie
colletti bianchi e pur classi operaie
comun massimo denominatore
espression d’entusiasmo o di stupore.
Appare quando meno te lo aspetti
nei tanti spot, assilli maledetti,
lo si vede perfin detto in labiale,
qual coretto a chi recita in vocale,
una vocetta tacita ammiccante
messaggio analfabetico strisciante
invasivo ancor più di quell’occhèi
che io se fossi Trump sopprimerei.
Lo so, mi ritenete stronzo e snob,
radical chic cultor di Joan e Bob (*)
che pur mai si sarebbero sognati
d’esprimersi talmente omologati.
E poi che dire ancor? Sono italiano
quindi del bel parlar sono guardiano:
in questo irrefrenabile esultare,
cazzo o figa è difficil esclamare?
(*): Bob Dylan e Joan Baetz, mitici cantanti dei miei anni ‘60

Commenti
UAU!
Anzi
UAU!!!
E per i puristi anglofoni:
WOW!!!!!!!!!
P.S.:
Per toglier sassolini da ogni scarpa
un lingual vizio male mi rintocca:
quelli che al caldo oppure con la sciarpa
parlano sempre con il cazzo in bocca;
poi fan pure gli omofobi magari
ma se non metton "cazzo" in ogni frase
pensano di non esser troppo chiari…
e il cazzo assurge a termine di base
per uno striminzito dizionario
che quello buono l'han lasciato accanto
allo scordato vecchio sussidiario
con sopra della polvere un bel manto.
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Non me ne infastidisce l'uso sporadico ovviamente, ma ho parenti/amici/conosc enti che intorno al cazzo costruiscono più di metà delle frasi della giornata! E che cazzo!
Poi un giorno dovrò pure chiedermi, in termini di semantica sociologica (!?!?!) perché "cazzata" ha una connotazione comunque negativa e "figata" comunque positiva. Chiederò a qualche parlamentare di sollevare un'interrogazione per violazione delle pari opportunità.