Infiniti i ricordi nell’abisso della mente,
i dolci episodi e l’esperienze amare,
che l’anima ancora rincorre e sente;
lampade accese, desideri spenti e persone care.
Un universo vario senza confini,
dove brillano stelle di diverso splendore.
Danzano gli amori lontani e quelli vicini
e nell’immensità del sogno spesso mi si perde il cuore.
Un album che ho scritto senza penna alcuna,
emblema vero di un’esistenza senza tante parole,
scritto forse dai raggi dell’argentea luna
o dalle infuocate lance scagliate dal nostro sole.
Rimembro gli eventi dolci dell’età novella,
quando ogni cosa era luce, gioia e colore,
quando l’amicizia era ancora una cosa bella,
che ti scaldava e ti rinvigoriva il core.
Come in tutta l’amata terra che mi ha generato,
dove non ci sono solo l’erbe, i colorati fiori e le rose,
ma vi sono anche le acuminate spine del creato,
spesso, nel ricordo, sento le mie guance lacrimose.
Rileggo in quel album gli amori ardenti e le grandi passioni,
e ora mi ridesto dal sogno che mi ha sempre illuminato;
il sogno dei desideri infranti e delle grandi illusioni
e mi rimane solo l’amore e la dolcezza che ad altri ho donato.
