In una giornata come tante mi trovo a percorrere il mio cammino lungo la strada della vita, sotto un sole cocente che mette a dura prova sentimenti passioni e voglia di andare avanti, ma camminare in compagnia lungo questo insidioso sentiero aumenta a dismisura la voglia di raggiungere la meta e specchiarmi con me stesso senza rimpianti.
Ho girato e rigirato senza mai guardarmi intorno, ricercando nella mente un vago punto di non ritorno, poi improvvisamente mentre ero stanco ed accasciato, su una panchina fredda di una stazione, ho visto gente partire alla ricerca del perché di tante cose o per raggiungere inutili miraggi.
Mi sono chiesto frettolosamente se quel punto di non ritorno fosse da ricercare, nel troppo benessere, nella troppa rabbia o nella troppa disperazione, in ogni caso mi sono detto c’è sempre qualcosa di troppo c'è un’esagerazione.
Ho continuato a girare e a rigirare su me stesso sbagliando strada ignorando i buoni consigli della mia stella, fu allora che le nostre strade presero direzioni diverse, vivendo ognuno per conto proprio emozioni e sentimenti gioie dolori e tormenti.
A volte si fissano le stelle perché si spera che la luce di rimando illumini il nostro cammino, ma le stelle fanno la loro strada e noi la nostra, alimentando da soli le paure che ci assillano facendoci perdere nell’’infinito come le stelle
Ma quel maledetto punto di non ritorno mi ha assillato e mi ha beffato ancora una volta, mi ha fregato, deluso, tradito, ingannato e allora circondato dalla voglia di capire ho preso l’ultimo treno alzandomi da quella fredda panchina che mi aveva portato nella solitudine profonda, alla ricerca del punto di non ritorno.
Dopo un lungo viaggio durato anni ho ritrovato la mia buona stella ora sorella e con lei nello spazio di un respiro ho ripercorso il mio passato e riflettuto sul presente.
Quando ho preso quell’ultimo treno ero pieno del nulla, adesso che sono giunto all’ ultima fermata nel viaggio di ritorno ho ritrovato la stima di me stesso e quella stella che probabilmente pur costruendosi nel suo tempestoso passato un meraviglioso presente non mi ha mai abbandonato cercandomi fino a trovarmi su quella panchina fredda in attesa di un perché.-
Urgnano 7 giugno 2011
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